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SoeVe – L’essenza della forma. A Legacy of Light

SOEVE – L’ESSENZA DELLA FORMA

A legacy of light

 

Un progetto di

SoeVe – Veronica Martino
Giuseppina Irene Groccia

Al Castello Ducale di Corigliano un dialogo tra arte, essenza e continuità

Sabato 12 settembre 2026, alle ore 20:00, il Castello Ducale di Corigliano accoglierà “Soeve – L’essenza della forma”, un progetto artistico nato dal desiderio di trasformare un legame umano e creativo in un’esperienza corale di arte, bellezza e condivisione.

Ci sono presenze che non si dissolvono con il tempo, ma trovano nuove forme per continuare a comunicare. È da questa consapevolezza che nasce “Soeve – L’essenza della forma”, un evento dedicato a Sonia Quercia, anima del duo artistico SoeVe, che attraverso l’arte ha saputo intrecciare materia, ricerca estetica e visione poetica.

Non un ricordo affidato al passato, ma una luce che continua il suo cammino: il progetto nasce come un gesto d’amore capace di raccontare la forza di un percorso che prosegue attraverso l’arte e attraverso le voci di coloro che ancora oggi ne raccolgono l’essenza.

Promosso da SoeVe e dall’Associazione Culturale L’ArteCheMiPiace, in collaborazione con l’Associazione Culturale White Castle, con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano, l’evento è inserito nel programma degli appuntamenti culturali estivi della città.

La scelta del Castello Ducale di Corigliano assume un valore altamente simbolico: proprio tra queste mura SoeVe aveva presentato l’ultimo abito prima che il percorso creativo subisse una brusca interruzione. Ritornare oggi nello stesso luogo significa riallacciare un filo rimasto sospeso e restituire nuova voce a un dialogo mai realmente interrotto.

Un ritorno che trova ulteriore significato nel legame con il Maestro Lorenzo Bevacqua, pianista, docente presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia e direttore artistico del Glissando Chamber Music Festival. Le sue note avevano accompagnato l’ultima esperienza artistica di SoeVe al Castello Ducale e oggi tornano a essere parte di una narrazione che dal ricordo si riannoda al presente.

La serata inaugurale si aprirà con una Opening Experience, un momento performativo ideato come introduzione al percorso espositivo e al piano narrativo del progetto. Gli abiti di SoeVe e le opere di Giuseppina Irene Groccia entreranno in dialogo attraverso una lettura filosofica e poetica affidata al professor Giuseppe De Rosis, docente e apprezzato divulgatore culturale, figura di riferimento nel panorama culturale del territorio, da sempre impegnato nella valorizzazione della conoscenza e nella costruzione di percorsi di riflessione attraverso i linguaggi dell’arte. Il suo intervento accompagnerà il pubblico in un percorso di ascolto e interpretazione, alla ricerca delle risonanze che uniscono forma espressiva e significato interiore.

Alla serata prenderà parte anche Assunta Scorpiniti, scrittrice, giornalista e direttrice del MUMAM – Museo del Mare di Cariati, con un intervento di apertura dedicato a Sonia Quercia e al significato più autentico che attraversa il progetto.

La componente performativa sarà arricchita dalla partecipazione di Tonia Mingrone, attrice e performer, la cui presenza scenica contribuirà a dare corpo e movimento alla narrazione della serata

Nel corso della serata saranno inoltre coinvolte alcune figure legate al percorso umano e artistico di Sonia Quercia: Ercolino Ferraina, artista e promotore culturale impegnato da anni nella valorizzazione dell’arte sul territorio; Pino Savoia, artista e interprete di una realtà creativa con cui Sonia ha condiviso esperienze e percorsi; Paola Nigro, avvocato e amica di Sonia; Liliana Zangaro, fotografa e presenza significativa nel suo cammino associativo e umano. A loro sarà affidato un primo momento di condivisione attraverso pensieri e testimonianze, che si aprirà successivamente alla partecipazione libera degli artisti e degli amici presenti, invitati a offrire, se lo desiderano, un proprio contributo, una riflessione o una testimonianza.

Questo primo momento rappresenterà l’avvio di un racconto più ampio, nel quale le diverse espressioni artistiche confluiranno nella mostra collettiva ospitata nelle sale del Castello Ducale, il percorso espositivo riunirà le opere di numerosi artisti, amici e interpreti della ricerca contemporanea, chiamati a partecipare con il proprio linguaggio a una narrazione corale dedicata all’arte come spazio di relazione, continuità e nuova creazione. La collettiva raccoglierà le presenze di artisti che hanno condiviso con Sonia Quercia un tratto del proprio percorso umano e creativo, insieme a nuove voci artistiche selezionate per sensibilità e affinità di ricerca.

La rassegna espositiva si avvale della curatela critica di Mariateresa Buccieri, storico e critico d’arte, curatrice e autrice, da anni impegnata nello studio e nella valorizzazione dell’arte contemporanea attraverso percorsi che intrecciano opera, identità dei luoghi e dimensione umana. La sua lettura accompagnerà l’evento restituendo la complessità del progetto e cogliendone, oltre la dimensione estetica, le risonanze più autentiche legate alla ricerca artistica e alla continuità di un percorso creativo.

All’interno del percorso espositivo, un’attenzione particolare sarà riservata alla ricerca artistica di Sonia Quercia, attraverso uno spazio dedicato alla sua produzione, con una selezione di opere che ne restituisce il linguaggio e il percorso creativo. Un nucleo pensato come parte integrante della mostra, in dialogo con le altre presenze artistiche e con il tema della continuità che attraversa l’intero progetto.

Un incontro tra esperienze, generazioni e linguaggi differenti che testimonia come la bellezza sia un movimento continuo, capace di custodire legami, creare nuove connessioni e generare ulteriori visioni attraverso l’arte.

Al termine dell’Opening Experience si svolgerà il momento ufficiale dell’inaugurazione con il taglio del nastro e l’apertura della collettiva, che costituirà il cuore espositivo dell’evento e resterà visitabile negli spazi del Castello Ducale fino al 20 settembre.

Artisti partecipanti alla mostra collettiva:

Loredana Fiammetta Aino | Aurora Amato | Maria Teresa Bevacqua | Mauro Benvenuto | Andrea Biffi | Gianfranco Caliò | Alfonso Caniglia | Diva Caputo | Matilde Cervino | Luigi Cinquegrana | Oriana Cimino | Liliana Condemi | Mariella Costa | Maria Rosaria Cozza | Patrizia Crupi | Nilo Domanico | Ercolino Ferraina | Guglielmo Ferrari | Rosellina Formoso | Santo Fortugno | Mimma Galtieri | Domenico Grosso | Ornella Imbrogno | Enzo Labonia | Rosario La Seta | Francesca Lo Celso | Patrizia Lo Feudo | Rita Mantuano | Nadia Martorano | Maria Teresa Mazzei | Roberto Mendicino | Antonella Milito | Eliana Noto | Lorenza Parrotta | Mariella Perrotta | Luigi Patitucci | Luca Policasti | Ida Proto | Maria Pia Risuleo | Pierluigi Rizzo | Maria Romeo | Pino Savoia | Rosa Scalise | Riccarda Stabile | Luigi Tarantino | Fabiana Patricia Vega | Giovanni Vescio | Antonella Vincenzo | Liliana Zangaro

L’evento sarà accompagnato da un catalogo ufficiale curato da Giuseppina Irene Groccia e pubblicato da L’ArteCheMiPiace, con codice ISBN e registrazione editoriale secondo la normativa vigente. Il volume raccoglie i contenuti dell’evento attraverso immagini, contributi critici e testimonianze, restituendo il dialogo tra le opere, gli abiti e il contesto storico e culturale del Castello Ducale di Corigliano. Un’attenzione particolare sarà riservata al percorso artistico di Sonia Quercia, attraverso una selezione delle sue opere e un omaggio visivo che accompagna l’intero progetto editoriale. La copertina del catalogo, dedicata a una sua opera, ne rappresenta il segno simbolico e poetico, in continuità con il senso del progetto.

“Soeve – L’essenza della forma” nasce così come un incontro tra linguaggi diversi, ma soprattutto come la testimonianza di una continuità: quella di un’idea artistica che non si interrompe, perché trova nuove mani, nuove voci e nuove forme per continuare a vivere.

L’arte diventa il luogo in cui ciò che sembra lontano torna vicino, in cui una traccia si fa racconto e una presenza diventa luce.

 

 

SoeVe – L’essenza della forma
Castello Ducale di Corigliano

Sabato 12 settembre 2026 – ore 20:00

A cura di SoeVe e L’ArteCheMiPiace
In collaborazione con White Castle

Con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano

Media Partner ufficiale: L’ArteCheMiPiace

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Prima tappa del Festival delle Lett(erat)ure a Mirto Crosia. Emozioni e valori con Alessandro Greco e il libro “Oltre i guanti”

Si è svolta, nella serata di ieri, la presentazione del libro autobiografico di Alessandro Greco “Oltre i guanti” già preparatore di portieri e attualmente comandante della stazione dei Carabinieri di Crosia (Cs). Un folto pubblico attento e qualificato ha accolto e partecipato, con grandi emozioni, alla prima tappa del Festival delle Letterature sul lungomare di Mirto.

L’autore Alessandro Greco
L’autore con il sindaco Maria Teresa Aiello

Ha introdotto ai prossimi eventi  l’ideatore della rassegna sui libri e sugli autori Pierpaolo Cetera. Sono intervenuti il sindaco Maria Teresa Aiello e l’assessore allo Sport e Cultura Antonio Graziani, per i saluti e per la consegna di una targa all’autore. I valori condivisi di solidarietà, rispetto degli altri e sacrifici per l’impegno costante per la riuscita dei propri progetti sono stati declinati, attraverso le letture (affidate a Giacomo Lauricella) e le esperienze umane vissute (con l’intervento di Don Claudio Cipolla, della Caritas diocesana) di Alessandro Greco.

Del libro hanno ampiamente discusso l’autore e il giornalista Eugenio Forciniti in un serrato e seguitissimo dialogo sul senso e sull’esperienza sportiva e umana che promana dalla lettura del libro. Gradita la partecipazione del pubblico con interventi di ringraziamento indirizzati all’autore. È stato  infine consegnato in dono il volume fotografico prodotto dall’Associazione social (“Mirto scatti della memoria”).

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A Cropalati una mostra dedicata a Enotrio. Un omaggio al maestro che ha raccontato l’anima della Calabria

Martedì 5 agosto, alle ore 20.30, Cropalati ospiterà una serata dedicata a Enotrio, tra i più autorevoli interpreti dell’arte calabrese del Novecento. La mostra, promossa dall’Associazione Calabresi Capitolini con il patrocinio morale del Comune di Cropalati e curata da Luigi Branca, rappresenta un’importante occasione per approfondire il percorso umano e artistico di un autore che ha saputo tradurre sulla tela l’identità più autentica della Calabria.

L’esposizione propone una selezione di opere attraverso le quali emerge la cifra stilistica di Enotrio: una pittura intensa, profondamente radicata nel territorio, capace di trasformare paesaggi, memorie, tradizioni e atmosfere in un linguaggio espressivo personale e riconoscibile. Nei suoi dipinti la Calabria non è soltanto uno sfondo, ma diventa protagonista di una narrazione visiva che restituisce il valore della sua storia, della sua cultura e del suo patrimonio umano.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione delle eccellenze artistiche regionali e offre al pubblico l’opportunità di riscoprire una figura che ha lasciato un’impronta significativa nella storia dell’arte contemporanea calabrese. La mostra diventa così anche un momento di riflessione sul ruolo dell’arte nella tutela dell’identità culturale e nella trasmissione della memoria collettiva.

A promuovere l’evento è l’Associazione Calabresi Capitolini, presieduta dall’avvocato Luigi Salvati, da tempo impegnata nella diffusione e nella promozione del patrimonio culturale della Calabria attraverso iniziative dedicate ai suoi protagonisti.

L’appuntamento è fissato per martedì 5 agosto, alle ore 20.30, a Cropalati. Una serata che si preannuncia come un significativo momento d’incontro tra arte, cultura e territorio, nel segno dell’eredità artistica di Enotrio.

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Lorica Libro Amica. Tre giornate dedicate ai libri e all’identità dei territori

Nel suggestivo scenario di Lorica, affacciata sulle rive del lago Arvo e immersa nella quiete del Parco Nazionale della Sila, torna “Lorica Libro Amica”, la rassegna che ogni anno propone il libro come occasione d’incontro, dialogo e crescita culturale.

Dal 7 al 9 agosto 2026, con appuntamenti in programma alle ore 18.00 presso la sede del Parco Nazionale della Sila, in Via Nazionale a Lorica (CS), la manifestazione accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato agli autori e alle opere che raccontano il patrimonio storico e culturale della Calabria.

Ad aprire il calendario, venerdì 7 agosto, sarà la presentazione del volume “Storia di un Territorio – Il Reventino Savuto”, pubblicato dalla Casa Editrice Luigi Pellegrini e firmato da Franco Emilio Carlino, nostro collaboratore, che sulle pagine di L’ArteCheMiPiace cura la rubrica Sotto i cieli della Calabria, apprezzata per i suoi puntuali racconti dedicati alla storia, ai luoghi e alle tradizioni della nostra regione.

L’opera conduce il lettore alla scoperta del Reventino Savuto attraverso un’approfondita ricostruzione storica, mettendo in luce vicende, borghi, tradizioni e testimonianze che ne hanno plasmato l’identità nel corso dei secoli.

All’incontro prenderanno parte Giovanni Renda, presidente dell’associazione Borghi da “Ri…vivere” e autore della prefazione, e lo studioso Giuseppe Musolino, che arricchiranno il dialogo intorno a un volume capace di restituire valore alla storia e all’identità di un territorio.

Manifestazioni come Lorica Libro Amica rappresentano un’importante occasione per promuovere la cultura del libro e favorire la conoscenza delle realtà locali, creando un ponte tra autori, lettori e comunità in uno dei contesti naturalistici più affascinanti della Calabria.

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Festival delle Lett(erat)ure 2.0

Festival delle Lett(erat)ure 2.0: a Mirto Crosia la seconda edizione della rassegna dedicata ai libri, agli autori e al dialogo culturale

Prenderà il via mercoledì 5 agosto alle ore 21.30, sul lungomare di Mirto Crosia (CS), la seconda edizione del Festival delle Lett(erat)ure 2.0, rassegna dedicata agli autori e ai libri ideata e diretta da Pier Paolo Cetera, promossa dall’Associazione Culturale Soci@l in collaborazione con Maurizio Traversari, Giuseppina Irene Groccia (media partner: L’ArteCheMiPiace e ContempoArte Magazine) e Anila Dahriu, traduttrice internazionale e poetessa.

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Crosia, guidato dal sindaco Maria Teresa Aiello, e dell’Assessorato allo Sport e alla Cultura, retto da Antonio Graziani.

Ad inaugurare il festival sarà Alessandro Greco, autore del volume Oltre i guanti, un’opera che racconta il percorso umano e professionale maturato prima come preparatore dei portieri e successivamente come allenatore nel calcio dilettantistico e nel settore giovanile. Oggi Comandante della Stazione dei Carabinieri di Crosia Mirto, Greco ripercorre un’esperienza che pone al centro valori quali sacrificio, disciplina, impegno e determinazione, offrendo una testimonianza particolarmente significativa per le giovani generazioni.

L’incontro sarà condotto dal giornalista e blogger Eugenio Forciniti, fondatore del blog Il Pittulo, e sarà arricchito da una riflessione condivisa con don Claudio Cipolla, parroco della Parrocchia San Francesco d’Assisi e direttore della Caritas diocesana. Le letture saranno affidate a Giacomo Lauricella.

Il secondo appuntamento, in programma mercoledì 12 agosto, vedrà protagonista la scrittrice Francesca Lupo, autrice di libri per ragazzi e non solo, che presenterà il suo ultimo lavoro, I viaggi di Veronica: una coinvolgente raccolta di racconti ispirati a luoghi, personaggi e vicende della storia del territorio. L’incontro sarà accompagnato da un laboratorio di narrazione interattiva dedicato ai più giovani, con il supporto del linguaggio del fumetto.

La terza serata, prevista per mercoledì 19 agosto, sarà dedicata alla storia medievale della Calabria e agli Ordini monastici. Protagonista sarà mons. Luigi Renzo, storico e scrittore, che terrà una lectio magistralis sul tema “La presenza dell’Ordine Florense nella Sila Greca”. Seguiranno le presentazioni dei saggi Una grande abbazia europea: La Sambucina e L’Abbazia Calibytense, offrendo un approfondimento sul patrimonio storico e spirituale del monachesimo calabrese. Interverranno Flaviano Garritano, che approfondirà la presenza cistercense e florense, e Maurizio Traversari, che illustrerà il mondo dei monaci italo-greci e dell’Abbazia Calibita. A dialogare con i relatori sarà Pier Paolo Cetera. L’incontro si svolgerà presso il Museo del Pane, nel centro storico di Crosia.

La rassegna si concluderà sabato 29 agosto con un appuntamento dedicato ai temi della pedagogia contemporanea. Il prof. Giovanbattista Trebisacce, docente dell’Università della Calabria, insieme ad alcune sue studentesse, dialogherà con Gerardo Aiello e Pier Paolo Cetera sui principali aspetti del rapporto tra nuove generazioni e tecnologie, prendendo spunto dal saggio Affetti in saldo (2026). Un confronto aperto su una delle questioni più attuali del nostro tempo, che chiuderà un’edizione del festival pensata per promuovere cultura, conoscenza e partecipazione attraverso il dialogo tra autori, studiosi e pubblico.

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Montecarlo 2026. “Le meraviglie del mare” di Nadia Martorano, la nuova opera materica presentata ad Artexpo Salon Sincerity

Il mare non è mai soltanto un luogo. È una memoria liquida, un archivio silenzioso dove ogni forma custodisce una traccia: il movimento di una creatura, la pazienza del tempo, il respiro nascosto di un mondo che continua a vivere lontano dagli occhi.

Proprio dentro questa dimensione sospesa prende forma “Le meraviglie del mare”, l’opera che l’artista Nadia Martorano presenterà per la prima volta al pubblico internazionale in occasione di Artexpò Gallery Salon Sincerity, presso il Monte-Carlo Bay, Principato di Monaco, sabato 19 settembre 2026. Un appuntamento che segna l’ingresso di questa creazione in un contesto prestigioso, portando sulla scena artistica un lavoro nato dall’incontro tra pittura, materia e meraviglia.

La tela non si limita a raffigurare un fondale marino, ma costruisce un piccolo universo da attraversare con lo sguardo. Pesci, coralli e conchiglie abitano uno spazio dai colori vivaci e dall’impronta volutamente naif, dove la semplicità non coincide con superficialità, ma diventa una scelta consapevole: il ritorno a un linguaggio immediato capace di parlare prima alla sensibilità e poi alla ragione.

La materia assume qui un ruolo fondamentale. L’olio dialoga con la resina, mentre vere conchiglie del Mar Mediterraneo vengono incorporate nell’opera trasformandosi da elementi naturali a frammenti di racconto. I coralli, realizzati in rilievo tridimensionale, sembrano oltrepassare il limite della tela e invitare lo spettatore a entrare in profondità, quasi come se quella superficie dipinta fosse una soglia verso un paesaggio sommerso.

 

La scelta di un’impronta naif apre una riflessione più ampia sul valore dello sguardo. In un panorama artistico spesso orientato verso la complessità concettuale, questa opera rivendica il diritto della meraviglia, della spontaneità e dell’emozione immediata. Non un ritorno al passato, ma il recupero di quella capacità originaria di osservare senza sovrapporre al mondo troppe interpretazioni.

 

È proprio in questo spazio di libertà che emerge il riferimento a Pablo Picasso e alla sua celebre frase: “A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta la vita per imparare a dipingere come un bambino”. Una frase che contiene il paradosso della ricerca artistica: arrivare alla maturità senza perdere la freschezza dello stupore.

L’artista accoglie questa riflessione e la trasforma in un pensiero personale, quasi in un dialogo aperto con il grande maestro spagnolo. La varietà del suo percorso creativo, infatti, sembra muoversi proprio in questa direzione: mantenere viva la semplicità dello sguardo infantile senza rinunciare alla crescita, alla sperimentazione e all’evoluzione del linguaggio artistico.

«Picasso – racconta l’artista – intendeva dire che serve una vita intera per liberarsi delle regole acquisite e tornare a esprimersi con la spontaneità, la freschezza e l’immediatezza dell’infanzia. Personalmente cerco di conservare la semplicità dei bambini, perché non voglio dimenticare l’origine dello stupore e il valore dell’evoluzione artistica. A volte bisogna osservare con semplicità per riuscire a vedere davvero e apprezzare le meraviglie della vita per ciò che sono, senza lasciarsi condizionare dalle regole e dalle esperienze accumulate».

Da questa prospettiva, “Le meraviglie del mare” diventa qualcosa di più di una rappresentazione marina: diventa una dichiarazione di poetica. Il fondale dipinto non racconta soltanto ciò che si trova sotto la superficie dell’acqua, ma anche ciò che spesso rimane nascosto dentro lo sguardo umano: la capacità di stupirsi ancora.

«Questo – aggiunge l’artista – vale anche come preliminare per entrare pienamente nel misterioso universo dell’arte. Se ogni volta non iniziamo a camminare, non possiamo pretendere di correre senza subire conseguenze. La pazienza e la capacità di immedesimarsi in diverse prospettive permettono di non lasciare nulla inosservato e di non farsi cogliere impreparati. Non bisogna mai dimenticare il passato, perché è la storia di ciò che siamo».

Forse è proprio questa la direzione segreta dell’opera: un viaggio che parte dal mare per arrivare all’essere umano. Le conchiglie custodiscono il tempo, i colori conservano la gioia della scoperta, la materia restituisce presenza a ciò che normalmente resta lontano. A Montecarlo, davanti a questa nuova opera, il pubblico non sarà chiamato soltanto a osservare un fondale marino, ma a ritrovare quella parte dello sguardo capace ancora di meravigliarsi.

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SCHIAVONEA OSPITA LA COMUNITÀ POETICA DE LA VALLISA

A Schiavonea, un borgo marinaro affacciato sulla costa ionica, a due passi da Corigliano e da Rossano, in provincia di Cosenza, vive Maria Curatolo, una poetessa impegnata attivamente sul territorio come promotrice culturale.

Sabato 18 luglio, alle ore 18,30, all’interno della VII Edizione di “Letture nel borgo con l’autore”, la scrittrice ha organizzato la presentazione della nuova collana di poesie “La Confraternita letteraria, Dal sud – Poesia meridionale”, e dell’ultimo numero della rivista La Vallisa (Edizioni Gagliano di Daniela Gagliano). Entrambe sono dirette dal professor Daniele Giancane, poeta, scrittore, critico letterario, già docente di Letteratura per l’infanzia presso l’Università agli studi di Bari e autore di più di un centinaio di testi.

Maria Curatolo, coordinatrice dell’evento, componente dell’Università della poesia J.R. Jiménez  e redattrice della storica rivista di poesia, dopo i saluti e i ringraziamenti, ha informato il nutrito pubblico, presente nonostante le proibitive elevate temperature, delle assenze del professor Giancane e del poeta Eugenio Nastasi. Successivamente ha dato via all’incontro, pensato all’aperto, in Via Pola (una stradina chiusa, fronte mare) dinanzi alla sede della sua associazione culturale.

Dopo la realizzazione degli opuscoli individuali (con dieci poesie) a cura dell’Università della poesia J.R. Jiménez, appariva interessante sperimentare che più autori, due appartenenti alla comunità letteraria de La Vallisa e uno esterno – sostiene il poeta salentino – scrivessero sei poesie ciascuno su un tema prescelto, a partire dal verso di un famoso poeta, verso che poi avrebbe dato il titolo al libretto.

Zilli successivamente, infrangendo la regola della comunità letteraria, che prevede che agli incontri di poesia siano letti solo i testi poetici dei presenti, omaggia, i grandi maestri suoi compagni di penna (Giancane e Nastasi), assenti per causa di forza maggiore, declamando, (prima di leggere un suo testo) una loro poesia dedicata all’amore.

Tema invece dell’opuscolo successivo  sono i luoghi dell’anima, e la scrivente, che insieme a Matteo De Marzo e Pasquale Vitagliano  ha pubblicato “ C’è un altro cielo  (E. Dickinson)”, prima di far ascoltare una sua poesia, è invitata dalla moderatrice a riassumere la storia della comunità letteraria dell’Università della poesia J.R Jiménez e della longeva rivista La Vallisa, al suo quarantatreesimo anno di vita, soffermandosi in particolare sul Progetto europeo CERV “Poetry for Participation”, vinto con Associazione InCo e sullo speciale dell’ultimo numero dedicato alla Finlandia.

Seguono gli interventi dei poeti Rosa Cecere e  Sandro Marano, autori, insieme a Giuseppina Girasoli, della pubblicazione “Amavo più di ogni altro un salice d’argento (Anna Achmatova)”, opuscolo dedicato alla natura, quindi Clara Russo che legge un testo tratto dal suo libretto  “Le ricordanze (G. Deledda)”, realizzato con le poetesse Anna Cellaro e Maria Pina Ciancio.

La parola poetica è poi affidata a Loredana Lorusso  e Rocco Angelo Stano che con Monica Messa hanno pubblicato  “Di sogno in sogno (Yeats)”, diciotto poesie sul sogno.

Quindi è la volta di Roberta Positano che, oltre a declamare un suo testo, tratto dalla pubblicazione “Ma tu sei la pianta (R.M.Z Rilke)”, realizzata con Silvia De Luca e Paolo Polvani, si sofferma a parlare del suggestivo e interessante viaggio in Finlandia, intrapreso con le altre ragazze di Luminka (Maria Curatolo e Giuseppina Girasoli), nell’ambito del Progetto europeo sulla poesia. Alla sua testimonianza si collega Maria Curatolo, leggendo alcuni haiku ispirati dalle atmosfere nordiche.

È la volta poi della poetessa calabrese Sonia Vivona, autrice insieme a Maurizio De Giglio e Damiano Leo del libretto “Pace non trovo (Petrarca)”,  che declama una sua poesia su un tema attuale quanto delicato.

Seguono gli interventi di Ornella Mamone Capria, Maria  Curatolo e Giuseppina Irene Groccia che invece hanno scelto di soffermarsi sul tema delle donne, pubblicando “L’infinita (P. Neruda)”,  con una copertina che riprende un bellissimo dipinto della Groccia.

Come da programma conclude la serata con il suo interessante intervento il professor Gennaro Mercogliano dell’Università popolare rossanese, che definisce l’evento una calorosa odissea, un viaggio nella poesia del sud, matrice di tutte le culture.

Oggi abbiamo ascoltato  un bel saggio di poesia – afferma il docente, storico e critico letterario –  sulla natura, sulla vita, sulle esperienze, esperienze fatte anche di dolore e sofferenza.

I testi degli opuscoli della Confraternita, di cui sarebbe interessante fare una lettura analitica approfondita, li raggrupperei in tre grandi macroaree: poesia del realismo, poesia della trasfigurazione, poesia sperimentale.

Mi preme sottolineare – aggiunge – che contemporaneamente alla rivista pugliese La Vallisa  in  questa zona della Calabria  nasceva a cura di Dante Maffia un ‘altra interessante rivista di poesia e “ I 100 poeti di Laicata”, un testo del 1990 che ho curato personalmente e che raccoglie le espressioni più interessanti della poesia dell’epoca.

Noi come poesia meridionale, poeti de La Vallisa e poeti di Lacaita, rappresentiamo una poesia alternativa rispetto alle grandi case editrici del Nord, ai potentati editoriali e, pur non disponendo di ingenti forze economiche, possediamo  la forza della  cultura di cui siamo matrice, perché è nel bacino del Mediterraneo che sono nati tanti grandi poeti e tanti ce ne sono oggi.

Tra essi Nastasi che ha compiuto con la sua poesia un cammino in salita, un autore immerso nella vita pulsante della nostra terra, della nostra cultura, un poeta stimato e apprezzatissimo, a cui dedico un affettuoso saluto e un grande augurio – conclude il professor Mercogliano con la voce rotta dall’emozione.

Un poeta cosentino, amico di Sonia, ci regala la declamazione di una sua poesia su Ulisse.

 

Rodia, chiamato dalla conduttrice a condividere una breve riflessione sulla serata, riprende l’intervento del professor Mercogliano sulla poesia del Sud, sottolineando come i poeti meridionali effettivamente non figurino nelle antologie nazionali.

Il Sud è assente – dichiara il critico letterario –  e l’ attività de La Vallisa, come quella di Mercogliano si configurano, pertanto, come un’operazione di appartenenza, di autoproduzione e promozione, in cui una pluralità di voci si confrontano costruttivamente.

Sarebbe auspicabile la realizzazione di una mappa meridionale della poesia e poi di una mappa mediterranea, perché la nostra poesia merita  e perché è diversa da quella del Nord, caratterizzandosi per forza emotiva e passione sanguigna.

Le  rilassanti note del flauto di Rocco, accompagnate dal  dolce suono della risacca chiudono l’intensa serata poetica.

Un grazie di cuore a Maria per aver organizzato l’evento, al professor Mercogliano per l’interessante contributo alla riflessione, al  nostro maestro professor Giancane per tutti ciò a cui ha dato vita e a cui continua con entusiasmo a dar vita, a tutti i presenti che, nonostante l’afa, hanno scelto di esserci e a tutti gli  amici assenti, vicini col cuore.

 

 


Tutte le immagini che corredano questo articolo sono dí Margherita Bufi

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Schiavonea ospita la poesia. Presentazione delle Confraternite Letterarie “Dal Sud – Poesia Meridionale” e de La Vallisa n. 126

A Schiavonea un incontro dedicato alla poesia meridionale: presentate le Confraternite Letterarie “Dal Sud – Poesia Meridionale” e la storica rivista “La Vallisa”

Il Borgo Marinaro di Schiavonea, nella Città di Corigliano-Rossano, si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo dedicato alla poesia, alla cultura e al dialogo tra territori e sensibilità letterarie.

Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18:30, in Via Pola, si terrà la presentazione delle Confraternite Letterarie “Dal Sud – Poesia Meridionale” e del nuovo numero della storica rivista di poesia “La Vallisa” n. 126, che ospita lo speciale “Viaggio in Finlandia”.

L’iniziativa rientra nella rassegna “Letture nel Borgo con l’Autore 2026”, curata da Maria Curatolo per l’associazione Schiavonea e Sant’Angelo Puliti, e nasce con l’obiettivo di valorizzare la parola poetica come strumento di incontro e conoscenza.

Ad aprire l’incontro sarà Maria Curatolo, mentre il coordinamento dei lavori sarà affidato al prof. Daniele Giancane, direttore de “La Vallisa” e dell’Università della Poesia J.R. Jiménez. La relazione sarà curata dal prof. Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università Popolare Rossanese.

Durante la serata saranno protagonisti i poeti dell’Opuscolo Tris e delle Confraternite Letterarie “Dal Sud – Poesia Meridionale” e “La Vallisa”:


Margherita Bufi, Rosa Cecere, Anna Cellaro, Maria Curatolo, Giuseppina Irene Groccia, Loredana Lorusso, Eugenio Nastasi, Ornella Mamone Capria, Sandro Marano, Roberta Positano, Cosimo Rodia, Clara Russo, Rocco Angelo Stano, Sonia Vivona e Giuseppe Zilli.

L’evento rappresenta un’importante occasione per incontrare autori e poeti, ascoltare nuove voci della letteratura contemporanea e riscoprire il valore della poesia come patrimonio culturale capace di unire Sud, Mediterraneo ed esperienze internazionali.

La manifestazione gode del patrocinio morale dell’Università Popolare Rossanese, de “La Vallisa”, dell’Università della Poesia J.R. Jiménez e della Città di Corigliano-Rossano.

L’invito è rivolto a tutti gli appassionati di cultura, letteratura e poesia: l’appuntamento è per sabato 18 luglio alle ore 18:30 in Via Pola, nel cuore del Borgo Marinaro di Schiavonea.

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Nadia Martorano a MUMART 2026 | Arte contemporanea e ricerca del colore

Tra le artiste che negli ultimi anni stanno costruendo un percorso espositivo sempre più articolato, Nadia Martorano continua a distinguersi per una ricerca pittorica riconoscibile, fondata sull’intensità del colore, sulla sperimentazione materica e su una personale interpretazione del paesaggio e della natura. Autodidatta, capace di sviluppare un linguaggio libero da schemi precostituiti, l’artista affianca alla costante evoluzione della propria produzione una presenza sempre più significativa nel panorama espositivo contemporaneo, prendendo parte con continuità a manifestazioni di rilievo in Italia e all’estero.

L’ArteCheMiPiace segue con particolare attenzione questo percorso, accompagnandone e raccontandone l’evoluzione attraverso un progetto editoriale dedicato, volto ad approfondire nel tempo la sua ricerca artistica e le tappe più significative della sua attività.

Reduce da numerosi appuntamenti espositivi che l’hanno vista protagonista negli ultimi mesi, Nadia Martorano è stata recentemente selezionata per partecipare alla XI Edizione di MUMART 2026, prestigiosa collettiva internazionale ospitata nelle storiche sale del Museo Michetti di Francavilla al Mare, tra gli appuntamenti artistici più consolidati e apprezzati del panorama nazionale.

L’edizione 2026, dedicata al compositore Francesco Paolo Tosti, ha riunito circa 140 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, dando vita a un percorso espositivo capace di mettere in dialogo pittura, scultura, fotografia, poesia, installazioni e arte digitale. Un progetto culturale che rinnova il legame con il patrimonio artistico abruzzese e con la tradizione del celebre Cenacolo Michettiano, valorizzando allo stesso tempo la pluralità dei linguaggi contemporanei.

Ospitata nelle prestigiose sale del Museo Michetti, la manifestazione ha ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e il sostegno di numerose istituzioni, confermandosi anche in questa undicesima edizione come un importante luogo di incontro, confronto e crescita per gli artisti invitati.

La stessa Martorano ha accolto questa esperienza come un momento di particolare valore umano e professionale, sottolineando il significato dell’incontro tra sensibilità differenti e l’importanza di un contesto espositivo capace di favorire condivisione, dialogo e nuove prospettive di ricerca. Un riconoscimento che si inserisce con naturalezza all’interno di un percorso artistico in costante evoluzione, scandito da una presenza sempre più attiva in eventi di rilevanza nazionale e internazionale.

Tra i numerosi appuntamenti che caratterizzano il suo calendario espositivo, abbiamo scelto di raccontare questa esperienza per il valore storico della sede che l’ha ospitata e per il prestigio di una manifestazione che continua a rappresentare un autorevole punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea italiana.

 

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Segnalazione Eventi

Poesia e solidarietà a Rossano. Umberto Romano presenta “La valigia di cartone”

La cultura come gesto di solidarietà: la poesia di Umberto Romano arriva a Rossano con "La valigia di cartone"

Ci sono valigie che custodiscono vestiti e altre che conservano frammenti di vita. La valigia di cartone di Umberto Romano appartiene a queste ultime: non contiene soltanto ricordi, ma orizzonti, incontri, radici e partenze, diventando il simbolo di un cammino umano che attraversa luoghi e coscienze.

Sarà questo il cuore dell’incontro “La cultura per la solidarietà”, dedicato alla presentazione dell’ultima opera poetica di Umberto Romano, in programma giovedì 16 luglio 2026, alle ore 19, nel suggestivo Cortile del Museo Diocesano e del Codex, nel centro storico di Corigliano-Rossano – area urbana Rossano.

Promossa da La Mongolfiera Editrice e dal Gruppo degli Amici dell’Arte e, con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano, l’iniziativa propone un viaggio nel valore più autentico della parola, capace di farsi ponte tra le persone e insieme strumento di dialogo.

L’opera di Romano racconta un itinerario dell’anima, dove ogni pagina diventa una tappa di un percorso segnato da esperienze vissute, affetti, attese e dalla continua ricerca di ciò che unisce gli uomini oltre ogni confine. La poesia si fa così casa per chi parte, rifugio per chi resta e voce per chi continua a credere che la cultura possa ancora generare solidarietà e speranza.

Ad aprire la serata saranno i saluti di Giovanni Spedicati, mentre il coordinamento sarà affidato a Tatiana Novello. Anna Lasso introdurrà l’incontro, cui seguiranno l’incursione letteraria di Giuseppe De Rosis e il dialogo con l’autore, condotto da Giovanni Soda e arricchito dagli interventi di Franco Cirò. A dare voce ai versi saranno Gli Amici dell’Arte, mentre gli intermezzi musicali di Pino Salerno accompagneranno il pubblico in un percorso dove poesia, parole e musica si fonderanno in un’unica intensa esperienza.

Più che una semplice presentazione editoriale, l’appuntamento si propone come un momento di incontro e condivisione, in cui la poesia diventa occasione per rallentare il passo, ritrovare il valore dell’ascolto e riscoprire quella dimensione umana che troppo spesso il tempo contemporaneo tende a mettere in secondo piano.

Perché, in fondo, ogni viaggio comincia da una valigia. E alcune, pur essendo di cartone, custodiscono un patrimonio capace di attraversare il tempo e arrivare dritto al cuore.

 

 

 

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