Al Castello Ducale di Corigliano oltre duecento persone per l’Opening Experience della mostra collettiva d’arte contemporanea.
Il percorso espositivo prosegue fino al 20 settembre 2026.
È stata una serata di grande partecipazione quella di sabato 12 settembre al Castello Ducale di Corigliano, dove oltre duecento persone hanno preso parte all’Opening Experience di SoeVe – L’essenza della forma, promosso da SoeVe – Veronica Martino e L’ArteCheMiPiace di Giuseppina Irene Groccia, in collaborazione con l’Associazione Culturale White Castle e con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano. Un appuntamento dedicato a Sonia Quercia, artista e anima di SoeVe, nel quale arte, musica, parola, abiti e immagini hanno trovato una propria unità espressiva.
L’ampia partecipazione del pubblico e i numerosi riscontri ricevuti al termine della serata hanno accompagnato un progetto costruito nel corso di mesi di lavoro, organizzazione e collaborazione. L’Opening Experience ha unito la dimensione performativa alla successiva apertura della mostra collettiva, in un’atmosfera resa particolarmente suggestiva dagli spazi del Castello, dalla luce e dalle note del pianoforte.
La scelta del Castello Ducale non è stata casuale: è proprio qui che SoeVe aveva presentato il suo ultimo abito prima dell’interruzione del percorso artistico. Tornare nello stesso luogo ha significato riprendere un filo rimasto sospeso e trasformarlo in una nuova esperienza.
In questo passaggio assume particolare rilievo la presenza del Maestro Lorenzo Bevacqua, legata a SoeVe da una precedente esperienza artistica. Durante l’ultima serata del Glissando Chamber Music Festival, manifestazione ideata e realizzata dallo stesso Bevacqua, SoeVe lo aveva omaggiato con Dumka, un abito creato appositamente per quell’occasione.
Particolarmente apprezzato è stato il programma pianistico di rilievo proposto nel corso della serata, che ha trovato uno dei suoi momenti più suggestivi nel tema tratto da Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella trascrizione per pianoforte di Michail Pletnëv. L’esecuzione, accolta dal pubblico con grande attenzione e partecipazione, ha conferito alla serata la dimensione di un’autentica esperienza concertistica, con il pianoforte al centro di un programma capace di accompagnare l’Opening Experience con la forza e l’eleganza della grande musica.
Il fulcro dell’Opening Experience è stato l’incontro tra gli abiti-scultura di SoeVe, realizzati da Veronica Martino, e i quadri di Giuseppina Irene Groccia. Ogni abito è stato accostato a un’opera, costruendo una relazione visiva tra forma, materia e immagine.
A guidare la lettura del percorso è stato Giuseppe De Rosis, con un’interpretazione filosofica degli abiti e dei quadri. Alla sua lettura si sono affiancati i momenti poetici di Lella Persiani e Placido Bonifacio, che hanno accompagnato l’ingresso di ciascun abito.
Ad aprire la serata è stata Tonia Mingrone, con un’intensa interpretazione teatrale di una poesia di Sonia Quercia, restituita con sensibilità, in un inizio intimo e raccolto, attraversato da una delicata nota di malinconia.
Particolarmente significativo l’intervento di Assunta Scorpiniti, che ha dato voce a Sonia attraverso un testo scritto in prima persona, restituendone la presenza con parole che sembravano arrivare direttamente da lei, come un racconto affidato alla sua stessa voce.
Per l’apertura ufficiale della mostra, si è quindi saliti al piano delle sale espositive, dove Chiara Milito, Mariel Cetera, Martina Scrivano, Beatrice Scopato, Maria Rosaria Cozza, Martina Diacono, Bina Papparella, Claudia Spataro, Achiropita Bosco e Francesca Attadia si sono affiancate ai rispettivi quadri, ricomponendo nello spazio espositivo la connessione tra abito e opera già sviluppata nella performance.
Tonia Mingrone, con alcuni passi di danza, ha quindi aperto il corteo verso le sale. Una visione d’insieme di particolare suggestione: tutte le modelle, accostate alle rispettive opere, componevano lungo il corridoio un’unica sequenza sospesa, accompagnando lo sguardo verso le sale espositive.
La serata inaugurale ha visto inoltre la presenza e l’intervento del Vicesindaco con delega alla Cultura Giovanni Pistoia, insieme alla critica e storica dell’arte Mariateresa Buccieri, che ha curato l’aspetto curatoriale della mostra. Agli artisti presenti sono stati quindi consegnati il catalogo ufficiale, l’attestato di partecipazione e la fotografia di rito, a suggellare la partecipazione a questa particolare esperienza espositiva. La serata è stata documentata dal fotografo ufficiale Ercolino Ferraina.
La mostra riunisce 54 artisti, tra presenze che hanno già condiviso esperienze con SoeVe e nuove sensibilità artistiche. Accanto agli artisti, cinque figure hanno ricevuto un riconoscimento speciale come Presenze d’Autore: Lorenzo Bevacqua, Mariateresa Buccieri, Giuseppe De Rosis, Assunta Scorpiniti e Tonia Mingrone, ciascuno portatore di un contributo specifico sul piano musicale, critico, filosofico, letterario e performativo. A ciascuno è stata dedicata una creazione di Alteolab di Francesco Minnicelli, accompagnata dall’Attestato di riconoscimento e di merito consegnati da Liliana Zangaro.
All’interno del percorso espositivo, una sala è interamente dedicata a Sonia Quercia, con una selezione che ne ripercorre le diverse espressioni artistiche: pittura, installazioni e abiti-scultura in carta firmati SoeVe.
L’allestimento della sezione antologica e della collettiva è curato dalla critica d’arte Mariateresa Buccieri, che ha dato armonia alla presenza delle opere negli spazi del Castello, valorizzando la lettura d’insieme della mostra e il legame con lo spirito del progetto.
Uno degli aspetti più caratterizzanti della serata è stata la scelta delle organizzatrici, Veronica Martino e Giuseppina Irene Groccia, di mantenere una presenza volutamente discreta, lasciando che fossero le diverse forme artistiche e performative a occupare il centro della scena. Musica, abiti, opere, parole e luce hanno così costruito il racconto del progetto, secondo un format nel quale ogni elemento ha trovato il proprio spazio espressivo. Solo nella parte conclusiva, affidata alla voce fuori campo che ha accompagnato la serata, le due organizzatrici hanno scelto di spiegare il senso di questa scelta e le ragioni di una regia affidata alle opere e alle diverse sensibilità artistiche coinvolte.
A completare il progetto, il catalogo ufficiale “SoeVe – L’essenza della forma”, con la cura editoriale di Giuseppina Irene Groccia, realizzato e pubblicato da L’ArteCheMiPiace. Il volume racconta la genesi del progetto e ne raccoglie tutti i protagonisti attraverso contributi e testimonianze. In copertina, come omaggio, è riprodotta un’opera di Sonia Quercia, a cui è dedicato l’intero progetto: dalla mostra al catalogo, fino alla serata inaugurale e alle diverse iniziative che ne hanno accompagnato la realizzazione.
Per chi fosse interessato ad acquistare il catalogo, è possibile richiederlo direttamente all’editore scrivendo a info@lartechemipiace.com.
La mostra prosegue fino al 20 settembre 2026.
Sarà possibile visitare l’esposizione e conoscere le opere dei seguenti artisti:
Loredana Fiammetta Aino | Aurora Amato | Maria Teresa Bevacqua | Mauro Benvenuto | Andrea Biffi | Gianfranco Caliò | Alfonso Caniglia | Diva Caputo | Matilde Cervino | Luigi Cinquegrana | Oriana Cimino | Liliana Condemi | Mariella Costa | Maria Rosaria Cozza | Nilo Domanico | Ercolino Ferraina | Guglielmo Ferrari | Rosellina Formoso | Santo Fortugno | Mimma Galtieri | Domenico Grosso | Ornella Imbrogno | Enzo Labonia | Rosario La Seta | Imma Lavorato | Francesca Lo Celso | Patrizia Lo Feudo | Carmela Mafrica | Rita Mantuano | Nadia Martorano | Maria Teresa Mazzei | Roberto Mendicino | Antonella Milito | Eliana Noto | Lorenza Parrotta | Mariella Perrotta | Luigi Patitucci | Luca Policastri | Ida Proto | Maria Pia Risuleo | Pierluigi Rizzo | Maria Romeo | Pino Savoia | Rosa Scalise | Riccarda Stabile | Luigi Tarantino | Enza Tassitani | Fabiana Patricia Vega | Giovanni Vescio | Antonella Vincenzo | Liliana Zangaro.
Un progetto nato dall’incontro tra persone, esperienze e linguaggi artistici diversi, nel segno di una continuità che trova nell’arte la propria forma più naturale. La sua realizzazione è stata resa possibile dalla disponibilità di Agata Febbraro, direttrice del Castello, e dal patrocinio del Comune di Corigliano Rossano, con il particolare sostegno della dott.ssa Maria Razzanelli, che ha accolto e sostenuto l’iniziativa. Un percorso costruito attraverso il contributo degli artisti, dei professionisti e delle diverse figure coinvolte, sotto il coordinamento di Veronica Martino e Giuseppina Irene Groccia.





