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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2020

Yimou Zhang by Hong Yi

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L'ultima volta che abbiamo visto l'artista di Shanghai Hong Yi, alias Red, stava dipingendo un ritratto della pop star asiatica Jay Chou con anelli di macchie di caffè. L'artista nota per i suoi materiali e metodi pittorici non convenzionali è tornata con un ritratto del famoso regista cinese Yimou Zhang fatto di calze. Il ritratto calzino monocromatico su larga scala è tenuto insieme con spille e sostenuto da bastoncini di bambù. Utilizzando 750 paia di calze, aggiungendo ombra e profondità con uno schema nero, bianco e grigio, l'artista riproduce il volto di uno dei suoi registi preferiti nel corso di tre instancabili settimane. La Red attribuisce le ragioni del suo mezzo di scelta (questa volta) all'ispirazione che ha trovato da un piccolo vicolo che ha incontrato quando si è stabilita per la prima volta a Shanghai. Al di sopra di questo sentiero abbastanza stretto c'erano stendibiancheria fatte con bastoncini di bambù. La sorprese vedere una fetta

Klimt - Eros & Psiche

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di Giuseppina Irene Groccia.   |23|Gennaio|2020| Klimt - La nascita della Secessione viennese Con la fondazione del Secessionismo, Klimt rompe con il conformismo austroungarico per un’arte che doveva servire a scardinare i tabù, con una nuova visione della donna erotica, fragile ma di una bellezza più completa e colonna portante della società. Klimt è tra i primi artisti figurativi a rompere il conformismo austroungarico. L’imperialismo era un momento di grande disciplina e rigidità. Klimt aveva fondato con altri artisti il movimento secessionista col desiderio di allontanarsi dalle regole dell’Accademia di Belle Arti di Vienna, la troika dell’arte, l’autorità che decideva cosa si potesse fare e cosa no. Egli voleva una nuova arte, che colpisse soprattutto i tabù. Dall’idea del sesso, all’immagine della donna, impone la sua visione grottesca sul concetto accademico di bellezza. È coetaneo di Freud e ancora prima di lui, con l’arte figurativa, ha tentato di navigare dentro l’inc

Egon Schiele - Malinconico Eros

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di Giuseppina Irene Groccia.  |23|Gennaio||2020 “Io esisto per me e per coloro ai quali l’inestinguibile sete di libertà che ho in me dona tutto, ed esisto anche per tutti, perché amo – anch’io amo – tutti. Sono il più nobile tra gli spiriti nobili – e quello che più ricambia tra chi ricambia. Sono un essere umano, amo la morte e amo la vita.” Egon Schiele |            V ideo E diting Giuseppina Irene Groccia