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Ottobre 2023

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Katia Bonanno… tra Parole e Immagini

  L’ArteCheMiPiace – Interviste

KATIA BONANNO

Tra Parole e Immagini 


di Giuseppina Irene Groccia |28|Ottobre|2023|

Con uno sguardo evocativo e penetrante, l’artista fotografa Katia Bonanno, si spinge oltre le apparenti limitazioni della realtà, svelando ulteriori strati di percezione.

L’autrice abbraccia due potenti strumenti per narrare storie: la poesia e la fotografia. Per Katia, entrambe le espressioni funzionano come mezzi per mettere a fuoco la realtà, sia quella esterna quanto quella interiore. Sono come lenti attraverso le quali scrutare il mondo al di là delle semplici apparenze. Esse rappresentano la chiave per guardare oltre ciò che è visibile, sfruttando la potenza dell’immaginazione e scoprire così strati più profondi della nostra percezione.

In particolare, in questo connubio che ama creare, si esplorano gli intrecci semantici generati dall’interazione tra gli scatti fotografici e i versi poetici, avventurandosi nel terreno liminare dell’interscambio di parole e immagini con l’intento di indagare e valutare quale esperienza di lettura ne possa meglio emergere.


Le sue opere sono un’immersione affascinante nella profondità di campo di ciò che giace in superficie. La sua ricerca va ben oltre la visione retinica e sfida, con determinazione, il nostro modo convenzionale di guardare il mondo.

In ognuna delle sue opere, troviamo una costante ricerca di oltrepassare le barriere dell’osservazione semplice, dandoci possibilità di percepire il non ancora visto e l’invisibile. Versi e immagini si aprono come finestre su mondi nascosti, su dimensioni dell’esistenza che spesso sfuggono alla nostra consapevolezza.


L’accostamento di versi e immagini permette inoltre di riinterpretarli all’interno di nuovi contesti, conferendo loro nuova vita e significato. L’immagine cattura sensazioni evocate dalla poesia, rendendo l’esperienza più profonda.

La struttura binaria si esplicita attraverso piani causali o temporali nella maggior parte dei casi. Questi abbinamenti costituiscono frammenti visivi che compongono il racconto fotografico, creando nuclei narrativi all’interno di un percorso ricco di richiami tematici che presentano elementi di risonanza tra di loro.


L’arte di Katia ci invita a riflettere sulla natura della percezione stessa. Le sue opere ci spingono a dilatare il nostro sguardo e ad abbracciare la complessità e la ricchezza delle sfumature che ci circondano. È un invito a esplorare l’ignoto, a guardare al di là delle apparenze e a scoprire il mondo attraverso un nuovo prisma.










Calma vuota fatata
la notte
senza passato
lontana da ogni approdo
Qualcuno accende un fuoco
nella pianura
Un lungo lamento
per non morire



Scopriamo un pò di più su di lei attraverso questa intervista che ci ha gentilmente concesso





Ciao Katia. Le tue fotografie e i tuoi versi narrano storie meravigliose. Vuoi condividere con noi il momento in cui hai scoperto come trasformare le tue emozioni in immagini e poesie?


È stato un processo naturale iniziato nell’ età adolescenziale. Ho cominciato a scrivere versi su pezzetti di carta che abbandonavo nei cassetti. In seguito una mia amica mi ha convinto a raccogliere le poesie in un libretto che lei ha arricchito con i suoi disegni.

La passione per la fotografia è sopraggiunta dopo aver assaporato le immagini dei grandi fotografi delle cui opere ho un ampio assortimento 








Voglio dimenticare

l’ insonnia delle cicale

i singhiozzi delle ombre

le lacrime degli ubriachi

il pianto della bambina

L’ uomo era lì carico d’ inganni

un giorno senza storia

nella campagna dove crescevano

i papaveri o le rose?

 Brillava il sole

 sono sicura






Fotografa o poetessa, quale espressione senti ti rappresenti maggiormente? E in che modo percepisci le differenze tra queste diverse forme di espressione?


Sicuramente mi rappresenta di più la poesia, anche se mi considero una dilettante nelle due forme d’ espressione

Lo scrivere rappresenta maggiormente il mio modo di sentire, ma penso che la fotografia sia più immediata, la scrittura non è facile “bisogna rosicchiare l’ osso fino in fondo”, come dice il grande Italo Calvino.








L’ aria bianchiccia

di lucciole sbiadite

riflette eco d’ assenze

insetti appassiscono

nelle crepe dei muri

Il velo azzimato

delle spose d’ autunno

rammenta la somma dei giorni

brucianti d’ attesa

Il sole regala 

un azzurro polveroso

ai piccioni intirizziti 

sui davanzali

Dilaga il sogno

in domande irrisolte

lamenti e voci

perduti nel tempo

tentennano lievi al  vento dell’ Est





Che cosa viene per primo nel tuo processo creativo? L’immagine o la poesia?


Nel mio processo creativo, viene prima la poesia


In quali circostanze vivi i tuoi momenti di ispirazione più intensi ed emozionanti?


Le occasioni o meglio le situazioni che alimentano la mia ispirazione, sono  quando attraverso periodi di sofferenza o quando sono inquieta… e lo sono quasi sempre.







Ogni foto è accompagnata da un verso, e ogni poesia è una risposta a una di queste immagini. Potresti condividere con noi la relazione che hai instaurato tra linguaggio e immagine e cosa essa rappresenta per te?


L’ immagine rappresenta per analogia ciò che desidero esprimere più immediatamente i sentimenti che albergano nel mio mondo interiore.






nudo lo spazio
in vago silenzio 
In stanze vuote inquieti
vaneggiano i sogni
 Vacilla l’anima
  perde certezze 
  implora perdono
Sul marciapiede una foglia che muore






Quali sono le figure che consideri come maestri, quali le tue principali fonti di ispirazione? E cosa hai imparato da ciascuno di loro?


I poeti che amo assolutamente sono i lirici greci, probabilmente per la mia formazione classica, ma traggo ispirazione anche dai poeti come Caproni, Luzi, Penna e poi i poeti e gli scrittori inglesi , insomma …li amo tutti e particolarmente gli autori che in pochi versi riescono ad esprimere la profondità dei sentimenti








sul finire del giorno

il canto delle folaghe

– sono tornate –

in cielo acquattata

la minaccia della luna

scruta gli amanti

le ore smarrite

i muri sbeccati

i passi infelici

di chi si è perduto 

nello stupore del bianco

o degli oleandri riversi sul suolo

Non basta il mare

ad alleviare il dolore





Di quali sguardi si compone il tuo percorso fotografico?


I fotografi che hanno influenzato il mio percorso sono moltissimi e da loro ho appreso cosa sia la bellezza delle immagini che non sempre corrispondono alla perfezione. Joseph Sudik, Saul Leiter, Araki e moltissimi altri. Ci sono poi i fotografi bravissimi di un gruppo di cui faccio parte, Nella Tarantino, Francesco Tadini, Christine Selzer per nominarne solo alcuni.




nebbia 
silenzio sopra il dolore
Sui rami tre cornacchie appollaiate 
fissano tristi i ciottoli sul selciato
Sono tornata da un lungo sogno 
e tendo le mie mani all’ alba
Niente mi separa da  questa quiete solo il lieve stormire delle fronde
e il roco tubare delle colombe
in amore 




Di quali ispirazioni si compone il tuo percorso poetico letterario?


Il mio percorso letterario, come ho detto prima è stato molto influenzato dai lirici greci e da scrittori quali Buzzati, Calvino e tra gli stranieri Virginia Woolf, Joyce  e moltissimi altri. Leggo moltissimo




Se dovessi esprimere la tua poetica attraverso un’immagine, quale sarebbe la scelta ideale?


Non so di preciso, forse le immagini che riescono a trasportarmi in un’ altra dimensione











strano come il mattino

non abbia certezze

solo un ‘ombra di malinconia 

Cade la pioggia sottile sottile 

Un salto nel tempo 

Pallido ricordo di un deja vu

Mentre le stelle si spengono 

l’ alba si fa chiara 

mentre una lacrima scivola bianca 

tremula di sogni

tutto resterà sempre  con me






Se invece dovessi esprimere il tuo fare fotografia attraverso una poesia, quale sarebbe?


Se dovessi scegliere una poesia per descrivere il mio fare fotografia, ne sceglierei una di Pessoa che dice…


“Non so cosa né voglio che l’ anima mia lo conosca

Col dolore della menzogna

vesto il dolore che l’ anima sente”




Hai progetti e sogni per il prossimo futuro?


Non riesco a fare progetti per il futuro. Riesco solo a sognare e a trovare ispirazione dal profondo del cuore.

















Katia Bonanno, nata in Sicilia, vive da circa 35 anni a Milano. Insegnante di lettere in un liceo, è laureata in lettere classiche all’Università di Palermo dopo aver frequentato per due anni ” La Sapienza ” di Roma. Scrive anche racconti per bambini. Ha pubblicato poesie per alcune case editrici. Le poesie più recenti sono arricchite di immagini che riflettono la passione per la fotografia da cui trae ispirazione per la scrittura.









  © Tutte le Poesie e Immagini presenti in questo articolo sono di Katia Bonanno


 









 













©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 



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L’arte contro la distruzione – L’artista italiano LBS unisce il mondo con la performance “No Money, No War, No Web”

  L’ArteCheMiPiace – Divagazioni sull’arte 




L’arte contro la distruzione

 



di Annalina Grasso   |26|Ottobre|2023|

 


L’artista italiano LBS unisce il mondo con la performance
No Money, No War, No Web

 

 

L’artista italiano Bruno Salvatore Latella (LBS) presenta un
trittico intitolato “No Money, No War, No Web “nella città di Los
Angeles
, un progetto senza precedenti: per la prima volta al mondo una singola
e specifica opera di street art è stata presentata contemporaneamente in più
città del globo, inaugurando così l’avvento della prima forma di “Globalized
Street Art
”.

Il progetto rappresenta una potente denuncia contro la
crescente distruzione dei confini fisici e ideologici che caratterizzano il
mondo moderno.

La performance, coordinata in maniera meticolosa per far
fronte al problema dei diversi fusi orari, è iniziata da Est, in Ucraina, per
concludersi negli Stati Uniti.

L’obiettivo dell’artista è sia quello di creare una
Performance Anti-propagandistica”, sia quello di unire street artist
provenienti da tutto il mondo che, abbracciando la visione d’insieme, hanno
permesso la sua realizzazione.

 



Le città coinvolte in questo progetto sono:

Odessa (Ucraina), Budapest (Ungheria), Roma, Milano
(Italia), Barcellona (Spagna), Berlino (Germania), Amsterdam (Paesi Bassi),
Cape Town (Sud Africa), Koszalin (Polonia), Londra (UK), Los Angeles (USA).

 

Il trittico rappresenta tre diverse tipologie di entità
contemporanee, non legate esclusivamente alla guerra:

 

–              Xi
Jinping
, presidente della Repubblica Popolare Cinese, emblema dell’attuale
conflitto monetario tra Occidente e Oriente che sta portando con la crisi
Evergrande a un probabile futuro crollo economico delle banche mondiali e ad
una possibile guerra nei confronti di Taiwan;

 

–              Elon
Musk
, figura criptica contemporanea, grande imprenditore ma allo stesso tempo
artefice del destino del Web, il quale, attualmente, detiene il controllo del
sistema di comunicazione internet satellitare Starlink in Ucraina e della
piattaforma social X;

 

–              Vladimir
Putin,
presidente dell’attuale ex Unione Sovietica, tiranno artefice della
distruzione dello Stato ucraino e russo, attraverso una propaganda tesa al
concetto di “denazificazione” dell’Ucraina stessa, paradossalmente sta
simulando le gesta storiche dei dittatori di inizio ‘900.

 



La mission che si pone l’artista è quello di permettere,
alla sua e alle nuove generazioni, di aprire gli occhi, in quanto la passività
liquida che stiamo vivendo sta sottomettendo gli individui e sta portando alla
creazione di nuovi falsi Homo-Dei: Il denaro, la guerra ed il Web.

In modo squisitamente metaforico, questa performance ha
unito gli artisti di tutto il mondo in una lotta artivista nei confronti di
questi finti Dei.

L’artista LBS ha una visione che combina il movimento
artivista della “super-società liquida” con la Pop art postmoderna.
Questa visione si esprime attraverso un simbolismo basato sull’analisi
semiologica, sociologica e filosofica/teologica della società contemporanea, caratterizzata
dalla tecnocrazia, dalla cultura passiva e dalla mancanza di sogni e certezze,
in particolare nelle nuove generazioni. La sua opera è guidata dalla
convinzione che “la conoscenza porta alla distruzione e alla
rinascita”. LBS utilizza una varietà di tecniche, tra cui fotografia,
disegno digitale, stampe fine art e pittura,
prendendo ispirazione da opere
rinascimentali, simboliste, Pop art e Street art, al fine di comunicare in modo
efficace il suo messaggio concettuale e sociale.

La sua ricerca artistica ha una componente pedagogica legata
alla sua formazione accademica e alle idee che guidano i suoi progetti.
L’artista ha raggiunto tappe significative nella sua carriera, tra cui
esposizioni personali, pubblicazioni e premi. Tra i progetti futuri, ci sono
ulteriori esposizioni e opere di Street art sia in Italia che all’estero, su
invito di collezionisti e enti privati e pubblici.

 
















 

BIOGRAFIA

 

LBS (A.K.A. Bruno Salvatore Latella) – L’artista visionario
che sfida le convenzioni.

Entra nel coinvolgente mondo di LBS, uno straordinario
artista visivo nato a Reggio Calabria nel 1999. Da musicista classico a
“maestro” delle arti visive, LBS coniuga in modo unico gli studi umanistici con
la sua produzione artistica, trasformando idee e visioni in opere d’arte
avvincenti. Situato all’incrocio tra il concettualismo, l’estetismo e
l’artivismo, LBS ha rapidamente conquistato notorietà, collezionando premi
prestigiosi. La sua street art potente e socialmente critica ha ottenuto
riconoscimenti diffusi e apparizioni sui media nazionali. LBS affronta
coraggiosamente le problematiche della società, invitando lo spettatore a
confrontarsi apertamente con le sfide del mondo contemporaneo. La sua visione
unica si fonde con l’artivismo nella “super-società liquida”,
esplorando simbolicamente la società contemporanea e la mancanza di sogni e
certezze. Con una tecnica che combina fotografia, disegno digitale,
progettazione di stampe fine art e pittura, LBS trae ispirazione da diverse
correnti artistiche, creando un linguaggio visivo incisivo. Le sue opere
comunicano un messaggio concettuale e sociale, con un profilo pedagogico che
riflette la sua formazione accademica. LBS è stato protagonista di mostre e
pubblicazioni importanti, con una crescita costante nella sua carriera
artistica. Preparati a essere rapito da LBS, un artista che usa l’arte come
catalizzatore per il cambiamento, richiamando la nostra umanità e offrendo una
speranza luminosa per il futuro.

 

 





 














Annalina Grasso

Giornalista, social media manager, blogger, curatrice d’arte, divulgatrice culturale. 

Amo scrivere soprattutto di arte, letteratura e cinema



















































La Rubrica Divagazioni sull’Arte ospita articoli redatti da autorevoli amici e sostenitori del Blog L’ArteCheMiPiace, i quali ci offrono la possibilità di attingere ad emozioni e conoscenze, attraverso la condivisione di pensieri, interviste e approfondimenti.


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CATALOGO ONLINE JoJo HUXFORD New Art Catalogue

  L’ArteCheMiPiace – Catalogo Online




JoJo HUXFORD

New Art Catalogue

L’arte di questa talentuosa artista statunitense si distingue per la sua meticolosa fusione tra creatività, comunicazione e universo digitale. Joanne Huxford in arte JoJo Huxford incapsula in un’eleganza acuta e sofisticata un turbinio di colori ed energia.
Le intense note di colore si fondono in una poesia ininterrotta, attraverso abili composizioni grafiche e un pensiero creativo profondo, che emerge dalla sua personale percezione. È così che la sua immaginazione si concentra sul vibrante gioco delle cromie, dando vita a opere d’arte che esplorano un mondo di esplosiva ricchezza cromatica.

Nel suo ambito, l’artista si distingue per il modo in cui le sue opere diventano vere e proprie pietre miliari di un processo creativo in costante evoluzione. Qui, l’aspetto concettuale si fonde in armonia con l’aspetto esecutivo, dando vita a un’arte in continua trasformazione. La sua espressione artistica brama una libertà di linguaggio e segue esclusivamente i canoni di spazio, equilibrio e colori, svelandoci una sensibilità femminile intrisa di positività.

Nella sua arte digitale, Joanne cattura un dinamico bilanciamento tra un’esecuzione risoluta e uno stile informale. Le masse cromatiche si mescolano in un agglomerato di forme, guidate da una forza intrinseca che crea ulteriori morfologie, mentre il tratto artistico, di matrice neo pop, costituisce la colonna portante di ogni sua opera.

C’è della impetuosa forza e sorprendente grazia nei suoi ultimi lavori che vengono presentati in questo suo nuovo libro artistico. L’impressione è di un amalgama di tensione fantastica e provocazione, avvolta in un velo raffinato di composizione ed estetica.
L’urgenza di una creatività energica e inarrestabile porta Joanne ad una ricercata rilettura delle più diverse versioni storiche della pop art.

La superficie dei suoi quadri è un territorio di risonanze interiori, all’interno di un contesto che suggerisce l’idea di una profondità da esplorare seguendo linee definite, tracciate in una tessitura densa di suggestive possibilità. Spesso, queste linee si trasformano in flussi di immagini che si dissolvono nell’atmosfera tumultuosa di un pensiero, nato da un diagramma di emozioni tradotte dall’autrice in forme pittoriche.



The art of this talented American artist stands out for its meticulous fusion of creativity, communication and the digital universe. Joanne Huxford aka JoJo Huxford encapsulates a whirlwind of color and energy in an acute and sophisticated elegance.
The intense notes of color blend into an uninterrupted poetry, through skillful graphic compositions and a profound creative thought, which emerges from her personal perception. This is how her imagination focuses on the vibrant play of colors, giving life to works of art that explore a world of explosive chromatic richness.

In the field of art, the artist stands out for the way in which her works become real milestones in a constantly evolving creative process. Here, the conceptual aspect merges in harmony with the executive aspect, giving life to an art in continuous transformation. Her artistic expression craves freedom of language and follows exclusively the canons of space, balance and colors, revealing a feminine sensitivity imbued with positivity.

In her digital art, Joanne captures a dynamic balance between purposeful execution and informal style. The chromatic masses mix in an agglomeration of shapes, guided by an intrinsic force that creates further morphologies, while the artistic trait, of neo pop origin, constitutes the backbone of each of her works.

There is impetuous strength and equally surprising grace in her latest works which are presented in this new artistic book. The impression is  an amalgam of fantastic tension and provocation, wrapped in a refined veil of composition and aesthetics.
The urgency of an energetic and unstoppable creativity leads Joanne to a refined rereading of the most diverse historical versions of pop art.

The surface of her paintings is a territory of internal resonances, within a context that suggests the idea of a depth to be explored following defined lines, traced in a dense texture of suggestive possibilities. Often, these lines are transformed into flows of images that dissolve in the tumultuous atmosphere of a thought, born from a diagram of emotions translated by the author into pictorial forms.



Giuseppina Irene Groccia
www.lartechemipiace.com





Independently Publication by L’ArteCheMiPiace 
Graphic Design: Giuseppina Irene Groccia
Published October 2023

www.lartechemipiace.com




YOU CAN BUY THE CATALOG IN OUR AMAZON ONLINE LIBRARY

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©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

La sezione Catalogo Artisti ospita il nuovo format divulgativo del Blog, si tratta di uno spazio dove all’artista che ne farà richiesta, verrà  data l’opportunità di poter realizzare e pubblicare un Catalogo personale in versione digitale e cartaceo.

Una accurata selezione delle proprie opere potrà essere presentata all’interno del Blog in versione impaginato con la possibilità di aggiungere testi critici o interviste. La versione sfogliabile online verrà pubblicata sulla piattaforma online Calameo

Inoltre l’elaborato grafico impaginato in PDF potrà essere utilizzato per le stampe cartacee e nel caso l’artista lo desidera potrà essere aggiunta, previa liberatoria, nella nostra libreria online su Amazon Books


Il catalogo digitale è ormai un Must per ogni artista, un efficace ed elegante strumento di presentazione delle proprie opere.

In linea con questa tendenza ormai consolidata e che è diventata ormai aspettativa di tutti, il catalogo digitale offre dei notevoli vantaggi agli artisti che lo utilizzano per acquisire più contatti e visibilità 

Diffondere un catalogo digitale è più semplice rispetto ad uno cartaceo. Basta un click per condividerlo con potenziali acquirenti, gallerie e curatori.

La condivisione sui social media ne permette inoltre una diffusione praticamente gratuita..  tutto al fine di preservare e rendere accessibili ad un maggior numero di persone le informazioni fondamentali di un artista e sulla sua intera produzione.

Questa strategia permetterà di presentare i propri lavori artistici nei migliore dei modi possibili, con canali diversi e quindi con una più completa rappresentazione degli stessi. 


La pubblicazione di un catalogo cartaceo è altrettanto importante perché è un mezzo di promozione che va a interferire con altri sensi. Il profumo di una stampa, la grana della carta sono aspetti sensoriali capaci di attivare altri canali percettivi. Inoltre, le copie stampate,  diventano indispensabili in occasione di eventi espositivi dove la loro distribuzione a fine evento è fondamentale per chi vorrà far rivivere in modo più intimo e completo  le emozioni percepite dal fruitore durante il percorso espositivo.

Il Catalogo ideato, prodotto e divulgato da L’ArteCheMiPiace è munito di Codice ISBN, questo aspetto è molto importante in quanto fa del prodotto finale una Pubblicazione e non una semplice stampa. Sarà possibile quindi usare il Catalogo per commercializzare sia il Volume stesso, come anche le opere in esso contenute, ai fini di promuovere, divulgare e vendere la propria Arte.













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Ogni progetto promozionale diffuso sulle pagine di L’ArteCheMiPiace, è soggetto a selezione e comprende approfondimento dei materiali forniti con consulenza, ricerca, redazione e diffusione.


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“Dulcis: Timori e Tremori” – Il Mondo Artistico di Carlotta Baldazzi, Linda De Luca e Rossella Di Micco”

 

In locandina opera “My fire shall extinguish you” di Linda De Luca



Dulcis: Timori e Tremori” – Il Mondo Artistico di Carlotta Baldazzi, Linda De Luca e Rossella Di Micco”




L’ART/Villa Verlicchi di Lavezzola ospiterà dal 21 ottobre al 6 novembre la mostra “Dulcis: timori e tremori“, curata da Gianni Mazzesi e organizzata dal CRAC (Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea) con il supporto del Comune di Conselice. La mostra presenterà le opere di tre talentuose artiste: Carlotta Baldazzi, Linda De Luca e Rossella Di Micco.


Esse esplorano il desiderio di sondare la fragilità corporea, soprattutto al femminile, in un’epoca che sta rivoluzionando la percezione dei corpi, delle loro sensazioni e metamorfosi. Attraversiamo un periodo storico e sociale in cui il nostro corpo rischia di essere trascurato come strumento di comprensione, apertura e resistenza al mondo. Con la diffusione sempre più pervasiva della tecnologia virtuale e la persistente pratica del distanziamento sociale introspettato dalla pandemia, il nostro corpo diventa sempre più restio al contatto e al movimento. Ciò lo allontana da una vitalità corporea politica, ribelle ed erotica.


Il 21 ottobre, DART darà il via alle ore 18:00 con una straordinaria performance intitolata “Tremblinglight (Luce Tremula): La Fatica di Splendere,” a cura di Laura Rambelli e accompagnata dalla musica di Lorenzo Penazzi. Questa performance, ideata come atto site-specific all’interno di DART/Villa Verlicchi, rappresenta una potente metafora. Nel suo primo atto, ci conduce nell’esplorazione del manifestarsi eccessivo dell’individualità femminile. Questo ci prepara all’ingresso nella mostra, che comprende fotografie, manufatti, videoarte e rappresentazioni autentiche di corpi veri. In questo spazio, possiamo contemplare ciò che gradualmente perde la sua essenza umana e sensibile.


Sia nella fotografia enigmatica e coraggiosa di Linda De Luca, che sa tessere storie ambigue, sia negli istantanei ritorni al caotico gioco della vita, con la sua vena ironica, erotica e vivacemente colorata firmata da Carlotta Baldazzi, oppure nell’istante di bellezza senza tempo catturato dagli scatti di vitalità temporale di Rossella Di Micco, dolci, magici e vibranti, questi artisti riflettono in gran parte la complessità delle nostre vite.










































©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 




La sezione Segnalazione Eventi propone informazioni su manifestazioni dedicate ad arte e cultura. Gli interessati alla pubblicazione degli eventi culturali in questa sezione, potranno inviare relativo comunicato stampa, locandina e altro materiale informativo alla seguente email: gigroart23@gmail.com



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FLUX Exhibition 10th Edition

 


FLUX Exhibition 10th Edition




di Giuseppina Irene Groccia   |15|Ottobre|2023|




FLUX celebra la sua 10a edizione con una mostra di quattro giorni a St James, Piccadilly Londra.


Nel prossimo periodo, esattamente dal 7 al 10 Dicembre, FLUX Exhibition 2023 presenterà un evento straordinario per festeggiare l’anniversario di un decennio di attività dedicato alla promozione dell’arte.




Tenuta al St James 178, Piccadilly di Londra, di fronte alla Royal Academy, questa tanto attesa edizione porta alla ribalta 70 artisti internazionali, selezionati direttamente da Lisa Gray e presentati attraverso uno tra i più importanti eventi della scena artistica Londinese.




Si tratta di un evento espositivo ideato da Lisa, generato e cresciuto nel prestigioso panorama artistico inglese e che in breve tempo ha acquistato stima e riconoscibilità come garanzia di qualità ed esclusività.




FLUX EXHIBITION metterà in mostra il lavoro di diversi artisti contemporanei, tra cui pittori, scultori e artisti tra i più performativi, talentuosi e dinamici dell’attuale panorama artistico internazionale.


La festa di apertura di FLUX, la famosa Private View, si preannuncia come ogni anno un evento nell’evento in quanto anima con ospiti musicali, performance art e installazioni site-specific l’intera serata di apertura.




La mostra rappresenta per gli artisti selezionati un’opportunità per accedere a una vasta e diversificata realtà espositiva, confrontandosi con talenti internazionali in uno spettacolo collaborativo e inclusivo.


La mostra sarà aperta al pubblico dal 7 all’11 dicembre, con una serata privata di inaugurazione prevista il 7 dicembre  dalle 18:00 alle 21:00.





Prenotazioni qui:
































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Due collezionisti i fondatori di Agostino Art Gallery

 




Due collezionisti i fondatori di Agostino Art Gallery.






di Alessio Musella  15|Ottobre|2023




Agostino Art Gallery nasce nell’ottobre  2022 a Milano.

La sede è posizionata  in via Solari 72, a pochi metri dall’ head quarter  di molte maison legate alla moda e a spazi espositivi importanti (Via Tortona).

Uno spazio espositivo che promuove un approccio decisamente unconventional, multidisciplinare che unisce arte, comunicazione e trasversalità  per superare limiti e confini prestabiliti che spesso allontanano invece che avvicinare il pubblico al concetto di Arte Contemporanea.



Agostino Art Gallery non vuole essere solo mostre, ma anche talk, presentazioni editoriali e laboratori: un vero e proprio  salotto culturale cittadino, un crocevia di incontro, confronto, progettazione e convivialità.

La galleria nasce da un’idea di Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Christian Giulio Ranzi.

Il loro è un interesse che li ha portati, fin dagli anni ‘80, a viaggiare e a scoprire talenti internazionali in primis da collezionisti.



I due ideatori, oggi uniti nella vita e nell’arte, hanno deciso di condividere anche le opere da loro acquistate nel tempo, esponendole in mostre tematiche che affrontano argomenti attuali e drammatici come la guerra, ma anche temi di costume come la capsule collection dedicata a Sua Maestà la Regina Elisabetta II.


Molte sono le partnership che in un anno sono  stati in grado di creare, prime fa tutte con il curatore e critico Gianluca Marziani, il Developer artistico Alessio Musella, con Astrolabio Viaggi che ha messo a disposizioni le sue sedi per esporre opere selezionate dalla Galleria, e la Fondazione Donà delle Rose.



Una curiosità:

Il nome Agostino  è un omaggio a Sant’Agostino e al suo pensiero relativo all’uomo: la volontà autonoma rispetto alla ragione. 

Nel logo della Galleria è inserito il triangolo di Penrose, tanto caro ad Escher, come omaggio a quegli “oggetti impossibili” che offrono tuttavia infinite possibilità di interpretazione.



Per maggiori informazioni: www.agostinoartgallery.it.














Alessio Musella

Negli anni 90 sono stato impegnato come progettista in Medio Oriente, dove per quasi 10 anni ho fatto la spola tra Arabia Saudita Stati Uniti ed Europa, in ogni mio progetto, già all’epoca, appena possibile inserivo un’opera d’arte. 

Decido di ampliare il raggio d’azione occupandomi di analisi territoriali e comunicazione per affiancare le aziende che richiedevano di entrare in nuovi mercati esteri. Da sempre ho una passione per l’arte e la fotografia, fin dal Liceo Classico quelle due ore alla settimana dedicate alla storia dell’arte, un po’ di ricerca personale, e successivamente la Facoltà di Architettura mi hanno sempre spinto verso questo mondo. 

Oggi sono un consulente di marketing strategico per le aziende, redattore per diverse riviste,  Editore del Magazine  www.exiturbanmagazine.it e Direttore del Blog www.artandinvestments.com, dove parliamo di Arte, Fotografia e Musica, creati rispettivamente nel 2019 e nel 2020.



Clicca sull’immagine per leggere tutti gli articoli di Alessio























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Ilaria Pisciottani, un’anima “sospesa”. La sua fotografia espressa in un libro e in una mostra personale a Trastevere per la Rome Art Week.

 L’ArteCheMiPiace – Segnalazione Eventi 






Ilaria Pisciottani,

un’anima “sospesa”.

La sua fotografia espressa in un libro e in una mostra
personale a Trastevere

per la Rome Art Week.




di Giuseppina Irene Groccia |11|Ottobre|2023|



Quaranta anni di fotografie, di viaggi, di
pensieri complessi e visioni “sospese” che lottano contro ogni forma di
corruzione e rinnegano qualunque tipo di compromesso, promuovendo la
salvaguardia dei valori umani, della semplicità di spirito e della qualità
della vita.

 

L’artista ci racconta tutto il suo vissuto
nella sua mostra personale di fotografia LE
IMMAGINI SOSPESE
, a cura di Valeria Cirone, promossa
dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni e New Format Art e sponsorizzata dalla cantina Casale del Giglio.

 

La mostra è inserita nel programma della Roma Art Week e si
terrà
presso
Palazzo Velli Expo a Roma Trastevere ed è visitabile dal 25 al 29 Ottobre 2023.

 

Il
critico Piero Zanetov, nella sua critica alle opere fotografiche di Ilaria
Pisciottani 
ha
definito “sospese” le immagini che lei ama ritrarre. Immagini
percepibili attraverso i sensi, che non vogliono cambiare la realtà ma
migliorarla.

Tra
il mondo della realtà densa e quello dell’astrazione ideale c’è il regno delle
immagini sospese.

Renè
Magritte
, in un suo scritto del 1929, sosteneva che le immagini, più delle parole,
possono evocare
visioni
perdute nel pensiero, transitare nelle memorie, suscitare sogni, accogliere e
condurre
”.

Perché
chi “costruisce” una visione dà modo all’osservatore di entrare quasi
immediatamente tra le pieghe della propria identità. Anche IlaPis si muove
nelle trame di questo scambio emozionale traducendo la realtà in immagini
attraverso la sua fotocamera, una vera e propria “macchina poetica”. Grazie a
tecniche sofisticate, tra applicazioni digitali e sperimentazione ibrida,
l’occhio racconta il suo mondo: e lì incontriamo cieli specchiati tra nuvole
dense, la spiaggia invernale di Anzio con le sue falesie alte e argillose,
clessidre poggiate tra conchiglie e risacche, impronte sulla sabbia, vestali
sacre, misteriosi angeli custodi o ballerine che danzano in equilibrio sulle
rocce della costa. Ma anche piccoli paesi silenziosi insieme a inquiete
presenze femminili ferme su antichi gradini come fantasmi sfuocati all’interno
di chiostri, selve e boschi nascosti. Poi veniamo condotti in città trasparenti
all’ombra di un iconico Colosseo, sotto lucenti grattacieli newyorkesi fino a
una Londra soffocata, appena colorata di giallo e sfumature rosse, come i suoi
bus.

 

Sono,
tutte queste, immagini simili a palloncini colorati in procinto di volare
liberi in alto, lasciati in una specie di flottage, cioè in uno stato di
sospensione galleggiante nello spazio.

Noi
dobbiamo soltanto afferrarli e farli nostri.

Ma
ciò può accadere solo dopo l’ascolto della memoria che sopravvive: le sue
figurazioni nascono infatti nei luoghi più cari vissuti da bambina, tra il
promontorio di Anzio e le grotte grigie nascoste sulle scogliere, all’ombra dei
Volsci, di Caligola e dell’oscuro Nerone.

E’
come se dalla sua poetica visiva, fatta di complesse posture, angolazioni e
coloriture, emergesse 
continuamente
l’innato senso di un tempo antico e sacrale, interrato tra le rovine di quegli
edifici 
abbandonati:
un mondo e un tempo immenso da ripercorrere quasi “per necessità”. 
IlaPis
ha lavorato fondamentalmente su due grandi temi: l’Essere e il Divenire.

L’Essere
che appare e scompare (nello spazio visibile e in quello invisibile della
memoria) e il Divenire, rappresentato dall’acqua, dal cielo e dalle nuvole che
transitano: leit-motiv simbolici e incessanti. Nell’acqua evanescente, sempre
pensata in bianco e nero, giocano bambini, si bagnano donne fluttuanti,
sfuocate e molto “mosse”, spesso avvolte in sudari bianchi e trasparenti.

I
cieli (anche questi sono i “i cieli di Anzio”) diventano poi quasi illimitati e
assoluti tra toni di grigio scuro ed esplosioni di luce e colore sfuso. Infine
le nuvole, agitate da un vento intenso, sono come personaggi in scena che
percorrono con lentezza quei tratti di spazio in cui il suo occhio si incanta.
Acqua, cieli e nuvole: tutti momenti del Divenire. Così l’Essere e il Divenire
si interrogano entrambi nella memoria. Ed è in quella memoria che si sospende
ogni cosa, ogni effetto e ogni risultato. Si tratta cioè di “immagini sospese”,
ricordi trasmigrati che appaiono come favole antiche e personali; ma anche di
ricordi guidati, forse, da esistenze precedenti che in qualche modo
appartengono a tutti noi.

Ricordi,
pathos, memorie e pensieri affondati in una natura distesa tra essere e
divenire, tra spazio e 
tempo
(quel tempo mitico vissuto da bambina). Anche noi abbiamo trascorso almeno una
volta quei 
momenti
“sospesi”, ma chissà quando, come e dove.

Infine,
nell’ultima raccolta intitolata Manent, la sua mente rielabora i ricordi, gli
oggetti e le sensazioni più intime sciogliendole in una solitaria “recherche”
proustiana; e qui scopre improvvisamente le orme di chi, amato, non è più
accanto a lei. In questa dimensione speciale tutto si ritrova e permane in una
strana quiete: ad esempio la semplice immagine della spazzola della nonna,
fotografata come un oggetto prezioso per il cuore, diviene un intenso ritorno
emotivo.

La
sua attenta memoria interiore osserva così questi frammenti di realtà che, come
listelli di un mosaico, sembrano, a prima vista, confusi e differenti l’uno
dall’altro. Ma non è così: quei racconti, che si snodano in tante narrazioni
visive, sono solo apparentemente slegati.

Tutti
insieme, infatti, si assemblano condensandosi in un’unica idea: l’arte, il modo
più interiore di vedere e percepire il mondo, non si fa per rappresentare
realtà o cose semplicemente apparenti, ma solo per presentare delle emozioni e
dei pensieri che si ricompongono dentro chi guarda, con lucida perfezione
poetica.

Le
misteriose immagini sospese di Ilaria sembrano a questo punto confermare una frase
di Jean Baudrillard: “dal punto di vista del senso, il mondo è molto deludente;
ma, osservato con intimità nel particolare, è sempre di un’evidenza
sorprendente, magica e perfetta
”.





LE
IMMAGINI SOSPESE
e’ ora anche un libro fotografico, appena pubblicato da EtaBeta-PS, interamente ideato e realizzato
da L’ArteCheMiPiace

 

ll
libro riversa con disinvoltura, dal digitale alla carta, tutto l’immaginario
dell’artista e rappresenta in modo incisivo il suo intero itinerario artistico.

La presentazione ufficiale del libro
è attesa per il 28 Ottobre alle ore 17, evento che coinciderà con
la mostra personale dell’artista.

Nel
volume trovano posto una serie di fattori e variabili che hanno influenzato il
suo percorso e quindi prodotto considerevoli “visioni” che vanno decisamente al
di là della semplice analisi degli scatti.

“Le
Immagini Sospese” è un’avventura in cui la linea di demarcazione tra tecnica di
riproduzione e poetica visiva, risulta per definizione affascinante, rivelando
man mano un alfabeto quasi fisico del reale… Un lavoro considerevole che
riporta la fotografia alla sua presenza fisica in una sfida all’impermanenza
della vita. 


Attraverso
quest’opera l’artista si immerge ancor più audacemente nell’espansione dei
limiti della propria creatività, sfidando con determinazione l’essenza del
visibile e ci conduce con abilità verso una dimensione esperienziale che non
soltanto abbonda di significato, ma addirittura trapassa il confine del
tangibile. Mediante un’integrazione sinergica tra immagini in bianco e
nero; testi critici ed illuminanti di Pino Pelloni; Anna Caterina Alimenti
Rietti; Claudia Achilli; Franca Panella; Antonio Bartalotta; Samir Al
Qaryouti e i versi haiku di Felice Vinci e Piero Zanetov,
l’artista
confeziona un’opera d’arte stratificata che rivela progressivamente livelli
sempre più profondi, svelando significati e concetti sempre più intricati.

Tale
sinergia, sfida il semplice atto dell’osservazione, trasmutandolo in
un’esperienza di contemplazione profonda e personale, trasportando così il
lettore in un mondo di interpretazione evocativa, enfatizzato dalla bellezza
congiunta delle parole e delle immagini.

Ogni
immagine, in questo contesto, è dotata di una sua anima, di un’intensità che va
ben oltre la superficie della carta stampata. Attraverso l’abile combinazione
di luce, composizione e soggetti, l’artista crea un dialogo emozionale tangibile
che si instaura tra l’opera e lo spettatore.

È
in questo contesto che il libro assume la preziosa veste di ponte tra
il mondo visibile e il regno dei sentimenti.

 






MOSTRA PERSONALE DI FOTOGRAFIA E PRESENTAZIONE
DEL LIBRO

“LE IMMAGINI SOSPESE”

 

(INGRESSO LIBERO)

 

DOVE

Palazzo
Velli Expo

Piazza
Sant’Egidio – Roma Trastevere

 

QUANDO

Dal
25 al 29 ottobre 2023     

 

ORARI MOSTRA

24-27
Ottobre 2023

Ore
15:00-19:00

 

28
e 29 Ottobre 2023

Ore
10:30-13:00

Ore
14:00-20:00

 

VERNISSAGE E PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Sabato
28 Ottobre alle 17:00

 

– Madrina
della serata Mariella Sapienza

– Intrattenimento
musicale della Rayn Jazz Duo (Rino Grimaldi sax e Fulvio Epifani piano)

– Degustazione
di vini della Cantina Casale del Giglio 





 

 

 


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Hyperbaton. Minimal ma non troppo – David Berkovitz

   L’ArteCheMiPiace – Segnalazione Eventi 

Hyperbaton. Minimal ma non troppo

David Berkovitz




Dal 17 ottobre 2023 al 15 gennaio 2024 sarà possibile
immergersi nell’intricato mondo di Berkovitz e delle sue incredibili opere in
carta che parlano di vita e speranza

 

In contemporanea 3 opere di Berkovitz saranno esposte in
esclusiva a Venezia presso la Fondazione Dona’ dalle Rose, con cui Agostino ArtGallery ha siglato di recente una partnership sotto il segno dell’arte

 

VERNISSAGE – Martedì 17 ottobre, 19.00

 

Agostino art Gallery

 

Via Solari 72, Milano

 

Mostra a cura di Gianluca Marziani

 

Milano è da sempre una città abituata a stupire e questa
volta lo fa partendo dal mondo dell’arte proprio con l’artista David Berkovitz
e la sua mostra personale “Hyperbaton. Minimal ma non troppo”, a cura di
Gianluca Marziani, che dal 17 ottobre 2023 al 15 gennaio 2024 sarà aperta al
pubblico in Via Solari, 72 presso Agostino Art Gallery.

 

In contemporanea 3 opere di Berkovitz appartenebti alla
serie “Divaricazioni del Bianco” saranno esposte in esclusiva a Venezia presso
la Fondazione Dona’ dalle Rose, con cui Agostino Art Gallery ha siglato di
recente una partnership sotto il segno dell’arte.

 

Lo storico Palazzo Donà dalle Rose ospiterà inoltre in
Residenza d’Artista per tre settimane, durante il mese di Novembre 2023, David
Berkovitz chiamato in Laguna dalla mecenate e collezionista Chiara Modica Donà
dalle Rose
per lasciarsi ispirare dalle atmosfere veneziane e dedicarsi alla
creazione di una nuova collezione.

 

Nato a Bologna dove attualmente risiede, Berkovitz porta nel
capoluogo lombardo la sua poetica più intima proponendo un percorso visivo che
si snoda attraverso 16 opere su carta e tecnica mista, suddivise in due serie:
“Divaricazioni del Bianco” e “Divaricazioni del Nero“.

 

 


 

La mostra, “Hyperbaton”: dal greco antico “yper-baino”=  vado oltre, oltrepasso, si riallaccia a
questa figura retorica verbale che indica un’alterazione dell’ordine naturale
della frase allo stesso modo in cui nelle opere di Bergovitz le cadenze dei
tagli, il capriccio dei riccioli, la musica muta della carta sono pause di tempo
che vanno oltre il tempo e le apparenze“, 
spiega lo storico dell’arte Alberto Gross.

 

L’elemento che contraddistingue le opere in mostra,
realizzate con utilizzo principalmente della carta a cui sono associate
tecniche miste, è la linea continua (con cui lo stesso artista esordisce nel
2011) capace di creare forme da un unico tratto che a sua volta non si distacca
mai dal supporto, ovvero dalla carta.

 


Le linee verticali e orizzontali che caratterizzano i lavori
di Berkovitz hanno un significato profondo e rappresentano le emozioni più
intime dell’essere umano.

 

Le linee verticali rimandano al tempo presente su cui si
sovrappongono linee orizzontali caratterizzate da terminazioni a mo’ di
riccioli che racchiudono idealmente il tempo futuro con le speranze che
racchiude e la promessa di una felicità pronta ad esplodere e manifestarsi.

 

Altro elemento portante è il taglio, in cui l’artista “vede”
il segno e il mezzo che di richiamano all’estirpazione del dolore.

 


Attualmente, ciò che mi affascina, è ciò che c’è di
misterioso… dietro. Che sia una tenda, una porta, un muro, uno squarcio nella
carne, un messaggio scritto. Lo spazio che si crea da due lembi tagliati, tra
due righe, tra due note, o il movimento degli stessi, la leggiadria che
assumono quando sminuzzati, aperti, mossi o divaricati, mi porta a intravedere
mondi, quesiti, pensieri dietro agli stessi: Segreti, che attendono di essere
svelati. Uomini, miti, leggende, si nascondono e appaiono quando visti sotto la
giusta prospettiva o letti una volta appreso il linguaggio
” prosegue Berkovitz.

 

La mostra proposta da Agostino Art Gallery e ideata dai
co-Founder Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Ranzi – vuole essere un omaggio
non solo alla produzione piu recente ed eclettica di Bergovitz ma anche al suo
pensiero e al suo sentire artistici.

 

“Agostino Art Gallery è una galleria d’arte contemporanea
che vuole essere anche un centro di scambi culturali ed è nata proprio con
l’intento di promuovere un approccio multidisciplinare all’arte, abbracciando
sia la creatività artistica che il dialogo sociale, in un flusso costante di
contaminazioni tra modernità e innovazione, all’interno di un programma denso
di incontri, talk, presentazioni letterarie, e naturalmente mostre sia
collettive sia personali.

 

Possiamo parlare di una galleria che è nel contempo un
incubatore virtuoso capace di sfidare il già noto, aprendo le porte soprattutto
ad artisti emergenti. In questo orizzonte multisfaccettato si inserisce di
diritto la personale di David Bergovitz, artista poliedrico e complesso,
perfettamente in linea con la movimentata scena dell’ arte contemporanea
italiana e internazionale sempre più orientata a portare alla luce talenti non
omologati e vici capaci di uscire dal coro” conclude Cinzia Lampariello Ranzi,
Art Curator e Co-Founder Agostino Art Gallery.

 

 

 

Vernissage

 

Agostino art Gallery

Martedì 17 ottobre, 19.00

Via Solari 72 Milano

 

Agostino Art Gallery 

www.agostinoartgallery.it

IG @agostinoartgallery



David Berkovitz

IG @davidberkovitz


















































©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 




La sezione Segnalazione Eventi propone informazioni su manifestazioni dedicate ad arte e cultura. Gli interessati alla pubblicazione degli eventi culturali in questa sezione, potranno inviare relativo comunicato stampa, locandina e altro materiale informativo alla seguente email: gigroart23@gmail.com



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MIMEMIS – Mostra Personale di Carla Pugliano

  L’ArteCheMiPiace – Segnalazione Eventi 








MIMEMIS

di Carla Pugliano


 

Nell’ambito della prestigiosa manifestazione Rome Art Week, evento culturale che coinvolgerà, dal 23 al 28 Ottobre 2023, l’intera Città di Roma, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, l’Università La Sapienza insieme ad altre importanti istituzioni,  il Palazzo Velli Expo, sito in Piazza S. Egidio 10 a Roma, è lieto di presentare la Mostra Personale d’Arte “Mimemis” di Carla Pugliano.

La Direzione Artistica è affidata a Valeria Cirone, mentre la curatela è ad opera di Carmen D’Antonino.

 

L’apertura della mostra è prevista per il giorno Martedì 24 Ottobre 2023 e osserverà i seguenti orari di apertura:


Ingresso Libero

Da martedì 24 a venerdì 27  Ore 15:00/19:00 

Sabato 28 e Domenica 29 Ore 10.30/13.00 – 14:00/20:00



Interverranno all’evento la direttrice artistica Valeria Cirone, la storica dell’arte Carmen D’Antonino e l’artista Carla Pugliano


La settimana d’ Arte sarà arricchita da una serie di eventi speciali che vedranno la partecipazione di ospiti illustri:

 

Mercoledì 25 alle ore 17:30, Ombretta Del Monte presenterà il libro “Diario d’artista” pubblicato da PAV Edizioni con letture recitate da Giacomo Costanzo.

 

Giovedì 26 alle ore 18:00, lo scrittore Rosario Tronnolone presenterà il libro “Gli occhi di François Truffaut” edito da  Sabinae

 

La Presentazione e il Finissage dell’evento si terranno il 28 ottobre alle ore 17:00. La serata sarà impreziosita, a partire dalle ore 19:00, da un intermezzo musicale eseguito dalla Soprano Federica D’Antonino.

 



 

Per info e prenotazioni contattare Carla Pugliano 


Email myartcharlotte@gmail.com 

Phone +39 3928081554


 

 


 

 

CARLA PUGLIANO

 

MIMESIS

 

 

 

Surrealismo e Magia, modernità incantata, mitologia, sono
questi i punti focali sui quali si snoda il percorso artistico di Carla
Pugliano.

Palazzo Velli Expo di Roma ospita nelle sue sale la mostra
d’arte dal titolo “Mimesis”; termine filosofico utilizzato dai Greci per
definire l’origine e l’essenza dell’arte nelle sue molteplici estrinsecazioni
(suoni, parole, figure), e che, in linea con gli studiosi contemporanei,
sottintende la  rappresentazione nel
senso di “mettere in scena” uno stato d’animo che implica da un lato la
dimensione produttiva della raffigurazione, dall’altro la dimensione
ermeneutico-interpretativa di una fruizione che è al tempo stesso contemplativa
e partecipativa, tale cioè da determinare un’identificazione dell’osservatore
con la rappresentazione stessa. Ed è in questo scenario che prende vita una
mostra d’arte che ci induce ad esplorare angoli nascosti, dimensioni
sconosciute ma intrinseche nella realtà senza mai riuscire a trovare risposte
definitive alle tante domande. Se la meraviglia dell’arte risiede in uno spazio
sospeso e misterioso, con le opere di Carla Pugliano il mistero si infittisce
e, al tempo stesso, non pretende soluzioni. Le sue opere rispecchiano appieno
le teorie di Andrea Breton per il quale il surreale è uno stato elusivo in cui
la differenza tra sogno e realtà diventa impercettibile. (Carmen D’Antonino)




Nelle opere di Pugliano si evidenzia irrefrenabile la smania
di raccontare i silenzi, le ansie, le fragilità, la solitudine, ma anche la
volontà del riscatto, tematiche universali che trascendono il tempo e restano
sospese sul filo dell’eternità.   In una
sorta di melanconica riflessione sul senso del tutto, emerge il desiderio
ossessivo di dare una scolpitura ai pensieri, fissandoli nella pelle
madreperlacea delle figure, nella sottile inquietudine degli sguardi dove
maschile e femminile si mescolano formando figure arcane, sprigionanti
corrosiva passione. La nudità è un pentagramma su cui l’artista compone la sua
melodia, il contrappunto e l’armonia, cercando a volte cromatismi arditi, che
graffiano la mente e insegnano che la bellezza è inganno e a volte sofferenza,
e impone una profonda e dolorosa immersione dentro sé stessi, un’analisi
spietata che conduce ai confini del tempo. La ricerca intimista si concentra
sui corpi, sui volti, quale tramite di un messaggio che si dissolve talvolta 
in scenari onirico- mitologici, altri in contesti surreali
che presentano un carattere più astratto. In alcune tele emerge infatti il
conflitto tra la tradizione e la contemporaneità tra la pazienza di chi
costruisce un incarnato velatura su velatura e l’istinto che porta a liberare
spatolate materiche e pennellate indisciplinate, alla ricerca di un viscerale
“punto di rottura”.

 







Un paio di stralci critici…

Daniele Radini Tedeschi (Intervista)

…nei quadri di Pugliano emerge una qualità molto alta
degli incarnati attraverso le varie 
velature, i mezzi toni che escono fuori,
un’ epidermide trattata con una maestria davvero notevole, e 
questa è una cosa importante perché l’incarnato è la parte
del quadro che rappresenta la 
tradizione e quindi rappresenta un realismo, però poi
c’è il soggetto che spesso deriva da tematiche 
mitologiche o da forme ideali e visioni dell’ artista
e questo si collega ad una matrice più surreale, 
intorno vediamo degli sfondi  che hanno un carattere a
volte astratto e quindi queste tre istanze che 
si uniscono portano poi la pittrice ad essere molto
originale. … L’arte di Carla non è un’ arte 
autoreferenziale ma è un’arte rivolta a tutti, rivolta alle
persone…. va bene la perfezione della 
maestria, della Tecnica pittorica, però ci deve essere
dietro un bel messaggio e questo messaggio 
di Pugliano, così incisivo e pregnante per i nostri tempi,
la rende una protagonista importante della 
contemporaneità…”

 

 

 




Vittorio Sgarbi scrive di lei…

 

“… La tecnica sapiente dell’autrice conferisce alle opere
un’immediata attrazione. Il corpo nudo o 
seminudo del soggetto sembra essere la sua ossessione in
ogni sua opera. Una ricerca inesausta di 
posture corporali capaci di raccontare stati d’animo in movimento,
l’emozione colta nella sua 
estensione, nella carne. II risultato è sorprendente. ….. Le
forme di quei corpi vibrano fino a 
comporre un suono. Dalla vista all’udito, questo è il
“senso” che l’osservatore utilizza mentre 
subisce la fascinazione delle immagini e il ritmo si insinua
nell’intimità di chi guarda, quel luogo 
dove non ci sono forme perché sono tutte disciolte. È il
luogo della follia, dell’emozione, che la 
Donna abita da sempre. È là che il logos non trova dimora. È
il luogo dell’Amore. L’autrice ha 
dimorato in quel luogo ed ha raccontato a noi cosa ha
vissuto, da cosa è stata attraversata…”

 

 

 

 




BIO CARLA PUGLIANO

 

Di indole tumultuosa e inquieta il desiderio di dipingere si
è rivelato nel tempo spontaneamente e con una certa prepotenza, emergendo negli
anni più recenti come un bisogno primario, irrinunciabile nutrimento per
l’anima quale strumento di distacco dalla quotidianità del vivere.
Nell’illusoria sfida di fissare il tempo, e di vivere la propria interiorità
attraverso l’atto creativo, asseconda questo “sacro bisogno” nella
sperimentazione continua, avvertendo l’urgenza di esprimersi attraverso il
materiale pittorico, fino al ritrovamento di una naturale dimensione del
proprio esistere.  Le prime opere
riflettono uno stile impressionista, successivamente influenzata dall’arte
barocca ha approfondito la sua ricerca artistica nella pittura del
Romanticismo, Accademico e Simbolismo. Fin dalle sue prime apparizioni, ottiene
lusinghieri riconoscimenti di pubblico e critica, ciò la spinge a procedere
nella sua avventura d’artista. Tra le ultime tappe del suo percorso: nel 2020
un Master di livello internazionale con il Maestro Roberto Ferri, ciò consolida
in lei l’amore per il figurativo; nel 2021 giungono gli apprezzamenti del
professor Vittorio Sgarbi che la presenta in una personale svoltasi nel cuore
di Roma. Nel 2022 una personale di oltre 30 opere  nel Sito Unesco del Sacro Monte,  dove arrivano 
i riconoscimenti di Daniele Radini Tedeschi (storico
dell’arte / curatore della Biennale di Venezia) e di  Rolando Bellini (docente all’Accademia di
Brera e Torino,  Critico d’arte e
museologia all’Università Internazionale di Arte di Firenze). Nel 2023 una
personale nel cuore della sua città che genera una particolare attenzione e
ulteriori riconoscimenti.

 



Oltre alla sua prolificità artistica, Carla Pugliano ha
svolto un ruolo attivo nel mondo dell’arte e ha contribuito in diversi modi
alla sua promozione e sviluppo. Ha agito come curatrice di eventi artistici,
collaborando con enti territoriali per organizzare mostre ed esposizioni.
Inoltre, ha condiviso la sua expertise artistica come giudice di commissione
esaminatrice in alcune competizioni. Ha anche partecipato a numerose mostre
nazionali e internazionali di grande prestigio, dimostrando la sua presenza
significativa nella scena artistica contemporanea. Tra queste : Biennale di
Lisbona – Arte Cristà 2023; XIV Florence Biennale 2023; la Biennale di Milano –
International Art Meeting, la Milano Art Design Week. Ha inoltre esposto le sue
opere in istituzioni di alto profilo tra cui : Fondazione Modigliani di
Roma,  Villa Reale di Monza,  Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro,
l’Ambasciata del Bahrein a Roma, Il museo dell’Acqua di Laveno; la Galleria
Milanese – Brera.



 



Tra gli altri importanti riconoscimenti che ha ottenuto,
figurano il “Premio Luigi Predetti,” il “Premio Internazionale
d’Arte ‘Maestri a Milano’,” e il prestigioso “World Best Artists
Prize 2023,” un riconoscimento internazionale dedicato all’eccellenza
artistica

 

Contatti dell’artista 


Sito Web Carla Pugliano Official Web Site

Facebook Carla Pugliano

Facebook Page Carla Pugliano Artist

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