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Redazione

Segnalazione Eventi

UTOPIA – Chiedete l’impossibile!

Mostra darte contemporanea collettiva


Inaugurazione: Sabato 6 dicembre 2025, ore 18.00 – 20.00
22 artisti in mostra
Sede espositiva principale: MUDIC  Museo Diffuso Contemporaneo

a cura di Gina Affinito

Nei Sassi di Matera, dove il passato ha un peso specifico e l’avvenire rimbalza contro le pareti di tufo, nasce UTOPIA: una crepa dorata nella cronologia. UTOPIA germoglia da una fenditura nella consuetudine, un magnete puntato verso il possibile. Il suo manifesto, Chiedete limpossibile!”, non è un fuoco d’artificio linguistico: è un atto di insubordinazione poetica. Un invito a strappare il manuale dell’ovvio, a reclamare nuovi modelli, nuove coordinate, nuove grammatiche visive.

Dal 6 al 13 dicembre 2025, 22 artisti delle arti visive – provenienti da percorsi, sensibilità e linguaggi differenti – daranno forma a un atlante provvisorio di futurescape, attraversando pittura, scultura, fotografia, installazione, arte digitale e tecniche ibride. Ognuno porta un pezzo di visione in tasca, un modo differente di dire “non ancora”, un modo personale di far scricchiolare la frontiera del già-scritto.

Gli artisti in mostra

La collettiva ospita opere di:
Ademara, Gennaro Ceglia, ClaritaArt, Stefania Conticchio, Daniele Giordano, Grava,  Inside The Stone Project, Antonio Lunati, Rosita Lusignani, Tiziana Malvinni, Domenico Mintrone, Rosa Montedoro, Marco Luigi Nicoli, Franco Originario, Silvia Pastano, Isabella Ragno, Resy Art, Claudio Rosa, Mariella Spinelli, Daniele Stefàno, Paola Strada, Lidia Torres.

 

Artisti e opere sono consultabili nel catalogo dedicato: Catalogo Utopia

Visione curatoriale e percorso

L’utopia viene letta come dispositivo di tensione: forzatura dello sguardo, non evasione. Le opere sono mappe di deviazione: traiettorie che non portano via, ma dentro. Dentro ai limiti, per disinnescarli. Dentro al presente, per torcerlo come un metallo caldo. L’arte diventa così cassetta degli attrezzi del domani: non offerente di risposte, ma generatrice di fenditure.

Qui l’impossibile non è un muro, è un pendolo. Oscilla. Torna. E spetta a noi spingerlo più in alto.

Programma dellinaugurazione

6 dicembre 2025 -Via D’Addozio 78, Sasso Barisano

 

  • Ore 18.00 — Apertura ufficiale e presentazione curatoriale
  • Visita alla mostra
  • Talk brevi e interazioni con gli artisti
  • Atmosfera sonora ambient curated
  • Chiusura ore 20.00

Partner, patrocinio e impatto culturale

L’evento si svolge con il patrocinio ufficiale del Comune di Matera e in collaborazione con realtà culturali radicate sul territorio. La mostra rientra in un percorso che mira a:

  • rigenerare l’immaginario sociale attraverso le arti visive,
  • trasformare luoghi identitari in catalizzatori di visione futura,
  • creare un ecosistema culturale con ricadute turistiche e comunitarie,
  • aprire dialoghi internazionali che guardano a un Sud produttore di futuro, non solo narratore di radici.

UTOPIA vi aspetta tra le pieghe della roccia e del futuro.

La mostra è visitabile tutti i gg h 10.00/13.00 – 16.00/18.00

Ingresso libero

 

 

L’audio-descrizione della mostra e delle opere in esposizione è disponibile al seguente link:

MOSTRA UTOPIA / AUDIO TOUR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gina.affinito@gmail.com

+39 327 3463882

www.ginaaffinito.com

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Segnalazione Eventi

Dicembre in mostra tra Invisibili e Palestinesi

Sabato 6 dicembre, ore 18.30 – Vintage Café, Corigliano Scalo (CS)

Mostra di Umberto Romano: “Mentre va in scena il dolore”

 

 

Un nuovo appuntamento culturale prende forma per dare voce a storie spesso taciute e sguardi che raramente trovano spazio nel racconto pubblico. In un tempo segnato dall’evolversi drammatico degli avvenimenti, dove la distruzione e la sofferenza travolgono vite e speranze, l’arte diventa strumento di testimonianza, resistenza e memoria.

La polvere delle macerie di Gaza, i sogni infranti, gli abbracci spezzati, la pioggia inarrestabile di bombe sui bambini e sulle donne: immagini e parole che attraversano il mondo e che si traducono in grida, ferite, lacerazioni dell’anima collettiva. In questo scenario, mentre la cronaca continua ad alimentare dolore e smarrimento, la cultura prova a restituire dignità agli invisibili, attraverso gesti creativi che raccontano e denunciano.

È con questo spirito che prosegue il percorso culturale promosso dal Vintage Café, con l’inaugurazione della mostra pittorica di Umberto Romano, dedicata a “gli invisibili” e ai racconti delle Donne Palestinesi. Tele imbrattate, storie di amore e di dolore, simboli di un fiume in piena che trascina con sé solitudine, fragilità, resistenza.

L’evento vuole essere un momento di riflessione collettiva e condivisione, un invito a non distogliere lo sguardo e a riconoscere l’umanità negli sguardi e nelle voci di chi oggi vive la tragedia della guerra.

 

Data e luogo:

Sabato 6 dicembre, ore 18.30

Vintage Café – Corigliano Scalo (CS)

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Segnalazione Eventi

Lorenzo Marini’s Type Art lands in Dubai.

A new vision of the sign at Star Home Gallery

DUBAI, Friday, December 5, 2025 – Star Home Gallery is pleased to present the works of Lorenzo Marini, Italian artist and creative, internationally recognized as a pioneer and leading figure of Type Art.

The exhibition, titled “TypeArt 2025”, invites the audience on an immersive journey into the deconstruction and rebirth of the typographic character.

An eclectic figure between creative direction and visual art, Marini has developed a radical research that aims to free letters from their grammatical function, restoring them with a new identity: no longer tools for reading, but absolute protagonists of the image.

In his works, letters, syllables, and numbers are isolated, enlarged, broken down and reassembled into vibrant color fields and dynamic compositions, where the graphic sign becomes gesture, rhythm, pure visual energy.

The result is an abstract and powerful language, capable of transforming the alphabet into an emotional landscape and an architecture of the gaze.

On the occasion of the Dubai exhibition, this artistic language encounters a territory that has recognized the graphic sign as an autonomous and sacred art for centuries.

In the Arab world, as in many cultures of the Far East, calligraphy is not mere writing, but spiritual, aesthetic, and identity-driven expression.

In this context, Marini’s Type Art emerges as a contemporary bridge between two traditions: on one side, the liberated Western alphabet; on the other, the historical veneration of the sign as absolute artistic form.

A dialogue that enriches both visions and offers the audience a new key to interpreting typographic gesture.

The artist states:

Dubai is a crossroads of cultures and languages, the perfect setting for my Type Art, which is universal.

The goal is for the viewer not to read the sign, but to look at it as a pictorial element, rediscovering its sculptural essence and emotional impact.”

The exhibition will present a selection curated by Alessio Paolo Musella of Marini’s most recent series, characterized by a bold use of color, meticulous attention to composition, and a constant tension between order and chaos, silence and visual saturation.

Artist: Lorenzo Marini
Exhibition title: “TypeArt 2025”

Venue: Star Home Gallery, 2206 Park Place, Sheikh Zayed Road, Dubai, UAE

Vernissage and cocktail: Friday, December 5, 2025
Time: 7:00 PM – 9:30 PM

Public opening by appointment: from December 6 to 20, 2025

Press contacts and information

For interview requests with Lorenzo Marini, vernissage accreditation or high-resolution photographic material:

Alessio Paolo Musella
Curator

apm@stargallery.art
+971 56 847 7077

La Type Art di Lorenzo Marini sbarca a Dubai

Una nuova visione del segno alla Star Home Gallery

 

DUBAI, venerdì 5 dicembre 2025 – Star Home Gallery è lieta di presentare le opere di Lorenzo Marini, artista e creativo italiano, riconosciuto a livello internazionale come pioniere e massimo esponente della Type Art.

La mostra, intitolata “TypeArt 2025”, invita il pubblico a un viaggio immersivo nella decostruzione e nella rinascita del carattere tipografico.

Figura eclettica tra direzione creativa e arte visiva, Marini ha sviluppato una ricerca radicale che mira a liberare le lettere dalla loro funzione grammaticale, restituendo loro una nuova identità: non più strumenti di lettura, ma protagoniste assolute dell’immagine.

Nelle sue opere, lettere, sillabe e numeri vengono isolati, ingranditi, scomposti e ricomposti in campiture cromatiche vibranti e in composizioni dinamiche, dove il segno grafico diventa gesto, ritmo, pura energia visiva.

Il risultato è un linguaggio astratto e potente, capace di trasformare l’alfabeto in paesaggio emotivo e architettura dello sguardo.

In occasione dell’esposizione di Dubai, questo linguaggio artistico incontra un territorio che da secoli riconosce nel segno grafico un’arte autonoma e sacra.

Nel mondo arabo, così come in molte culture dell’Estremo Oriente, la calligrafia non è semplice scrittura, ma espressione spirituale, estetica e identitaria. In questo contesto, la Type Art di Marini si inserisce come un ponte contemporaneo tra due tradizioni: da un lato l’alfabeto occidentale liberato, dall’altro la storica venerazione del segno come forma artistica assoluta.

Un dialogo che arricchisce entrambe le visioni e offre al pubblico una nuova chiave di lettura del gesto tipografico.

L’artista racconta:

Dubai è un crocevia di culture e linguaggi, la cornice perfetta per la mia Type Art, che è universale.

L’obiettivo è far sì che lo spettatore non legga il segno, ma lo guardi come un elemento pittorico, riscoprendone l’essenza scultorea e l’impatto emotivo.

La mostra presenterà una selezione curata da Alessio Paolo Musella delle serie più recenti di Marini, caratterizzate da un uso audace del colore, da una meticolosa attenzione alla composizione e da una costante tensione tra ordine e caos, silenzio e saturazione visiva.

Artista: Lorenzo Marini

Titolo della mostra: “TypeArt 2025”

Sede: Star Home Gallery, 2206 Park Place, Sheikh Zayed Road, Dubai, UAE

Vernissage e cocktail: venerdì 5 dicembre 2025

Orario: 19:00 – 21:30

Apertura al pubblico su appuntamento: dal 6 al 20 dicembre 2025

Contatti stampa e informazioni

Per richieste di interviste con Lorenzo Marini, accrediti per il vernissage o materiale fotografico in alta risoluzione:

Alessio Paolo Musella
Curatore

apm@stargallery.art
+971 56 847 7077

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Segnalazione Eventi

CONTACT – Esposizione d’arte contemporanea

CONTACT – Esposizione d’arte contemporanea alla Thierry House Gallery

Riardo (CE), 28 novembre 2025 – Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 11:00, si inaugura Contact,  un’importante esposizione d’arte contemporanea ospitata nei prestigiosi spazi della Thierry House Gallery, all’interno della rinomata Fiera del Mobile di Riardo, fondata da Raffaele Perrella e oggi valorizzata dal figlio Ciro Perrella.

Curata da Paolo Feroce, la mostra presenta un percorso espositivo che spazia dal figurativo al concettuale, con particolare attenzione alle influenze della Pop Art, offrendo una lettura contemporanea e innovativa del panorama artistico nazionale.

Tra gli artisti della collezione originale di Feroce, nata presso la Reggia di Caserta nel 2004, figurano nomi di grande rilievo: Tommaso Cascella (Roma), Claudio Magrassi (Tortona), Diego Palasgo (Noale), il compianto Giampaolo Talani (San Vincenzo), Michela Ezechiela Riba (Torino), Aniello Scotto (Napoli), Matteo Arfanotti (Sarzana) e il compianto Alessandro Parisi (Alife).

A completare il panorama espositivo, artisti esterni alla collezione ma di consolidata fama nel mercato nazionale: Giuseppe Leone (Buonalbergo), Ludovico Maria Fusco (Napoli), Emiliano Terenzi (Cassino), Cristina Iotti(Sassuolo), Dora Romano (Napoli), Giuseppina Irene Groccia (Cosenza), Guido Bottazzo (Venezia) e Maria Rosanna Cafolla (Roma)

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di una serie di eventi artistico-culturali che vedranno la collaborazione di critici e professionisti del settore, in un dialogo armonioso con le architetture della fiera, gli arredi di Thierry House e la splendida cappella progettata da Pininfarina all’interno del parco.

Vernissage: Sabato 6 dicembre 2025, ore 11:00
Luogo: Thierry House Gallery – Fiera del Mobile di Riardo (CE)

 


Per ulteriori informazioni:

contattiexclusive@gmail.com

paoloferoce.arte@gmail.com

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ArteSegnalazione Eventi

La Dolce Via Festival – Il primo ponte cinematografico tra Italia ed Emirati Arabi Uniti

In questi giorni gli Emirati Arabi Uniti stanno ospitando il primo evento cinematografico italo-emiratino, La Dolce Via Festival, ideato per valorizzare i talenti creativi emiratini attraverso percorsi formativi offerti dalle eccellenze italiane del settore. L’Ambasciata d’Italia negli EAU e il Consolato Generale d’Italia a Dubai partecipano attivamente all’iniziativa, rappresentati dal Vice Capo Missione Giacomo Buonaiuto e dal Console Generale Edoardo Napoli.

Presso la Mohammed bin Rashid Library, S.E. Mohammed Al Murr, Presidente della Biblioteca, ha ricevuto il La Dolce Via Award insieme al Console italiano, al Presidente della AUE Prof. Muthanna, a Thoraya Al Awadhi, Roberta Calarese e ai due ospiti d’onore italiani: il regista Gabriele Mainetti e l’attore Alessandro Preziosi.

La Dolce Via Festival, fondato nel 2023 da Benedetta Paravia—detentrice di Golden Visa e riconosciuta come “talented pioneering individual”—è promosso da A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS, a sostegno dei giovani creativi e studenti universitari emiratini.

L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare le nuove generazioni alla cultura cinematografica italiana e contribuire allo sviluppo di un polo cinematografico nazionale negli Emirati Arabi Uniti, guidato da cittadini emiratini. Il Festival mira inoltre a favorire collaborazioni, joint venture e coproduzioni tra Italia ed Emirati, offrendo agli studenti delle Facoltà di Arti, Design e Media & Communication un percorso formativo di alto livello con esperti del cinema italiano.

L’edizione 2024, in programma dal 24 al 26 novembre, coinvolge studenti provenienti da diverse università emiratine — con una partecipazione speciale dell’American University in the Emirates — che stanno assistendo alle masterclass del regista e produttore Gabriele Mainetti. La sua trilogia è in proiezione presso la Mohammed bin Rashid Library, affiancata da workshop e sessioni dedicate agli studenti. Per la prima volta è presente anche l’attore Alessandro Preziosi, che sta conquistando i giovani aspiranti attori con la sua esperienza e le sue lezioni.

Il Festival si svolge sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Regione Lazio. Sul fronte emiratino, l’iniziativa è realizzata sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri degli EAU e dell’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, con la collaborazione mediatica di RAI e Abu Dhabi Media.

Mercoledì 19 novembre è stato firmato un Memorandum of Understanding tra l’American University in the Emirates — rappresentata dal Presidente e Fondatore, Prof. Muthanna G. Abdul Razzaq — e A.N.G.E.L.S. APS, rappresentata dalla Vicepresidente Benedetta Paravia. L’accordo mira a sviluppare programmi di alta formazione specialistica nel settore cinematografico, offrendo agli studenti di Media e Design l’opportunità di rafforzare la propria crescita professionale attraverso percorsi di eccellenza in Italia, nell’ambito de La Dolce Via Festival. Questo rappresenta il quarto accordo firmato da Paravia.

«Dal mio arrivo negli Emirati Arabi Uniti nel 2002», ha dichiarato la fondatrice e direttrice del Festival, la dott.ssa Benedetta Paravia, «ho sempre considerato un dovere e un onore contribuire allo sviluppo di questo straordinario Paese attraverso il know-how italiano. Ho ideato iniziative a sostegno dell’Emiratizzazione, avendo compreso a fondo l’importanza di questo progetto nazionale. Oggi lavoro affinché gli studenti di oggi possano un giorno vincere un Leone d’Oro a Venezia come registi, produttori o attori. Gli Emirati sono ricchi di talenti straordinari che meritano di essere incoraggiati e guidati verso una formazione cinematografica avanzata.»

La Dolce Via Festival rappresenta una vera pietra miliare nelle relazioni culturali e cinematografiche tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, essendo il primo festival cinematografico mai istituito tra i due Paesi.

Per ulteriori informazioni: www.ladolceviafestival.ae

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Segnalazione Eventi

“Prendi l’arte e mettila NON SOLO da parte”

 

Prendi l’arte e mettila non solo da parte

 


Perché l’arte… meglio viverla che Conservarla!

 

Torna un nuovo evento imperdibile al Vintage Cafè Artistico Letterario di Ermelinda Pipieri, a Corigliano Rossano. Ancora una volta, la padrona di casa — sempre attenta alle realtà culturali del territorio — propone una serata che intreccia arte, musica, poesia e artigianato in un unico percorso emozionante, pensato per chi desidera vivere l’arte da vicino.

L’appuntamento, dal titolo “Prendi l’arte e mettila NON SOLO da parte”, si terrà sabato 22 novembre, a partire dalle ore 18:30, presso il Vintage Cafè situato in via Provinciale 13/15, area urbana Corigliano. La serata sarà animata dagli intermezzi musicali di Antonio Scarpello, mentre la poesia prenderà forma grazie all’associazione “Poesia e Dintorni” guidata da Anna Palermo. L’atmosfera sarà arricchita anche dalle sculture dell’artista cariatese Alfonso Caniglia, insieme alle creazioni e ai contributi di Gianluca Marino, Mina Bonafede, Carmen Fusaro, Maria Giovanna Irrera e di molti altri talenti che renderanno l’evento un vero mosaico di espressioni artistiche.

Protagonista assoluta sarà la creatività in tutte le sue forme: artigianale, poetica, visiva e musicale. Per l’occasione, gli ospiti potranno inoltre degustare un apericena speciale, disponibile sia con prenotazione che senza, preparato appositamente per accompagnare questo viaggio tra emozioni e bellezza. 

Per informazioni o per riservare il proprio posto è possibile contattare il numero 392 567 4900.

A dare il benvenuto sarà Ermelinda Pipieri, anima e promotrice instancabile del Vintage Cafè, che continua a offrire alla comunità uno spazio in cui l’arte non viene soltanto osservata, ma vissuta, condivisa e portata con sé… non solo da parte, ma nel cuore.

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Segnalazione Eventi

“Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”

“Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”

25 novembre, ore 17:30 – Piccolo Teatro della Cittadella dei Ragazzi, Corigliano-Rossano

Il 25 novembre, alle ore 17:30, presso il Piccolo Teatro della Cittadella dei Ragazzi in via Bruno Buozzi (area urbana Rossano, Corigliano-Rossano), sarà proposto “Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”, una rappresentazione drammaturgica dal forte impatto sociale, tratta dal libro “Palestina – Diario di Guerra” di Umberto Romano.

L’opera porta sul palco le voci delle donne palestinesi, protagoniste di un dolore che non appartiene alle cronache lontane ma alla quotidianità della Cisgiordania, dove il campo profughi di Jenin – meno di mezzo chilometro quadrato, nato nel 1953 e oggi “città nella città” – continua a essere teatro di tensioni e incursioni militari, intensificatesi ulteriormente dopo il 7 ottobre 2023.

Attraverso parole, testimonianze e immagini narrative, la rappresentazione invita a non assuefarsi alla guerra e a restituire umanità a chi la vive: perché abituarsi al conflitto non significa la stessa cosa per chi lo osserva da lontano e per chi lo subisce ogni giorno, vedendo svanire le possibilità di una vita fondata su identità, libertà e convivenza.

Umberto Romano, nato a Rossano, scrittore, poeta e viaggiatore – con alle spalle numerosi diari dedicati ai suoi percorsi in Africa e negli Stati Uniti – firma questa drammaturgia che unisce impegno civile e narrazione.

L’evento è promosso con i saluti istituzionali del Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e vede la partecipazione di Giovanni Spedicati, editore La Mongolfiera.

Contribuiranno alla serata le testimonianze della FIDAPA – Area urbana di Corigliano e Rossano, che offriranno un quadro di riflessione sul ruolo delle donne nei contesti di crisi.
Il dialogo con l’autore sarà curato da Giovanni Soda.

Le letture saranno affidate al gruppo Gli Amici dell’Arte, con accompagnamento musicale di Pino Salerno.

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LetteraturaSegnalazione Eventi

Presentazione del libro “La voce che non si dimentica” di Simone Longo

Presentazione del libro “La voce che non si dimentica” di Simone Longo

 
 
 
 

Venerdì 24 ottobre, alle ore 18:00, presso la sede dell’Università Popolare nel Palazzo San Bernardino di Corigliano-Rossano, si terrà la presentazione del libro La voce che non si dimentica di Simone Longo.

L’evento sarà introdotto e coordinato da Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università Popolare Rossanese, e si aprirà con i saluti istituzionali di Giovanni Pistoia, Vice Sindaco.

Interverranno, inoltre, Giuseppe De RosisLoredana Muraca e Maurizio Traversari

 

Durante l’incontro sono previsti momenti musicali a cura di Pino Salerno e letture tratte dal testo.

 

Sarà presente l’autore, Simone Longo, per dialogare con il pubblico e rispondere alle domande.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

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Letteratura

Il Dizionario Etimologico del Dialetto Mandatoriccese di Franco Emilio Carlino

Ha visto la luce
un’opera unica per la comunità mandatoriccese della quale deve andare fiera




 

Il Dizionario
Etimologico del Dialetto Mandatoriccese

(Raccolta di parole perse, con proverbi, modi di dire,
soprannomi e note storiche di Mandatoriccio)

 

“La lingua di una Comunità è la riflessione del suo
stesso pensiero, la testimonianza del suo costume, la sua storia, un bene
culturale da riscoprire e da tutelare, un patrimonio da difendere per non
assistere sempre più al dissolversi delle tradizioni, della lingua dei nostri
nonni e dei genitori, delle nostre origini, della nostra identità.

In essa sono contenute le tracce delle influenze dovute
alla presenza sul territorio di altri popoli. Il dialetto, con i suoi vocaboli
cataloga e certifica le espressioni, i modi di dire, la vita di tutti i giorni,
il nostro modo di agire, i rapporti sociali, tutto ciò che appartiene e
coinvolge la comunità.

Sulla lingua, inoltre, incidono molti fattori tra cui,
inesorabilmente, il tempo che la trasforma e spesso,

a lungo andare, la rimuove senza concedergli la
possibilità di rinnovarsi e diffondersi. Pertanto, preservarla vuol dire
custodire quelli che sono le qualità umane ed etiche della stessa comunità.

Riscoprirne le radici dialettali, significa quindi
garantirne il suo valore culturale.

Sulla base di quanto si è fatto cenno, poiché fortemente
eroso dalla odierna quotidianità, ho inteso in qualche modo recuperare il
nostro dialetto, le nostre parole perse o desuete per ridargli la giusta dignità,
quale patrimonio della comunità mandatoriccese”.

Con
queste parole estrapolate dalla Introduzione del Dizionario l’Autore
mandatoriccese – rossanese, Socio della prestigiosa Accademia Cosentina, Socio
della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Componente del Comitato Scientifico
dell’Università Popolare introduce il suo interessante e vasto lavoro raccolto
nel suo Dizionario.

     “Del resto, il
tempo e la modernità – continua Carlino – ci hanno abituati a veder scomparire alcune
consuetudini ritenute demodé, usi, credenze popolari e antichi mestieri ormai
passati nel dimenticatoio. La ragione, molto spesso, ci riconduce alla nostra
incuria e alla incapacità di mantenere ciò che di prezioso abbiamo. Col tempo,
ci siamo lasciati attrarre da una diffusa omologazione al globale che ha
investito la società nella quale viviamo, ormai distante dal pacato ritmo di un
tempo, contrassegnato, invece, da una forma di frenesia che, ahimè, ci
costringe, di conseguenza, a privilegiare un lessico povero, spesso costruito
con frasi scontate e fatte da concetti siglati da messaggini inviati e diffusi
attraverso canali come (Messenger, WhatsApp, ecc.) una pratica che ha relegato
ai margini la nostra cultura e la nostra tradizione. Comportamenti che, se non corretti,
a lungo andare ci porteranno alla inequivocabile perdita e cancellazione della
nostra memoria e dei nostri ricordi. A quanto detto va associata altresì la
capacità di comprendere quale sia stata realmente l’influenza subita dal nostro
lessico nelle diverse forme come ad esempio la provenienza, la derivazione o la
vicinanza del termine ad altri simili presenti in altre zone o paesi limitrofi”.

Nel
comunicato stampa della prestigiosa Casa Editrice L. Pellegrini di Cosenza alla
quale il Dizionario è stato affidato per la dovuta stesura e pubblicazione si
scrive:  “In un dizionario etimologico
ricco di parole perse, proverbi e modi di dire Franco Emilio Carlino offre un
notevole contributo alla valorizzazione dell’identità culturale, sociale e
civile di Mandatoriccio

 






Questi
siamo e dobbiamo rimanere

 

Un
patrimonio di lemmi, termini, modi di parlare e di esprimersi, molti dei quali
andati perduti, che affondano le radici nella più antica storia popolare del
luogo. Una ricchezza di suoni, intercalari, vocaboli, che hanno attraversato i
secoli e che oggi, grazie ad una certosina e capillare ricognizione sul
territorio, lo storico Franco Emilio Carlino affida ad uno studio poderoso,
frutto di decenni di impegno e duro lavoro interpretativo: il Dizionario
etimologico del dialetto mandatoriccese
edito da Luigi Pellegrini.

Un’opera
encomiabile, come viene sottolineato nella prefazione al volume, firmata dal
professor Pierpaolo Cetera, “uno di quei lasciti – motivati da una passione
intensa e da un’attitudine intangibile – che fa dello studioso un agente di
preservazione di un mondo, dei suoi affetti e dell’identità di una comunità”.

“Il
luogo dell’anima”, potrebbe aggiungersi, a proposito di Mandatoriccio e del
profondo legame che Franco Emilio Carlino mostra di avere nei confronti del
paese natìo, al quale dedica quest’ultima fatica che lo conferma tra i maggiori
studiosi di storia locale della Calabria. Un omaggio al comune, ma anche alle
sue nuove generazioni, alle quali Carlino si rivolge in una toccante dedica
“perché non si disperda il Nostro idioma dialettale e vadano fieri della
propria lingua e delle proprie origini”.

Il
Dizionario etimologico del dialetto mandatoriccese, dunque, rappresenta
un altro significativo passo in avanti nella costante ricerca storico-culturale
che vede Carlino impegnato a dare voce, peso e valore alle comunità dell’Alto
Jonio Cosentino, a partire, appunto, da Mandatoriccio, cui ha dedicato già
altre opere che ne indagano anche le peculiarità dialettali.  Il risultato è, in effetti, di notevole
portata, viste le ben 10.551 voci che compongono il nuovo Dizionario
etimologico
, forse il punto più alto (anche se con Franco Emilio Carlino
bisogna essere cauti, perché si rischia di essere sconfessati il giorno dopo)
della universale perlustrazione del mondo in cui l’autore dell’opera mostra di
trovarsi a suo agio, offrendo esemplari contributi di conoscenza e di
approfondimento. “Questo ulteriore volume dedicato a Mandatoriccio”, afferma Carlino,
“che raccoglie l’elenco alfabetico delle parole perdute, alcune locuzioni ed
altri elementi linguistici fornendone il significato etimologico e la
traduzione in italiano, mi offre, quindi, ancora una volta l’opportunità di
fare comunione ed entrare in sintonia con la mia terra, interpretando il
sentimento della mia gente ed interagendo con essa per affrontare insieme una
sfida importante, che è quella della riscoperta e dalla valorizzazione della
nostra cultura attraverso le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra
lingua, da implementare, rendere fruibile e tramandare a quanti verranno dopo
di noi, convinto che solo attraverso l’uso quotidiano del nostro dialetto
riusciremo a rimanere decisamente più autentici”. Difficile trovare parole
migliori per cogliere appieno lo “spirito” di quest’ultima fatica letteraria di
Franco Emilio Carlino, destinata per tante ragioni a lasciare il segno”.




3
ottobre 2025                                                                       

Ufficio stampa Luigi Pellegrini












































©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 










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Segnalazione Eventi

“15 – La fotografia oltre l’umano” approda a Cannistrà Un ponte tra Varese e la Sicilia per l’arte contemporanea


“15 – La fotografia oltre l’umano” approda a Cannistrà

Un ponte tra Varese e la Sicilia per l’arte contemporanea

 

 

 

 

 

 

Dal vernissage di Varese al Museo a Cielo Aperto di Cannistrà: un progetto condiviso che unisce arte, territori e visioni.

Non una semplice mostra, ma un dialogo di sguardi e sensibilità che prosegue oltre la galleria, trasformandosi in un gesto di bellezza e condivisione.

 

Dopo il successo ottenuto a Varese presso la CathartGallery di Carla Pugliano, l’esposizione “15 – La fotografia oltre l’umano”, ideata e curata da Ilaria Pisciottani, si prepara a vivere una nuova tappa in Sicilia, dove le opere saranno accolte nel Museo a Cielo Aperto del Borgo di Cannistrà, grazie alla visione e all’impegno congiunto del presidente dell’Associazione Culturale Cannistrà, Vincenzo Mirabile, e di Tonino Privitera, agitatore culturale e responsabile della comunicazione dell’associazione.

 

La mostra, inaugurata lo scorso 27 settembre a Varese, si è rivelata un evento di grande rilievo artistico e umano. 

La curatrice Ilaria Pisciottani, giornalista fotografa e artista fluxus, ha saputo intrecciare visioni differenti e poetiche personali, creando una narrazione coerente che supera i confini individuali per farsi esperienza collettiva.

 

Determinante la professionalità della gallerista e artista Carla Pugliano, fondatrice della CathartGallery, spazio culturale immersivo nato per favorire il dialogo tra materia e spirito, tra l’urgenza contemporanea e la ricerca interiore. Artista riconosciuta a livello internazionale, Pugliano è stata insignita del Leone d’Oro alla Triennale di Venezia 2024, ha esposto alla 60ª Biennale di Venezia e alla XIV Florence Biennale. Dal 2025 è consulente artistico per l’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti), progetto che verrà presentato al MoMA di New York. Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzionali.

 

Anche una delle sue opere sarà installata nel Borgo d’arte di Cannistrà

 

Fondamentale anche il contributo critico di Roberto Mutti, tra le voci più autorevoli della fotografia italiana, che ha arricchito la serata con riflessioni sulla storia e sull’evoluzione del linguaggio fotografico.

 

Il progetto ha riunito quindici autori di rilievo – Matteo Abbondanza, Fabrizio Ceci, Michele Coccioli, Monica Cossu, Giuseppina Irene Groccia, Matteo Groppi, Sonia Loren, Alessio Marzola, Maria Cristina Pasotti, Ilaria Pisciottani, Christine Selzer, Louis Selzer e Pier Paolo Tralli – i cui lavori dialogano tra loro in un percorso di ricerca che indaga il rapporto tra immagine, identità e contemporaneità.

 

 

 

 

Alla mostra di Varese si è avuta anche la presenza di Giorgio Lotti, storico fotoreporter e protagonista di oltre sessant’anni di storia italiana, ha ulteriormente impreziosito l’inaugurazione, portando la testimonianza viva di una carriera costruita su oltre 400.000 scatti e su incontri con i grandi protagonisti del Novecento.

 

Con sensibilità e lungimiranza, il presidente Vincenzo Mirabile ha accolto l’idea di ospitare le opere nel Museo a Cielo Aperto di Cannistrà, condividendo con Ilaria Pisciottani e Tonino Privitera la convinzione che la cultura possa e debba essere bene comune e motore di rinascita territoriale.

 

Ad Agosto 2024 Ilaria Pisciottani era già stata invitata da Tonino Privitera ad installare dei suoi autoritratti nel Borgo d’arte  creando così un ponte tra fotografia e street art.

 

Ed ora altre 13 Fotografie di grande formato saranno installate creando forse la prima  vera e propria galleria a cielo aperto d’Italia.

 

Le fotografie infatti  diventeranno parte integrante del percorso artistico permanente del borgo, trasformando le pareti di Cannistrà in spazi di dialogo e bellezza condivisa.

 

Un aspetto innovativo che la curatrice stessa, insieme a Roberto Mutti, ha voluto sottolineare è il carattere sperimentale del progetto: Cannistrà si conferma tra i precursori nell’accogliere la fotografia come mezzo espressivo contaminante, capace di dialogare con installazioni, affreschi e linguaggi propri di un Borgo d’Arte.

 

Una visione di ampio respiro, che rompe barriere e apre nuove prospettive, in cui anche gli artisti fotografi hanno accolto con entusiasmo la proposta di inserirsi in un contesto tanto originale quanto poetico.

 

Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’ Associazione Culturale Cannistrà come custode pro tempore dell’arte e della cultura, al servizio della comunità e del bene comune. 

 

Un modo di fare cultura che nasce dal basso, con dedizione e spirito di collaborazione, convinti che la bellezza possa generare anche nuove opportunità sociali, culturali ed economiche per il territorio.

 

Giuseppina Irene Groccia è stata l’artefice del catalogo ufficiale e della rassegna stampa della mostra, che ha documentato l’intero percorso con rigore e sensibilità.

 

Come ha ricordato la curatrice Ilaria Pisciottani:

“Il successo si ha perché succede qualcosa”.

 

E a Cannistrà, grazie alla sinergia tra artisti, istituzioni e cittadini, sta davvero succedendo qualcosa di importante: la bellezza diventa casa, e l’arte si fa comunità.*

 

 

 

 

 

📍 Borgo di Cannistrà (ME)

👤 Vincenzo Mirabile – Presidente

📣 Tonino Privitera – Agitatore culturale e Responsabile Comunicazione

✉️ toninoprivitera@virgilio.it

 

📞 +39 392 0620035

🌐 www.cannistra.eu

 

Custodi dell’Arte, non proprietari del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

 

 

 

 

 

 

 

 

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