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Gennaio 2021

Senza categoria

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 Lโ€™ArteCheMiPiace – Libri da leggere

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di Giuseppina Irene Groccia  |30|Gennaio|2021|


Una raccolta poetica breve, veloce e scorrevole ma allo stesso tempo nutrita di analisi e di denuncia, questo รจ quanto si evince dalla sensibile scrittura di Alfredo Bruni.


Sono queste le prime impressioni che mi vengono in mente nel commentare questa sua nuova opera, cosรฌ profonda, forte e originale.


Attraverso i versi che racchiudono i suoi sentimenti piรน profondi, Alfredo ci offre la sua solitudine interiore, raccontando qualcosa di personale ma allo stesso tempo condivisibile che corrisponde a un periodo travagliato della sua esistenza. 


I contenuti sono lโ€™inquietudine, la nostalgia, i percorsi di un viaggio intriso di delicatezza esistenziale, sentimento e amore.


Alfredo tratta, con sarcasmo e disincanto, anche tematiche di sottile protesta, verso indirizzi sociali e culturali per lui molto pressanti.


Il tema della morte, della vita e della malattia spiccano in molti versi di questa raccolta, ma sono trattate con grazia e gentilezza. 


Le parole sono intrecciate, accostate l’una all’altra, innestando quel sentire poetico che dona commozione al lettore.


Alfredo espone coraggiosamente e coerentemente le proprie ferite senza lasciare segno manifesto del loro passaggio.


A lettura terminata ci renderemo conto di riuscire a percepire, nonostante tutto, una voce aperta di profonda universalitร  affettiva e, dunque, di fiducia e speranza.


                                                                                                          – Giuseppina Irene Groccia

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                             La mia copia di โ€œScritture degli ultimi minutiโ€ con gradita dedica

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A distanza di cinque anni dalla pubblicazione de La Donna che Dio non Volle, edito da La Mongolfiera, Alfredo Bruni si ripropone con un nuovo libro, Scritture degli ultimi minuti, stampato per i tipi della Grafosud di Corigliano Rossano, in tiratura limitata a duecento copie. La pubblicazione รจ stata voluta e sponsorizzata dalla Sybaris Tour di Sibari, e dalla Biblioteca Minnicelli di Corigliano-Rossano (in calce i recapiti dove il libro puรฒ essere richiesto).

Lo scrittore calabrese, ha raccolto in questo libro quindici prose e poesie, della sua piรน recente produzione, e aggiunto a altre due sezioni, Secoli e Epilogo, dove ha  riproposto alcune sue poesia scritte nel corso degli anni passati, che piรน lo rappresentano. Interessante รจ la Prefazione come dedica, dove lโ€™autore fa un excursus della sua attivitร , tocca temi di attualitร , e spiega i motivi e il senso di questa sua nuova pubblicazione, dedicando il tutto al figlio Luigi e allโ€™artista rumena Alexandra Sand, la quale ha anche fornito la toto per la copertina.


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           Lโ€™autore Alfredo Bruni con lโ€™artista Alexandra Sand autrice della copertina del libro



Il libro si conclude con una testimonianza del candidato al Premio Nobel Dante Maffia, che tra lโ€™altro, scrive:


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                                                                       Dante Maffia

 โ€œI versi di questo volume hanno nel profondo uno strazio, eppure sono intrisi di tenerezza, di quel sublime palpito che rende tutto un approccio interessante e proficuo.

Non cโ€™รจ mai nella poesia di Alfredo lโ€™atteggiamento sordo della maniera, in lui tutto รจ trasparente, vivo, palpitante, anche quando affronta temi delicati o che hanno a che fare con la malattia e con la morte. E questo perchรฉ egli sa โ€œriconoscereโ€ il passo della vita, il canto che proviene dalle sfere celesti, la spinta ideale che sta alla base dei suoi scritti, di tutti i suoi scritti.

Prego il lettore di soffermarsi con pazienza su ogni pagina e sono certo che sentirร  il sussurro dellโ€™anima di Alfredo, la sua alta dignitร  sempre presente, la sua moralitร  senza tregua, perchรฉ convinto che il mondo possa e deve migliorare. In fondo รจ una delle funzioni della poesia.

Ma molta attenzione bisogna dare allโ€™espressivitร  di Alfredo, al suo modo garbato e semplice di esprimersi. Una lezione antica che gli viene dai classici e dietro la quale si nasconde un lavoro sottile, una ricerca della sintesi, un pensiero inquieto che a volte assume sembianze di trattatello filosofico.

Il che non รจ un limite (si veda Giacomo Leopardi e nel Novecento si vedano Umberto Saba, Leonardo Sinisgalli e Mario Luzi).

So anchโ€™io che Alfredo ha migliaia di pagine inedite, ma so anche che egli, offrendo questi versi, ha scelto il nucleo del dolore per avvisarci della precarietร  del mondo. Ma รจ consapevole che la poesia non รจ precaria, si presenta perentoria e nei momenti piรน impensati, non si perderร  nulla, perchรฉ ciรฒ che nasce dallโ€™anima resta come eternitร  in fermento, come viatico del futuro.

Sono certo che questo libro ci dirร  qualcosa di importante non solo per le tematiche trattate, ma soprattutto per il modo con cui sono trattate. E in poesia รจ quel che conta, la parola deve sempre illuminare e non sfocare, impallidire ciรฒ che ci aggredisce, ciรฒ che ci separa dal vivere.

La poesia di Alfredo รจ adulta e temperata, frutto di esperienza e di amore, di studi โ€œmatti e disperatiโ€ e sono certo che resterร  a testimoniare una esperienza che gioverร  ai giovani del futuro per crescere, per imparare a sillabare i giorni senza diventare estranei a se stessi e alla vita.

Una poesia ricca, lievitata, a tratti possente proprio per la semplicitร  e per la dignitร  espressiva, una poesia che sa di vita, di religiosa accettazione, di sensi nuovi e spesso inafferrabili.โ€




Per richiedere copie del libro contattare:


SYBARIS TOUR Sas di Davide Cavallaro
Viale Magna Grecia, 27
87011 SIBARI (CS)
Tel. 0981 74520
E-mail: gestore@sibari.info



Biblioteca Minnicelli
Via Luigi Minnicelli, 1
87064 Corigliano-Rossano (CS)
Tel. 0983 520418
E-mail:biblioteca.minnicelli@gmail.co



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  JOOLLOOK art and graphic design








di Giuseppina Irene Groccia  |29|Gennaio|2021|



Joollook รจ un duo artistico nato nel 2014. รˆ lโ€™incontro di due menti creative dal forte equilibrio compositivo.

Due artisti, Federica ed Eugenio, che guardando dentro di sรฉ, riescono a trovare un utilizzo nellโ€™unire i loro differenti mezzi espressivi.

Insieme, sono capaci di congiungere le vibrazioni della propria emozionalitร , in composizioni ritmate, attraverso la connessione di segni grafici, tecnologie digitali e assemblaggio di materiali.

Il tutto รจ concepito con una precisa armonia geometrica, ottenendo un risultato dallโ€™impegno estetico ampiamente evocativo.


Una ricerca, la loro, densa di motivazioni e intuizioni, che riescono a disporre secondo una propria logica, in modo del tutto originale, nel tessuto della contaminazione e della rappresentazione visiva.


Le loro creazioni acquisiscono, attraverso geometrie e piccole porzioni di spazio, un ordine compositivo e un senso di equilibrio, atto ad accogliere essenze che apportano un’impronta intellettuale e una vigorosa contemporaneitร  alla loro espressione artistica.




giostra Margana

2019

stampa digitale su carta fotografica
disegno stampato su carta fotografica. Supporto: lastra di alluminio dibond di
spessore pari a 3mm. 
Dimensioni: cm 70×70  











 puppet show OFF                                                                  puppet show ON

puppet show

2016

light box 

disegno stampato su plexiglas retroilluminato a led. Doppio strato di plexiglas
a protezione della stampa. Light box realizzata artigianalmente.  
Dimensioni: cm 100×100  
comfort
2018

inchiostro giapponese su tela

disegno realizzato con inchiostro giapponese a
mano su tela. 
Dimensioni: cm 50×40  

Ogni lavoro nasce da una matrice
disegnata a mano su un foglio di carta per poi evolversi, espandersi e
moltiplicarsi, trasformandosi in qualcosa di diverso, esplorando altri ritmi,
altri luoghi. Sempre alla ricerca di nuove identitร .

connections

2020

stampa digitale su pannelli in plexiglas
disegno stampato su due pannelli in plexiglas scorrevoli. Telai in legno
realizzati a mano. Dimensione minima: cm 50×70; dimensione massima: cm
100×70  


Joollook realizza i suoi lavori
coniugando grafica e arte digitale, a partire da trame disegnate a china a mano
libera.  Nel corso del tempo, Joollook ha
riprodotto i suoi disegni su supporti di varie tipologie quali carta
fine-art, pannelli in plexiglas retroilluminati a LED (light-box artigianali),
alluminio dibond, t-shirts (con la tecnica della serigrafia artigianale),
frisbee, tavole da skateboard, ecc..


EVENTI

      
Thessaloniki
(Grecia), Ottobre 2015: partecipazione al 7PLY Festival di Salonicco 2015
(centro di arte contemporanea di Salonicco, Grecia) con lโ€™opera โ€œB-boyโ€, stampa
su tavola da skateboard.

      
Pietrasanta
(LU), Novembre 2015: partecipazione all’evento “Un gesto
d’arte contro la violenza
“,
organizzato da โ€œAmnesty
International
โ€, โ€œBambino sarai
tu
โ€ e โ€œIntrecciarte
Associazione culturale
โ€, con
lโ€™opera โ€œtotem (with heels)โ€, stampa su piuma, dimensioni pari a cm 50×100.

      
Roma,
Dicembre 2015: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione “Sinestetica“, galleria “Baccina 66” a
Roma.  Esposte n.6 light box di varie
dimensioni, nonchรฉ stampe su carta fine-art cm 30×30 e cm 30×20.

      
Roma,
Maggio 2016: mostra personale presso il “Giulio Cesare Showroom”,
nell’ambito del progetto “Un artista al mese”, a cura di Fabrizia Ranelletti. Esposte light box di varie dimensioni,
stampe su carta fine-art cm 30×30 e cm 30×20, stampa su alluminio dibond
cm100x100.

      
Thessaloniki
(Grecia), Ottobre 2016: partecipazione al 7PLY Festival di Salonicco 2016
(centro di arte contemporanea di Salonicco, Grecia) con lโ€™opera โ€œDark Ladyโ€,
stampa su tavola da skateboard.

      
Roma,
Dicembre 2016: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione Sinestetica #10
“3001: Sinestetica nello Spazio”
, alla โ€œEx galleriaโ€ in via Baccina 66″, Roma.  Esposta โ€œOrbit_1โ€ di dimensioni pari a cm
50×50.        

      
Roma,
Giugno 2017: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione Sinestetica โ€œFlorilegio”, al Parco Capoprati, Roma.  Esposta โ€œValleโ€ (opera a mano libera in china
su carta fine art), di dimensioni pari a cm 50×50.

      
Roma, Luglio
2017: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della manifestazione โ€œLevels Art Exhibition (3th edition)โ€, a cura
di Ignorarte.  Esposta โ€œBatmanโ€ (stampa su lastra di
alluminio dibond) di dimensioni pari a cm 100×100.

      
Roma, Luglio
2017:
partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione โ€œFour Conceptsโ€, presso il NVMEN Concect
Space, Roma. A cura di
Ignorarte.  Esposti quattro lavori: una light ox
artigianale cm 100×100 e tre opere a mano libra di dimensioni pari a cm 50×50.

      
Roma,
Settembre 2017: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione โ€œCubi dโ€™Arteโ€, presso il MAAM, Roma, a cura di Ignorarte.
Presentata lโ€™opera J3D1, una scultura in metallo da allora permanente esposta
presso il MAAM.

      
Roma, Novembre
2017: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della manifestazione โ€œArchitetti
Artistiโ€, presso la Casa dellโ€™Architettura, Acquario Romano, Roma. A cura di Aloa.  Esposta โ€œPuppet showโ€, una light box
artigianale cm 100×100.

      
Verbania
(VB), Aprile 2018: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione “Le stanze delle Meraviglie – Wunderkammern”, presso
Villa Giulia โ€“ Verbania. A cura di Marisa Cortese. 

      
Roma, Maggio
2018: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della manifestazione โ€œStreets
of art festivalโ€, in Piazza Margana, Roma. Live performance open air. A cura di
Tess Amodeo-Vickery.

      
Maggio
2018: Carolina Fiori presenta il brand โ€œAUT-AUTโ€, collezione di T – Shirt Lab, abiti e t-shirts
ispirati dai disegni di Joollook. Presso Hibris Art Gallery, Roma

      
Roma, Novembre
2018: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della manifestazione โ€œArchitetti
Artistiโ€, presso la Casa dellโ€™Architettura, Acquario Romano, Roma. A cura di Aloa.
Esposta โ€œSlidesโ€, unโ€™opera a mano libra con inchiostra giapponese su tela
dimensioni 50×40 cm.

      
Roma,
Novembre 2018: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione Sinestetica โ€œForward to
the past”
, presso
Sinestetica, Viale Tirreno, Roma.  A cura
di Sinestetica, Anna La Touche Riciputo e Pietro Zampetti.

      
Roma, Ottobre
2019: partecipazione alla mostra collettiva โ€œExlamationโ€, presso la
galleria Gard, Roma, nallโ€™ambito di Rome Art Week. A cura di Ignorarte. 
Esposti quattro lavori: una light ox artigianale cm 100×100 e tre opere
a mano libra di dimensioni pari a cm 50×50.

      
Roma, Novembre
2019: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della manifestazione โ€œArchitetti
Artistiโ€, presso la Casa dellโ€™Architettura, Acquario Romano, Roma. A cura di Aloa.
Esposta โ€œGiostra Marganaโ€, stampa su alluminio dibond cm 80×80.

      
Roma,
Dicembre 2019: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione โ€œMirabilia”, presso
Sinestetica, Viale Tirreno, Roma.  A cura
di Sinestetica. Esposto un trittico di stampe su carta fine art, misure cm
30×30.

      
Roma,
Febbraio 2020: partecipazione alla mostra collettiva nellโ€™ambito della
manifestazione โ€œExlamation”, presso
la Galleria โ€œArca di Noesisโ€, Via Ostilia, Roma.  A cura di Ignorarte. Esposta “connections”,
stampata su pannelli scorrevoli in plexiglas. Dimensioni da 50×70 cm a
100×70 cm.







Federica รจ un architetto con la passione
per il design, la fotografia, l’arte e l’artigianato di qualitร . Ama
disegnare, creare, inventare. Ha avuto la fortuna di incontrare Eugenio e di
coltivare e condividere con lui queste attitudini.


Eugenio รจ un ingegnere e si occupa di
ambiente. Lo sport, il cinema, la musica, lโ€™arte e la grafica sono le sue
passioni. Con Federica rielabora i disegni, gioca con le simmetrie, per trovare
figure astratte che stimolino la sua fantasia





Web sites:

www.joollook.com

Facebook:
Joollook

Instagram: Joollook

Pinterest : joollook art

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ContempoArte – Selezione 01

 Lโ€™ArteCheMiPiace – ContempoArte – Selezione 01


La Rubrica ContempoArte presenta una raccolta di opere, selezionate tra tutte quelle pubblicate online, accompagnate dallโ€™hashtag #Lartechemipiacecontest


Le opere presenti in questa raccolta sono state scelte per la capacitร  di attivare attenzione e di testimoniare in modo originale lo spirito del tempo moderno.


Artisti di questa raccolta:

Maria Serra, Sergio Rapisarda, Willy Indiviglia, Ciro Cioffi, Enrica Badas, Iogร  Aurora, Loredana Boldini, Paola Mischiatti, Davide Gualtieri, Antonio Giampร , Giovanna Errigo

ยฉMaria Serra



ยฉSergio Rapisarda


ยฉWilly Indiviglia 




ยฉCiro Cioffi




ยฉEnrica Badas




ยฉIogร  Aurora 



ยฉLoredana Boldini



 

ยฉPaola Mischiatti 




 ยฉDavide Gualtieri 


ยฉAntonio Giampร 




ยฉGiovanna Errigo 
                                 
                                     
                            
    
                                     


Le opere presenti in questa Rubrica, saranno pubblicate anche sui canali social di Lโ€™ArteCheMiPiace.


La selezione delle opere avviene attraverso lโ€™uso dellโ€™hashtag oppure diversamente potete partecipare alle selezioni inviando direttamente via email a: gigroart23@gmail.com  

indicando nellโ€™oggetto: Submission ContempoArte




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Banksy il misterioso artista, alla ricerca della sua vera identitร 


Lโ€™ArteCheMiPiace – Divagazioni sullโ€™arte 

Banksy il misterioso artista, alla ricerca della sua vera identitร .


di Giusy De Iacovo  |16|Gennaio|2021|



Chi รจ Banksy? 

E’ un grande artista talentuoso, considerato uno dei massimi esponenti della โ€œStreet Artโ€ molto famosa e nota come post-graffiti guerrilla art, movimento artistico nato probabilmente attorno al 1970, con la particolaritร  di tenere nell’anonimato i suoi autori. L’intento della guerrilla art รจ quello di perseguire spunti di riflessione, riguardo tematiche sociali: consumismo o celebritร . Sull’identitร  dell’artista inglese, non รจ dato sapere, preferisce rimanere nell’anonimato, se non captare quelle sporadiche notizie da lui stesso divulgate sui social, nello specifico su Instagram, che riportano solo data e luogo di nascita, Bristol 1974. I suoi murales ormai si collocano tra mura, ponti e strade di tutto il mondo, opere piene di un’estetica diretta e intelligibile, la cui natura รจ di estrazione satirico sovversiva, criticando la societร  occidentale utilizzando un umorismo ed un cinismo oscuro. Pur continuando a rimanere sconosciuta la sua identitร , da qualche tempo si ipotizza che sia in realtร  il musicista e graffitista Robert Del Naja dei โ€œMassive Attackโ€, collettivo musicale inglese, dal quale nasce il genere Trip Hop. Le sue opere sono considerate dei veri e propri manifesti pubblicitari, fruibili dalla massa, leggibili anche dai bambini. Essendo da sempre contrario al mercato delle opere, non vende le sue creazioni, ma attraverso il suo sito รจ possibile scaricare gratuitamente le sue realizzazioni. 


La sua vera identitร 

Pur restando a tutt’oggi segreta la sua identitร , molte sono state le ipotesi attribuitegli, fintando quella di essere una donna. Una intervista del 2003 di un giornalista londinese, lo descrive come un ragazzo all’epoca 28enne, dall’aspetto trasandato, con maglietta e jeans, ma dalle idee molto chiare e dal tratto facile. Avrebbe dichiarato allo stesso, di aver iniziato la sua carriera all’etร  di 14 anni e di aver avuto problemi a scuola, dalla quale espulso e di aver avuto problemi con la societร  per piccoli reati, arrivando alla detenzione probabilmente per il suo lavoro di artista di strada.


Gli inizi della sua carriera

All’inizi viene ricordato come il ragazzo che, introducendosi illegalmente e in anonimato nei musei londinesi, dopo aver studiato le varie sale museali nelle loro caratteristiche, lascia i suoi quadri scappando via. Le opere appartenenti a questo periodo, sono quadri antichi modificati con stancil e bombolette, strategia che adottava per sensibilizzare il pubblico tramite il web, sul capitalismo e sulla sicurezza, anche se le sue opere venivano subito rimosse dagli addetti dei musei. Una delle prime opere, รจ โ€œLa madonna rinascimentale con ipodโ€



Il bacio dei poliziotti del 2004 realizzato a Bristol, รจ una delle opere piรน conosciute e provocatorie di Banksy. Il graffito rappresenta due poliziotti nell’atto di un bacio passionale, che rimane una beffa nei confronti delle autoritร  militari, mondo in cui รจ bandita l’omosessualitร  e nello stesso tempo รจ una denuncia a riflettere sul tema contro l’omofobia e la diversitร  di genere.





A Birmingham in una contea inglese, realizza il senza tetto che diventa Babbo Natale. Con questo meraviglioso graffito, Banksy vuole incoraggiare le persone alla solidarietร , mettendo in luce la difficoltร  dei senzatetto nei rigidi inverni londinesi. L’artista infatti ritrae due renne che alzandosi in volo, trascinano la panchina su cui sopra dorme un clochard, suscitando scalpore tra i passanti. 




Balloon girl – La ragazza con il palloncino: il quadro di Banksy che si รจ autodistrutto dopo lโ€™asta, รจ l’ultima provocazione di Banksy. L’opera ritrae una bambina con un palloncino rosso, proprio come quella del graffito londinese del 2002, anche se triste, suscita speranza nella scritta posta poco piรน in la e che recita โ€œthere is always hopeโ€ (c’รจ sempre speranza). L’opera, dopo essere stata venduta all’asta per un milione di sterline, tramite un meccanismo introdotto nella cornice ed azionato probabilmente dal geniale artista, ha ridotto in tante strisce la tela del dipinto, suscitando stupore tra il pubblico. Tutto questo nasce, per dar sfogo ed opporsi alla commercializzazione dell’arte.



Le opere di Banksy in Italia

Uno dei tanti graffiti italiani, si trova a Venezia nei pressi della Cร  Fosca, realizzato probabilmente da una barca, perchรจ a filo d’acqua. Ritrae un bambino naufrago con una torcia fluorescente che chiede aiuto, รจ una presa di posizione da parte dell’artista, sulla questione marginale dei naufraghi, migranti in Italia.




La cittร  di Napoli avrebbe dovuto avere due opere dell’artista di Bristol. Una esiste ancora, protetta da un vetro โ€œLa Madonna con la pistolaโ€, murale che ritrae il sacro con il profano, la cristianitร  e la camorra, in una stupenda reinterpretazione del barocco. L’altra opera volutamente cancellata da un writer, rappresentava la Beata Ludovica Alberoni del Bernini, ritratta nell’atto di consumare un panino. 





Finchรจ il mistero vivente che accarezza la figura di Banksy, il cui anonimato ha contribuito e contribuirร  ancora in gran parte ad incentivare la sua fama di mito, a questa creatura in bilico tra realtร  e fantasia, continueremo a porci la domanda, chi si nasconde dietro.







Giuseppina De Iacovo, nata a Santa Caterina Albanese (CS), il 01/01/1963. Dopo un periodo di tredici anni vissuti a Torino, ora risiede a Cerisano (CS). Ha conseguito studi artistici presso il Liceo Artistico Boccioni di Cosenza e successivamente, la Laurea in Lettere Moderne con indirizzo artistico, presso lโ€™Universitร  degli Studi della Calabria. A Torino ha intrapreso percorsi di formazione post laurea e master, indispensabili per affinare competenze specialistiche ed operative nel campo dellโ€™arte. Sempre a Torino, vincitrice di concorso per le belle arti, ha lavorato  presso la G.A.M. (Galleria dโ€™Arte Moderna e Contemporanea). Coniugata dal 1991. Oggi libero professionista nel settore della grafica pubblicitaria, curatrice d’arte e di eventi. Attualmente collabora per una rivista culturale quadrimestrale Confluenze e scrive per i giornali online itcosenza, italiani.it e arte’sTV. Oltre la passione per lo scrivere, che nutre ed alimenta dallโ€™etร  di diciassette anni, ama: il canto, la pittura, la musica e la recitazione. Negli ultimi cinque anni ha deciso di partecipare a concorsi di poesia, ricevendo numerosi riconoscimenti.

La Rubrica Divagazioni sullโ€™Arte ospita articoli redatti da autorevoli amici e sostenitori del Blog Lโ€™ArteCheMiPiace, i quali ci offrono la possibilitร  di attingere ad emozioni e conoscenze, attraverso la condivisione di pensieri e approfondimenti.

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FRIDA KAHLO – Qualche piccolo colpo di pugnale

Lโ€™ArteCheMiPiace – Divagazioni sullโ€™arte 

 

FRIDA KAHLO - Qualche piccolo colpo di pugnale

FRIDA KAHLO – Qualche piccolo colpo di pugnale



di Marco Bilico  |13|Gennaio|2021|


T E A T R O   S U   T E L A


Qualche piccolo colpo di pugnale – Frida Kahlo

Museo Dolores Olmedo Patiรฑo – Messico

Testo: Marco Bilico
Voce: There Zร 



โ€œDormi?โ€ Sussurra la bestia al mondo, alla donna a letto e a se stesso

Il pugnale nella mano destra gonfia di pugni, la sinistra carica di sberle e ceffoni a pulirsi lโ€™anima e la coscienza sui pantaloni.

โ€œMi senti?โ€ Dice

โ€œNoโ€

โ€œMi senti? Puoi sentirmi?โ€

โ€œNoโ€

โ€œIo ti ho amata come una rosaโ€

โ€œNon รจ amore questoโ€

โ€œSei sempre la solita, sempre a contestareโ€

โ€œNoโ€

โ€œMi hai tradito? Che dovevo fare?โ€

โ€œMi hai uccisa!โ€

โ€œCosa vuoi che sia?โ€

โ€œNulla, solo la fine di una vita!โ€

โ€œPiรน che lamentarti non sai fare, non mi hai mai compresoโ€.


E la stanza si tinge di rosso, puzza di rosso, fa il baccano del rosso, perennemente strattonato, spinto, picchiato, ammazzato.

E il giallo in fondo intorno puรฒ solo osservare, mica parla quello, sta lรฌ.. e guarda

Come un figlio muto, abbandonato.

โ€œSi, dormi adesso, sei piena di feriteโ€ dice il maschio, quello con le palle, con la testa vuota e il cappello sulle spalle.

โ€œDโ€™altronde meglio morta che con qualcun altroโ€ continua

โ€œNo, ti ho detto noโ€

โ€œE basta, parli troppo, mi fai impazzire, meriteresti una lezione!โ€

โ€œCome la mia morte?โ€

โ€œSempre a esagerare, sei come tutte, sai?!โ€ dice barcollando, brancolando, vomitando lโ€™aria 

Ma dura solo per un attimo

Lui รจ un uomo vero e non traballa, annuisce..

Gli occhi, due piccole fessure su una camicia bianca, che rammenta il suo potere, la grandezza che non muore.

In fondo era solo qualche piccolo colpo di pugnale.

โ€œChe cosa vuoi che sia?โ€

โ€œNienteโ€ dice lei

โ€œSono morta, non รจ niente, non era nienteโ€ 

โ€œBrava, adesso stai zitta, muori e.. dormiโ€


I mostri raccolgono fiori..

Li offrono, li regalano, li rubano

Ma un mostro non sente odori, non percepisce dolori e crede, vigliaccamente di saperlo e poterlo fare

Semplicemente, stupidamente, ignobilmente.. lasciandosi chiamare Uomo.


  Il video porta in scena la rappresentazione di un dipinto arricchito di voce e dialoghi.








Lโ€™opera โ€œQualche piccolo colpo di pugnaleโ€ รจ basata su un fatto di cronaca. La scena mostra una donna insanguinata riversa su un letto allโ€™interno di una stanza vuota. La donna รจ nuda ma completamente ricoperta di tagli, il sangue sparso a terra fuoriesce dal quadro arrivando sulla cornice. Accanto al letto vi รจ un uomo con un pugnale in mano, sopra la sua testa ci sono due colombe una bianca e una nera che sorreggono una scritta: โ€qualche piccola punzecchiaturaโ€ le parole che disse lโ€™assassino davanti al giudice per dichiararsi innocente. Frida dichiarรฒ di aver dipinto quella scena perchรจ aveva provato simpatia per lโ€™assassinata, dal  momento che lei stessa era stata sul punto di essere โ€œassassinata dalla vitaโ€.

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Interviste

LA RICERCA POLIEDRICA DI PIERLUIGI RIZZO

 

LA RICERCA POLIEDRICA DI PIERLUIGI RIZZOย 

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di Giuseppina Irene Groccia ย |10|Gennaio|2021|

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Per il ciclo โ€œLโ€™intervistaโ€, ho pensato che non avrei potuto non intervistare il Maestro Pierluigi Rizzoย 

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Artista da sempre attento al dialogo tra linguaggi, ha sviluppato, nel corso di diversi anni di attivitร , una ricerca poliedrica che si fonda e si alimenta proprio nel colloquio tra ambiti e discipline diverse, nel suo caso principalmente pittura, scultura, poesia e teatro.

 

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Nel suo percorso ha guardato costantemente ad una contaminazione tra le arti, utilizzando e fondendo gli apporti di diversi rami creativi: da quello visivo, a quello teatrale e poetico.

Nella sua pittura, ritroviamo forme e colori dai chiari tratti informali, che non sono altro che lโ€™eco di suoi pensieri e parole.

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Sono opere caratterizzate da una violenta gestualitร , pulsanti di colore, in cui sembra che lโ€™artista diventa un tuttโ€™uno con la propria opera, amalgamando lโ€™immagine di se stesso fino ad emergere con tematiche chiare della propria identitร  personale, della memoria e dellโ€™anima.

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Osservando e ammirando la pittura gestuale di Pierluigi, si percepisce chiaramente lโ€™espressione del gesto astratto, dellโ€™azione e del movimento.ย 

 

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Lโ€™uso esclusivo della spatola crea energia pura, che si imprime sulla superficie, attraverso una sua sapiente tecnica personale, ย rafforzata dalla scelta del colore, grande protagonista della sua pittura.

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La struttura compositiva รจ complessa, con orizzonti spesso popolati da inquietudini visionarie.

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Altra arte che รจ ben collocata allโ€™interno del suo potenziale artistico, รจ quella diย coniugare egregiamente la materialitร  delle pietre preziose allโ€™estetica del design,disegnando con particolare abilitร , oggetti preziosi da gioielleria.ย 

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Parallelamente alle diverse forme di arte visiva, come pittura e scultura, nei momenti di ispirazione, si dedica anche alla poesia, inserendo suoi scritti in antologie e raccolte di liriche.ย 

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La sua รจ una poetica in grado di muoversi tra le cose, secondo una dimensione alchemica dello spazio scritto.

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Una narrazione, che รจ un peregrinare fantastico, allโ€™interno della sua fantasia.ย 

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Dalle sue opere, siano esse letterarie o visive, emergono sussurri, frammenti di scene lontane che raccontano paesaggi e attraversamenti, bagliori e ombre, luci e tenebre.

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Ho scavato una fossa

ho lavorato lentamente

l’ho fatta molto profonda

ed ho adagiato il mio amore..ย 

Con dolcezza l’ho guardato , l’ho baciatoย 

ed ho cominciato a buttare terra poi pietre

poi rocce. ..

Ho sepolto il mio amore

non c’era nulla da fare

ho seppellito il mio cuore.

Pierluigi Rizzo

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Nel suo rapporto con la scena teatrale invece, cโ€™รจ un percorso finalizzato allโ€™approccio intellettuale, il palcoscenico diventa luogo dove egli si gioca abilitร  e pratica.

Lโ€™elemento visivo fa da contrappeso a quello verbale, in un perfetto equilibrioโ€ฆ e la sua voce diviene racconto, evocando visioni.

Questo รจ il cuore dellโ€™arte e del buon narratore..

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Pierluigi Rizzo vive la realtร  e lโ€™arte come un atto di passione in un territorio magico, traducendo in immagini e versi la propria sensorialitร  psico emotiva.

Il suo spazio artistico e il suo procedimento creativo, sono strumenti attraverso i quali ci restituisce le immagini della sua straordinaria e sensibile visione del mondo.

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โ€œLa roccia di Horebโ€ – Sculture in marmo grigio venato

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Cercheremo di conoscerlo meglio attraverso questa intervista, per capire a fondo i suoi lavori e per comprendere meglio i meccanismi della sua poliedrica attivitร  artisticaย 

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Un aspetto che mi ha subito colpito รจ il tuo autorevole background artistico. Pittore, scultore, attore teatrale, scenografo, designer, scrittore e poeta.. In che modo e quanto riesce ad apportare, ogni singola esperienza artistica, al tuo profilo creativo e umano?

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Innanzi tutto ti ringrazio poi aggiungo che in realtaฬ€ย ย le varie arti si intrecciano fra loro e diventa molto facile esprimersi nei vari linguaggi artistici. Attraverso le varie esperienze, naturalmente ci si arricchisce sempre piuฬ€ in quantoย alcune cose non si possono spiegare bene con una tecnica, mentre eฬ€ย piuฬ€ facile con una altra e cosi che i vari percorsi si possono completare l’uno nell’ altro.ย 

Scrivere e lavorare per il teatro mi ha arricchito enormemente e tutto quello che apprendevo si riversava inesorabilmente nei vari linguaggi, dalla scultura alla pittura e al design in genere.

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Ci racconti un pรฒ dellโ€™importante scelta, di interrompere gli studi in medicina per dedicarti a tempo pieno alla tua passione per lโ€™Arte? Hai mai avuto rimpianti?

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Abbandonare gli studi di medicina per seguire la mia strada artistica eฬ€ย stato problematico, non tanto per me ma per i miei genitori. Faccio presente che allora eravamo negli anni settanta, ย con una mentalitaฬ€ย ย completamente diversaย da ora e dire che faceviย l’artistaย era visto come una follia,ย soprattutto a Rossano e in Calabria. Io provenivo da studi classici e non avevo mai avuto contatti con il mondo artistico, tranne suonare la chitarra in un gruppo giovanile, esperienza che mi ha aiutato molto in teatro e nello scrivere, per cui ho dovuto studiare da solo tutto quello che era possibile, del mondo artistico.ย 

No, nessun rimpianto e se tornassi indietro lo rifarei di nuovo.

 

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Quanto ha influito la tua lunga permanenza a Perugia, una cittร  dโ€™arte piena di storia, nel tuo percorso artistico e professionale?

Indubbiamente Perugia eฬ€ย stata fondamentale per due motivi, uno per il lato artigianale e l’altro per gli incontri con quasi tutte le nazionalitaฬ€ย del mondo, in quanto sede dell’universitaฬ€ per stranieri, con la possibilitaฬ€ di conoscere gente proveniente dalle varie parti della terra ed avere scambi culturali enormi e questo mi ha aiutato molto.

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Perugia e il suo Umbria Jazz. Pensi che nasca da lรฌ la tua grande passione per il Jazz?

Si, senza dubbio anche se io preferivo il blues ma a Perugia la mia conoscenza del jazz si eฬ€ย perfezionata ed ho potuto apprezzarlo ancora di piuฬ€.ย 

Amo ancora il blues.

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Che tipo di percorso artistico hai compiuto e quanto ha influito sulla tua formazione?

Come dicevo prima, non avevo nessuna formazione artistica tranne i miei studi classici, ma era troppo poco. Arrivai a fare arte da un cammino, oserei dire classicoย e cioeฬ€ย dallโ€™artigianato.ย ย Cominciaiย a lavorare il vetroย con la tecnica della pittura a freddo, ย che in quel tempo,ย parlo degli anni settanta, a Perugia la importarono degli studenti artisti iraniani eย infatti eฬ€ย una antichissima arte persiana.ย ย 

In italia eฬ€ย ย conosciuta come arte povera ed infatti la voce grossa la fa la tecnica delle vetrate a fuoco.ย ย 

Cominciai cosi e naturalmente,ย il vetro, avendo bisogno di una struttura di sostegno, cominciai a costruire oggetti come lampade,ย vassoi,ย tavoli,ย posaceneri,ย porte etc, utilizzando il vetro dipinto a freddo e studiando le strutture in un modo nuovo.ย 

Piano piano rubai le tecniche ad altri artigiani anziani che erano ben contenti che qualche giovane siย ย appassionasse al loro lavoro. Parlo naturalmente sempre del vetro.

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Serie โ€œFumettiโ€ – Resine su Plexiglasย 

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Un giorno, entrรฒ nel mio laboratorio aperto al pubblico, un signore il quale osservoฬ€ย tutti i miei lavori molto attentamente poi mi lascio il suo biglietto da visita e mi disse: โ€œquando reputa di avere un lavoro artistico mi telefoni.โ€ Ed usciฬ€.ย ย 

Venni a sapere che era un importante collezionista di arte perugino,ย noncheฬ un primario di ospedale.ย 

Spinto da questaย nuova storia cominciai a studiare tutto quello che era possibile del mondo dell’arte e cominciai a leggere soprattuttoย un libro sulla Bauhaus e qui comincioฬ€ la mia avventura in questo mondo fantastico dellโ€™ arte.

Il mio lavoro artigianale, che non ho mai abbandonato, abbinato alle ricerche artistiche,ย mi hanno portato in giro per il mondo .

 

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Ami definirti โ€œoperatore di materiaโ€. Ci spieghi perchรฉ?

Ho coniato questo termine, operatore di materia, percheฬ non sono un Creatore in quanto ex nihilo, dal nulla non riesco a fare niente maย da un lavoro manuale riesco a far uscire qualcosa.ย 

Nonย ย mi posso definire artigiano in quanto in realtaฬ€ non lo sono, come produzione intendo e quindi mi eฬ€ย ย venuto facile coniare questo termine,ย in poche parole non sono Dio e nessun uomo lo eฬ€.

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Serieย โ€œRametteโ€, lโ€™originale progetto realizzato con latte da olio in banda stagnata, dipinte ad olio.

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Quali tecniche utilizzi nellโ€™esecuzione dei tuoi lavori?

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Come ho detto prima non avendo studiato arte ho dovuto inventarmiย le mie tecnicheย e negli anni le ho perfezionate.ย ย 

Uso molto l’olio per dipingere e uso la spatola per farlo, ย in quantoย non so usare i pennelli e in realtaฬ€ non li ho mai usati . Essendo scultore preferisco la spatolaย percheฬ lo trovo un attrezzo simile ad uno scalpello.

Le tecniche poi variano a seconda dei materiali che uso.

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In alcune mostre ti sei contraddistinto con le tue famose โ€œstratificazioniโ€, una tecnica che spinge lโ€™osservatore ad interrogarsi sullโ€™inesorabile scorrere del tempo. Che cosa rappresentano per te?

La serie delle “Stratificazioni” inizia piuฬ€ o meno una decina di anni fa con l’osservazione di una vecchissima porta nel centro storico di Rossano, dove risiedo, notando che il tempo aveva grattato e consunto il colore superficiale facendo apparire i vari strati di colore che si erano succeduti nel tempo e formando forme particolari; naturalmente mentre osservavo, i ricordi mi risalivano e vedevo persone, scene, odori che avevo dimenticato. Praticamente fu come un viaggio nel tempo e mi trovai immerso in quel periodo rivivendolo. Associare i colori alle varie sensazioni fu un tutt’uno. Cominciai cosi a viaggiare a ritroso nel mio interiore cercando di seguire i contorni di un ricordo ma mi accorsi che sfumavano sovrapponendosi ad altri ricordi tanto da non poter distinguere, se non a tratti, le varie storie. Nella sovrapposizione accadeva che si formavano altre storie e cosi decisi di provare ad immortalare con i colori questo viaggio nella memoria.

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Quali sono i materiali che prediligi usare per le tue sculture e soprattutto a cosa ti ispiri quando le realizzi?

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Il materiale che prediligo eฬ€ย il bronzo.ย Fare la scultura e poi fonderla eฬ€ย una goduria, ma i costi sono alti,ย troppo alti ed eฬ€ย ย da molto tempo che non faccio piuฬ€ fondere. Le ultime sculture le feci fondere in alluminio, materiale che mi piace molto ed eฬ€ย ย molto meno costoso del bronzo ma resta il fatto che eฬ€ย difficile vendere una scultura. Lavoro con tutti iย materiali dal legnoย al marmo e naturalmente vetri e plastiche fuse .

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I miei temi sono piuฬ€ o meno gli stessi, sia in pittura che in scultura o in scrittura e cioeฬ€ il rapporto uomo/Dio/uomo.ย 

Non faccio il figurativo percheฬ il mio mondo eฬ€ย interiore, come tutte le problematiche umane e cerco di scandagliare il piรน ย possibile dentro il mio animo, partendo dalla bibbia e da tutti gli altri testi cosiddetti sacri.

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La tua โ€œseteโ€ di ricerca ti ha portato a girare un poโ€™ il mondo, parlaci dei luoghi che ti hanno maggiormente apportato ispirazione..

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Ho avuto il piacere eย l’onore di esporre in molti paesi del mondo ovest, ed ognuno mi ha trasmesso qualcosa.ย Sono rimasto enormemente colpito dagli artisti brasiliani, che toccano diversi linguaggi, sia dal lato conservatore cheย dal lato di avanguardia. La Francia, sotto un certo aspetto, mi ha deluso ma io parlo degli anni novanta ed allora, sembrerebbe strano,ย era sempre in voga il classico, anche per come sono,ย o meglio erano, arredate allora le case. Ho potuto conoscere diversi artisti che, a loro modo, mi hanno convinto a continuare la mia strada .

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Lโ€™artista in occasione della sua personale negli Stati Uniti

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Lavori ed esponi non solo in Italia, ma anche allโ€™estero. In particolare quanto ha inciso la tua esperienza espositiva negli Stati Uniti sul tuo percorso artistico?

Per quanto riguarda l’America del nord io posso parlare solo di alcune cittaฬ€ come New York, Frederik, Cumberland o Washington. Quello che ho potuto vedere nelle varie gallerie delle diverse cittaฬ€, mi ha trasmesso un qualcosa di fermo agli anni sessanta e settanta,ย ho visto poca ricerca di avanguardia interessante.ย ย 

Unica cosa,ย per me positiva,ย eฬ€ย stato constatareย che moltissimi artisti lavorano l’olio suย carta. Lavori che anche io porto avanti da piuฬ€ di cinque anni, ma che non trovano un mercato, percheฬย ย la gente eฬ€ย abituata alla tela. Iย vari luoghi nei quali ho potuto lavorare noncheฬ esporre,ย in realtaฬ€,ย non mi hanno ispirato, in quanto la mia ispirazione viene da dentro, dal mio profondo.ย ย 

LA RICERCA POLIEDRICA DI PIERLUIGI RIZZO SU Lโ€™ArteCheMiPiace

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Serie โ€œGiano bifronteโ€ Olio su Plexiglas con luce interna e supportoย in legno. H 2mt

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Opere esposte presso la Schwab Mountain Maryland Gallery – Cumberland (Stati Uniti)ย 

Anno 2015

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Nei primi anni 80 avviene il tuo incontro con il teatro. Ci parli della tua prima esperienza come scenografo e poi di quella come attore?

In realtaฬ€ย il teatro eฬ€ย avvenuto per gradi. Un giorno entra nel mio laboratorioย a Perugia un signore che conoscevo come attore e direttore di un teatro cabaret di Perugia โ€œIl Canguastoโ€, appena entrato si presenta e mi chiede se ero disponibileย a fare da factotum per la sua compagnia.ย ย 

In pratica dovevo guidare il furgone con tutte le varie attrezzature ed in piuฬ€ occuparmi del mixer audio e luci.ย Io, che avevo una leggera conoscenza del settore, accettaiย anche percheฬ la paga era buona e si lavorava di domenica. Iniziai cosi dal basso e poi accadde, come succede sempre,ย che mancava un attore e mi chieseroย diย sostituirlo.ย Accettai, anche percheฬ non dovevo fare niente, solo entrare salutare ed uscire. Alla fine dello spettacolo l’attrice protagonista Mariella Chiarini, venne da me e mi disse che avevo una grossa presenza scenica. Allora non capivo,ย ma aveva perfettamente ragione.ย ย 

Fu cosiฬ€ย che iniziai.

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Per quanto riguarda la scenografia, fui contattato da unโ€™altra compagnia, che aveva messo su un lavoro particolareย su Cristo ed avevano bisogno diย una grande croce in vetro.ย La realizzai,ย ย tenendo presente che non doveva essere fragile e studiai una scultura di vetro incollata su specchio e legno che si montava per il trasporto. Poi vennero altre scenografie, ma sempre introdussi le mie ricerche artistiche .

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Ci racconti qualcosa sulla tua ricerca poetica e il rapporto che hai con la tecnica espressiva?

Per quanto riguarda il lato poetico devo dire che non mi sento un poeta, sono un autore teatrale e forse a volte sono sconfinato nella poesia.ย In realtaฬ€, le mie cosiddette poesie sono micro storie, dato che ormai non scrivo piuฬ€ per il teatro per varie vicissitudini, sia personali che per la vita in generale.

Il mio ultimo lavoro teatrale eฬ€ stato nel 2016 con lo spettacolo โ€œAh l’amoreโ€, successivamente ho portato a termine, sempre nel 2016, il libro “Il tempo di esplorare il nostroย ย amore” un lavoro iniziato nel 2015.

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IL TEMPO DI ESPLORARE IL NOSTRO AMORE DI PIERLUIGI RIZZO SU Lโ€™ArteCheMiPiace
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Per un approfondimento ย sul libro clicca qui
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Ecco, il tuo ultimo lavoro letterario โ€œIl tempo di esplorare il nostro amoreโ€ รจ molto autobiografico, qual รจ stato lโ€™impulso che ti ha spinto a realizzarlo?

Si, hai ragione questo libro eฬ€ย autobiografico ed eฬ€ย l’analisi, momento per momento, di tutto quello che eฬ€ย ย accaduto in quel rapporto intensoย diย amore, sia nelle fasi belle che nelle fasi distruttive.ย ย 

In realtaฬ€ accadde un fattoย strano mentre vivevo le fasi negative di quell’ amore e cioeฬ€ย cominciai a sdoppiarmi, ad analizzare il me stesso che soffriva, ed era come se in quei momenti esistesseroย ย due me stessi, uno che annotava i vari momenti, direi freddamente,ย e l’altro che smaniava per amore.

Fu una esperienza che lascioฬ€ solchi profondi.

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A volte, per noia, prendo una penna e scrivo quello che passa nel mio interiore.ย Le mieย incazzature,ย le mie illusioni eย delusioni,ย le riflessioni su un mondo cheย reputo sempre piuฬ€ in decadenza, il mio rapporto con un Dio che trovo sempre piuฬ€ sadicoย etc.

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Non ho una tecnica poetica neฬย la ricerco, percheฬ non scrivo poesie. Nella mia presunzione lascio una traccia diversa,ย scrivo appunti sulla miaย vita e stranamente, anche altri si ci ritrovono. Mi piace sfatare i vari luoghi comuni percheฬย creano prigioni, dalle quali eฬ€ย difficile uscirne.

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A cosa stai lavorando in questo periodo?

In questo periodo stoย lavorando ad una serie di nuovi quadri, ย tenendo presente il lavoro di scrittura, cerco di dare alle varie parole un colore e debbo confessareย che mi piace molto questo connubio.

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Infatti stai vivendo un momento di grande forza creativa attraverso la realizzazione di numerose nuove opere. A quando una tua nuova personale?

Forse,ย una volta finito questo brutto periodo di chiusura a causa del covid,ย ย riusciroฬ€ย a fare una personale con questi nuovi lavori e spero prima di morire .

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Per te che hai fatto della definizione di โ€œlibertร โ€ uno stile di vita, ci spieghi un tuo personale concetto a riguardo?

La libertaฬ€? Un concettoย vago, una idea con troppe sfumature.ย ย Esisteย un tentativo diย raggiungere la libertaฬ€ ma saraฬ€ย comunque condizionata dagli altri. Eฬ€ย vero, ho sempre lottato per la mia libertaฬ€,ย tenendo presente che si paga un pedaggio molto salato e cioeฬ€ la solitudine.

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Libertร  eฬ€ย una parola troppo usata. Ci saraฬ€ย ย sempre qualcosa o qualcuno che limiteraฬ€ questo concetto e in fin dei conti noi siamo legati l’uno all’altro come penisole.ย Personalmenteย ho sempre cercato di non uniformarmi al pensiero degli altriย ย soprattuttoย se era un pensiero che soffocava il mio sentire interiore e lo stesso nel mio mondo artistico. Quando ero giovane, seguivo la strada classica nel mondo artistico e cioeฬ€ย ย gallerie, pubblicazioni,ย critiche etc,ย ย poi mi accorsi, che in realtaฬ€ cercavano un cavallo da sfruttare ed io non sono un cavallo, ma un tentativo di uomo per cui mi allontanai da tutto e seguii la mia strada, che conduco ancora oggi.

Ripeto, si paga con la solitudine, anche se io non l’avverto maiย ย .

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Per chiudere questa conversazione, vorrei chiederti qual รจ il tuo piรน grande obiettivo professionale raggiunto o anche solo sognato?

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Il mio obbiettivo raggiunto eฬ€ quello di aver vissuto di arte fino ad ora girando mezzo mondo, mi riferisco al mondo ovest, quello che mi piacerebbe realizzare ancora eฬ€ di esporre in Cina e in Giappone, due culture che mi attraggono moltissimo, purtroppo data la mia etaฬ€ย saraฬ€ย molto difficile realizzare questi obiettivi ma eฬ€ย anche vero che non bisogna mai dire mai.. chissaฬ€.

 

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Contatti dellโ€™artistaย 

๐Ÿ”˜Pierluigi Rizzo su Facebook

๐Ÿ”˜Pierluigi Rizzo su Instagramย 

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Intervista a cura di Giuseppina Irene Grocciaย 

 

Lโ€™ArteCheMiPiace da lโ€™opportunitร  ad artisti emergenti ed affermati di usufruire di una vetrina in cui proporre il proprio talento, operando per la promozione e la valorizzazione degli stessi.

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Ogni progetto promozionale diffuso sulle pagine di Lโ€™ArteCheMiPiace,ย compreso lโ€™intervista,ย รจ soggetto a selezione e comprende approfondimento dei materiali forniti conย consulenza,ย ricerca, redazione e diffusione.

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ArtistiMy Favourites

JEAN PAUL BOURDIER – Paesaggio e corpo come tela

 

JEAN PAUL BOURDIER – Paesaggio e corpo come tela

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di Giuseppina Irene Groccia ย |01|Gennaio|2021|

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Jean Paul Bourdier combina paesaggio e carne come tela, senza l’uso della manipolazione digitale, per creare un’unione visiva, con tutte le immagini che sono state scattate sul posto tramite la tecnica della fotografia analogica.

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Attraverso l’uso simultaneo di performance art, pittura e fotografia analogica, mette in scena situazioni che richiamano la magia dell’essere, della natura e della Luce.

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JEAN PAUL BOURDIER - Paesaggio e corpo come tela

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Il suo lavoro si concentra sempre sulla bellezza e la geometria del corpo umano.

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Le immagini che produce fungono da portale per rivendicare il nostro rapporto intimo con l’infinito.ย 

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JEAN PAUL BOURDIER - Paesaggio e corpo come tela

Ogni immagine รจ una scena unica – creata, messa in scena e catturata – di paesaggi naturali uniti alla forma umana, che esprimono bellezza, veritร  e meraviglia sul piano fisico, cosรฌ come ciรฒ che รจ nella nostra immaginazione.



Attraverso il corpo nudo dipinto con i colori della luce, riporta l’umanitร  alla sua natura fondamentale, scavalcando i soliti strati di identitร , spazio e tempo, e ricontestualizzandola in essere.

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JEAN PAUL BOURDIER - Paesaggio e corpo come tela

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Jean Paul Bourdier riesce a presentare il corpo in un modo del tutto surreale su un paesaggio infinito, in un universo in continua evoluzione, facendolo interagire in vari modi con la terra.ย 

Questo corpus di opere รจ una contemplazione degli esseri umani e della loro intima interrelazione con l’ambiente.

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Bourdier mette da parte la necessitร  di creare immagini in movimento per dare vita alle sue fotografie, preferisce catturare il movimento nel fantastico mondo della performance, dell’espressione e del paesaggio onirico. Le sue opere sfidano l’occhio della mente, allargando l’immaginazione per abbinare il potenziale illimitato dietro gli esseri che popolano la sua personale visione artistica.

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Le sue pluripremiate immagini fotografiche sono state esposte negli Stati Uniti e in Francia e fanno parte della collezione permanente di diversi musei.

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Jean Paul Bourdier รจ professore di design, disegno e fotografia nel dipartimento di architettura della UC Berkeley.

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Scenografo di sette film e co-regista di due film diretti da Trinh T. Minh-ha, ha anche pubblicato diversi libri, tra cui Vernacular Architecture of West Africa, uscito nel 2011 e tre libri di fotografia, Bodyscapes, pubblicato nel 2007, Leap intro the Blue (2013), Body Unbound (2017) e Body Mirror il suo ultimo lavoro uscito a Novembre 2020, dove ritorna ad unire la sua arte fotografica allโ€™editoria.

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Body Mirror - Fine Art Photography Book by Jean Paul Bourdier

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