Le opere di Valente Cancogni trovano oggi una collocazione sempre più solida all’interno del circuito artistico di Dubai, dove vengono esposte e promosse in modo strutturato e continuativo. Un percorso tutt’altro che casuale, che si inserisce in una progettualità avviata da tempo e consolidata grazie alla collaborazione con il curatore Alessio Musella, co-fondatore della Star (Home) Gallery.
In breve tempo, la Star Home Gallery si è affermata come una presenza attiva e riconoscibile nel panorama culturale degli Emirati Arabi Uniti, costruendo un network capace di valorizzare artisti contemporanei in dialogo con il contesto internazionale di Dubai. All’interno di questo sistema, le opere di Cancogni, spesso accompagnate da testi critici firmati dallo stesso Musella, vengono regolarmente promosse, contribuendo a rafforzare la visibilità dello scultore toscano.
Alla base di questa presenza vi è un vero e proprio “Progetto Dubai”, un tavolo di lavoro che nasce da lontano e che ha già portato Cancogni oltre i confini italiani in diverse occasioni. L’approdo delle sue sculture negli Emirati rappresenta quindi l’evoluzione naturale di un percorso coerente, oggi sostenuto dalla piattaforma curatoriale e relazionale della Star Home Gallery. La posizione dell’artista nel panorama artistico internazionale di Dubai è, di conseguenza, in costante ascesa.
Dal punto di vista linguistico e tecnico, la scultura di Valente Cancogni si fonda su un uso raffinato e complesso della ceramica e del bronzo, materiali che l’artista lavora attraverso processi articolati seguiti personalmente in ogni fase. L’intervento sulla materia avviene tramite l’applicazione di polveri e pigmenti che, sottoposti a cotture ad alta temperatura, generano sorprendenti effetti metallici, tra riflessi bronzei e argentei.
Il fuoco diventa così elemento attivo e imprevedibile, capace di trasformare colori e smalti e di lasciare tracce irripetibili sulla superficie dell’opera. È proprio in questa alchimia tra controllo e abbandono che Cancogni ricerca l’impatto emotivo della scultura, rendendo ogni lavoro pregno di personalità.
Al centro della sua poetica emerge il dialogo tra la figura umana, spesso fragile, slanciata, quasi sospesa, e una materia che il calore esalta e trasfigura. Un confronto silenzioso ma potente, che trova nel contesto internazionale di Dubai un terreno fertile per nuove letture e risonanze.






































