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La finestra di fronte - Ferzan Ozpetek

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di Giuseppina Irene Groccia   |01|Febbraio|2020 Ferzan Ozpetek è uno dei miei registi contemporanei preferiti, lo amo profondamente forse perché nei suoi film trapela spesso una struggente malinconia . Questo suo film in particolare, uscito nel 2003 è una riflessione sui nostri sogni, sui nostri amori, sulle nostre scelte.. è una struggente indagine sui ricordi del cuore. Ozpetek fa un passo avanti guardando al passato, restituendo dignità alla memoria di una generazione di  omosessuali  che non solo non poteva dare un nome al suo amore ma non poteva nemmeno viverlo. Ne è testimonianza la lettera scritta da Davide Veroli a Simone Mio caro Simone, dopo di te, il rosso non è più rosso. L’azzurro del cielo non è più azzurro. Gli alberi non sono più verdi. Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini. Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nos