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Segnalazione Eventi

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UTOPIA – Chiedete l’impossibile!

Mostra darte contemporanea collettiva


Inaugurazione: Sabato 6 dicembre 2025, ore 18.00 – 20.00
22 artisti in mostra
Sede espositiva principale: MUDIC  Museo Diffuso Contemporaneo

a cura di Gina Affinito

Nei Sassi di Matera, dove il passato ha un peso specifico e l’avvenire rimbalza contro le pareti di tufo, nasce UTOPIA: una crepa dorata nella cronologia. UTOPIA germoglia da una fenditura nella consuetudine, un magnete puntato verso il possibile. Il suo manifesto, Chiedete limpossibile!”, non è un fuoco d’artificio linguistico: è un atto di insubordinazione poetica. Un invito a strappare il manuale dell’ovvio, a reclamare nuovi modelli, nuove coordinate, nuove grammatiche visive.

Dal 6 al 13 dicembre 2025, 22 artisti delle arti visive – provenienti da percorsi, sensibilità e linguaggi differenti – daranno forma a un atlante provvisorio di futurescape, attraversando pittura, scultura, fotografia, installazione, arte digitale e tecniche ibride. Ognuno porta un pezzo di visione in tasca, un modo differente di dire “non ancora”, un modo personale di far scricchiolare la frontiera del già-scritto.

Gli artisti in mostra

La collettiva ospita opere di:
Ademara, Gennaro Ceglia, ClaritaArt, Stefania Conticchio, Daniele Giordano, Grava,  Inside The Stone Project, Antonio Lunati, Rosita Lusignani, Tiziana Malvinni, Domenico Mintrone, Rosa Montedoro, Marco Luigi Nicoli, Franco Originario, Silvia Pastano, Isabella Ragno, Resy Art, Claudio Rosa, Mariella Spinelli, Daniele Stefàno, Paola Strada, Lidia Torres.

 

Artisti e opere sono consultabili nel catalogo dedicato: Catalogo Utopia

Visione curatoriale e percorso

L’utopia viene letta come dispositivo di tensione: forzatura dello sguardo, non evasione. Le opere sono mappe di deviazione: traiettorie che non portano via, ma dentro. Dentro ai limiti, per disinnescarli. Dentro al presente, per torcerlo come un metallo caldo. L’arte diventa così cassetta degli attrezzi del domani: non offerente di risposte, ma generatrice di fenditure.

Qui l’impossibile non è un muro, è un pendolo. Oscilla. Torna. E spetta a noi spingerlo più in alto.

Programma dellinaugurazione

6 dicembre 2025 -Via D’Addozio 78, Sasso Barisano

 

  • Ore 18.00 — Apertura ufficiale e presentazione curatoriale
  • Visita alla mostra
  • Talk brevi e interazioni con gli artisti
  • Atmosfera sonora ambient curated
  • Chiusura ore 20.00

Partner, patrocinio e impatto culturale

L’evento si svolge con il patrocinio ufficiale del Comune di Matera e in collaborazione con realtà culturali radicate sul territorio. La mostra rientra in un percorso che mira a:

  • rigenerare l’immaginario sociale attraverso le arti visive,
  • trasformare luoghi identitari in catalizzatori di visione futura,
  • creare un ecosistema culturale con ricadute turistiche e comunitarie,
  • aprire dialoghi internazionali che guardano a un Sud produttore di futuro, non solo narratore di radici.

UTOPIA vi aspetta tra le pieghe della roccia e del futuro.

La mostra è visitabile tutti i gg h 10.00/13.00 – 16.00/18.00

Ingresso libero

 

 

L’audio-descrizione della mostra e delle opere in esposizione è disponibile al seguente link:

MOSTRA UTOPIA / AUDIO TOUR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gina.affinito@gmail.com

+39 327 3463882

www.ginaaffinito.com

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Dicembre in mostra tra Invisibili e Palestinesi

Sabato 6 dicembre, ore 18.30 – Vintage Café, Corigliano Scalo (CS)

Mostra di Umberto Romano: “Mentre va in scena il dolore”

 

 

Un nuovo appuntamento culturale prende forma per dare voce a storie spesso taciute e sguardi che raramente trovano spazio nel racconto pubblico. In un tempo segnato dall’evolversi drammatico degli avvenimenti, dove la distruzione e la sofferenza travolgono vite e speranze, l’arte diventa strumento di testimonianza, resistenza e memoria.

La polvere delle macerie di Gaza, i sogni infranti, gli abbracci spezzati, la pioggia inarrestabile di bombe sui bambini e sulle donne: immagini e parole che attraversano il mondo e che si traducono in grida, ferite, lacerazioni dell’anima collettiva. In questo scenario, mentre la cronaca continua ad alimentare dolore e smarrimento, la cultura prova a restituire dignità agli invisibili, attraverso gesti creativi che raccontano e denunciano.

È con questo spirito che prosegue il percorso culturale promosso dal Vintage Café, con l’inaugurazione della mostra pittorica di Umberto Romano, dedicata a “gli invisibili” e ai racconti delle Donne Palestinesi. Tele imbrattate, storie di amore e di dolore, simboli di un fiume in piena che trascina con sé solitudine, fragilità, resistenza.

L’evento vuole essere un momento di riflessione collettiva e condivisione, un invito a non distogliere lo sguardo e a riconoscere l’umanità negli sguardi e nelle voci di chi oggi vive la tragedia della guerra.

 

Data e luogo:

Sabato 6 dicembre, ore 18.30

Vintage Café – Corigliano Scalo (CS)

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Lorenzo Marini’s Type Art lands in Dubai.

A new vision of the sign at Star Home Gallery

DUBAI, Friday, December 5, 2025 – Star Home Gallery is pleased to present the works of Lorenzo Marini, Italian artist and creative, internationally recognized as a pioneer and leading figure of Type Art.

The exhibition, titled “TypeArt 2025”, invites the audience on an immersive journey into the deconstruction and rebirth of the typographic character.

An eclectic figure between creative direction and visual art, Marini has developed a radical research that aims to free letters from their grammatical function, restoring them with a new identity: no longer tools for reading, but absolute protagonists of the image.

In his works, letters, syllables, and numbers are isolated, enlarged, broken down and reassembled into vibrant color fields and dynamic compositions, where the graphic sign becomes gesture, rhythm, pure visual energy.

The result is an abstract and powerful language, capable of transforming the alphabet into an emotional landscape and an architecture of the gaze.

On the occasion of the Dubai exhibition, this artistic language encounters a territory that has recognized the graphic sign as an autonomous and sacred art for centuries.

In the Arab world, as in many cultures of the Far East, calligraphy is not mere writing, but spiritual, aesthetic, and identity-driven expression.

In this context, Marini’s Type Art emerges as a contemporary bridge between two traditions: on one side, the liberated Western alphabet; on the other, the historical veneration of the sign as absolute artistic form.

A dialogue that enriches both visions and offers the audience a new key to interpreting typographic gesture.

The artist states:

Dubai is a crossroads of cultures and languages, the perfect setting for my Type Art, which is universal.

The goal is for the viewer not to read the sign, but to look at it as a pictorial element, rediscovering its sculptural essence and emotional impact.”

The exhibition will present a selection curated by Alessio Paolo Musella of Marini’s most recent series, characterized by a bold use of color, meticulous attention to composition, and a constant tension between order and chaos, silence and visual saturation.

Artist: Lorenzo Marini
Exhibition title: “TypeArt 2025”

Venue: Star Home Gallery, 2206 Park Place, Sheikh Zayed Road, Dubai, UAE

Vernissage and cocktail: Friday, December 5, 2025
Time: 7:00 PM – 9:30 PM

Public opening by appointment: from December 6 to 20, 2025

Press contacts and information

For interview requests with Lorenzo Marini, vernissage accreditation or high-resolution photographic material:

Alessio Paolo Musella
Curator

apm@stargallery.art
+971 56 847 7077

La Type Art di Lorenzo Marini sbarca a Dubai

Una nuova visione del segno alla Star Home Gallery

 

DUBAI, venerdì 5 dicembre 2025 – Star Home Gallery è lieta di presentare le opere di Lorenzo Marini, artista e creativo italiano, riconosciuto a livello internazionale come pioniere e massimo esponente della Type Art.

La mostra, intitolata “TypeArt 2025”, invita il pubblico a un viaggio immersivo nella decostruzione e nella rinascita del carattere tipografico.

Figura eclettica tra direzione creativa e arte visiva, Marini ha sviluppato una ricerca radicale che mira a liberare le lettere dalla loro funzione grammaticale, restituendo loro una nuova identità: non più strumenti di lettura, ma protagoniste assolute dell’immagine.

Nelle sue opere, lettere, sillabe e numeri vengono isolati, ingranditi, scomposti e ricomposti in campiture cromatiche vibranti e in composizioni dinamiche, dove il segno grafico diventa gesto, ritmo, pura energia visiva.

Il risultato è un linguaggio astratto e potente, capace di trasformare l’alfabeto in paesaggio emotivo e architettura dello sguardo.

In occasione dell’esposizione di Dubai, questo linguaggio artistico incontra un territorio che da secoli riconosce nel segno grafico un’arte autonoma e sacra.

Nel mondo arabo, così come in molte culture dell’Estremo Oriente, la calligrafia non è semplice scrittura, ma espressione spirituale, estetica e identitaria. In questo contesto, la Type Art di Marini si inserisce come un ponte contemporaneo tra due tradizioni: da un lato l’alfabeto occidentale liberato, dall’altro la storica venerazione del segno come forma artistica assoluta.

Un dialogo che arricchisce entrambe le visioni e offre al pubblico una nuova chiave di lettura del gesto tipografico.

L’artista racconta:

Dubai è un crocevia di culture e linguaggi, la cornice perfetta per la mia Type Art, che è universale.

L’obiettivo è far sì che lo spettatore non legga il segno, ma lo guardi come un elemento pittorico, riscoprendone l’essenza scultorea e l’impatto emotivo.

La mostra presenterà una selezione curata da Alessio Paolo Musella delle serie più recenti di Marini, caratterizzate da un uso audace del colore, da una meticolosa attenzione alla composizione e da una costante tensione tra ordine e caos, silenzio e saturazione visiva.

Artista: Lorenzo Marini

Titolo della mostra: “TypeArt 2025”

Sede: Star Home Gallery, 2206 Park Place, Sheikh Zayed Road, Dubai, UAE

Vernissage e cocktail: venerdì 5 dicembre 2025

Orario: 19:00 – 21:30

Apertura al pubblico su appuntamento: dal 6 al 20 dicembre 2025

Contatti stampa e informazioni

Per richieste di interviste con Lorenzo Marini, accrediti per il vernissage o materiale fotografico in alta risoluzione:

Alessio Paolo Musella
Curatore

apm@stargallery.art
+971 56 847 7077

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CONTACT – Esposizione d’arte contemporanea

CONTACT – Esposizione d’arte contemporanea alla Thierry House Gallery

Riardo (CE), 28 novembre 2025 – Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 11:00, si inaugura Contact,  un’importante esposizione d’arte contemporanea ospitata nei prestigiosi spazi della Thierry House Gallery, all’interno della rinomata Fiera del Mobile di Riardo, fondata da Raffaele Perrella e oggi valorizzata dal figlio Ciro Perrella.

Curata da Paolo Feroce, la mostra presenta un percorso espositivo che spazia dal figurativo al concettuale, con particolare attenzione alle influenze della Pop Art, offrendo una lettura contemporanea e innovativa del panorama artistico nazionale.

Tra gli artisti della collezione originale di Feroce, nata presso la Reggia di Caserta nel 2004, figurano nomi di grande rilievo: Tommaso Cascella (Roma), Claudio Magrassi (Tortona), Diego Palasgo (Noale), il compianto Giampaolo Talani (San Vincenzo), Michela Ezechiela Riba (Torino), Aniello Scotto (Napoli), Matteo Arfanotti (Sarzana) e il compianto Alessandro Parisi (Alife).

A completare il panorama espositivo, artisti esterni alla collezione ma di consolidata fama nel mercato nazionale: Giuseppe Leone (Buonalbergo), Ludovico Maria Fusco (Napoli), Emiliano Terenzi (Cassino), Cristina Iotti(Sassuolo), Dora Romano (Napoli), Giuseppina Irene Groccia (Cosenza), Guido Bottazzo (Venezia) e Maria Rosanna Cafolla (Roma)

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di una serie di eventi artistico-culturali che vedranno la collaborazione di critici e professionisti del settore, in un dialogo armonioso con le architetture della fiera, gli arredi di Thierry House e la splendida cappella progettata da Pininfarina all’interno del parco.

Vernissage: Sabato 6 dicembre 2025, ore 11:00
Luogo: Thierry House Gallery – Fiera del Mobile di Riardo (CE)

 


Per ulteriori informazioni:

contattiexclusive@gmail.com

paoloferoce.arte@gmail.com

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Il Dolore in scena… una serata che non si può dimenticare

Ci sono serate che non si raccontano con la distanza dei giorni successivi, perché alcune emozioni possono essere comprese solo nel loro farsi, nel loro attraversarti senza filtri. La sera del 25 novembre, a Corigliano Rossano (CS) A. U. Rossano, nel piccolo teatro della Cittadella dei Ragazzi, è andato in scena il Dolore. Una serata partecipata, fragile e potente insieme, in cui la parola e il silenzio si sono intrecciati con la forza di chi non può permettersi di distogliere lo sguardo.

Lettera aperta alle donne, alla memoria, alla nostra coscienza smarrita.

Il momento è stato segnato dall’ascolto delle voci delle donne palestinesi, raccolte da Umberto Romano nel suo libro, e dalla presenza dell’editore Giovanni Spedicati, per La Mongolfiera, insieme a Giovanni Soda. Ogni frase, ogni frammento di racconto, ci ha ricordato che Gaza non è una notizia da archiviare, che l’orrore non può diventare routine.

A dare voce a quel silenzio profondo sono stati Valentina Torrisi, Francesca Romano, Evelina Viola, Giusi Stasi, Maria Pia Mandia, Teresa Bua, Gianfranco De Luca, Margherita Federico e Tatiana Novello. Ciascuno ha fatto vibrare sulla propria pelle una parte della ferita palestinese, pronunciando parole che non appartengono a noi, ma che dopo averle ascoltate non possiamo più ignorare.

E quando il dolore sembrava quasi troppo grande per una sala, è intervenuto il mandolino delicato di Pino Salerno, colmando gli interstizi del silenzio, accompagnato da qualche canto spontaneo. Perché quello che le donne non dicono, certe volte lo cantano: un respiro che resiste, nonostante tutto.

Ci sono serate che parlano di violenza, di diritti negati ogni giorno, di donne e bambine palestinesi che crescono in una terra dove la protezione è un lusso e l’infanzia un privilegio che pochi possono permettersi. Ci sono serate che tengono viva l’attenzione su Gaza e sull’orrore che Israele continua a infliggere, con la complicità silenziosa di un mondo colpevolmente inerte.

Perché non c’è resistenza senza memoria, non c’è giustizia senza solidarietà, non c’è pace senza il coraggio di guardare ciò che ci spaventa di più. L’indifferenza è diventata corazza, la pietà sembra dissolta. Eppure, ci sono serate in cui uno spiraglio si apre: la parola condivisa, la cultura, l’ascolto possono ancora salvarci dalla nostra stessa disumanizzazione.

“E le tue mura non ti proteggeranno dalla tua storia.” Franco Ciró ha declamato questi versi di un anonimo palestinese, frammento di umanità sopravvissuta all’indicibile. Ricordo che troppo spesso chi viene privato della vita perde anche il diritto all’identità. Ma nessuna barriera potrà cancellare la verità di ciò che accade: la storia, prima o poi, chiederà conto a ciascuno di noi di ciò che abbiamo scelto di vedere.

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La Dolce Via Festival – Il primo ponte cinematografico tra Italia ed Emirati Arabi Uniti

In questi giorni gli Emirati Arabi Uniti stanno ospitando il primo evento cinematografico italo-emiratino, La Dolce Via Festival, ideato per valorizzare i talenti creativi emiratini attraverso percorsi formativi offerti dalle eccellenze italiane del settore. L’Ambasciata d’Italia negli EAU e il Consolato Generale d’Italia a Dubai partecipano attivamente all’iniziativa, rappresentati dal Vice Capo Missione Giacomo Buonaiuto e dal Console Generale Edoardo Napoli.

Presso la Mohammed bin Rashid Library, S.E. Mohammed Al Murr, Presidente della Biblioteca, ha ricevuto il La Dolce Via Award insieme al Console italiano, al Presidente della AUE Prof. Muthanna, a Thoraya Al Awadhi, Roberta Calarese e ai due ospiti d’onore italiani: il regista Gabriele Mainetti e l’attore Alessandro Preziosi.

La Dolce Via Festival, fondato nel 2023 da Benedetta Paravia—detentrice di Golden Visa e riconosciuta come “talented pioneering individual”—è promosso da A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS, a sostegno dei giovani creativi e studenti universitari emiratini.

L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare le nuove generazioni alla cultura cinematografica italiana e contribuire allo sviluppo di un polo cinematografico nazionale negli Emirati Arabi Uniti, guidato da cittadini emiratini. Il Festival mira inoltre a favorire collaborazioni, joint venture e coproduzioni tra Italia ed Emirati, offrendo agli studenti delle Facoltà di Arti, Design e Media & Communication un percorso formativo di alto livello con esperti del cinema italiano.

L’edizione 2024, in programma dal 24 al 26 novembre, coinvolge studenti provenienti da diverse università emiratine — con una partecipazione speciale dell’American University in the Emirates — che stanno assistendo alle masterclass del regista e produttore Gabriele Mainetti. La sua trilogia è in proiezione presso la Mohammed bin Rashid Library, affiancata da workshop e sessioni dedicate agli studenti. Per la prima volta è presente anche l’attore Alessandro Preziosi, che sta conquistando i giovani aspiranti attori con la sua esperienza e le sue lezioni.

Il Festival si svolge sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Regione Lazio. Sul fronte emiratino, l’iniziativa è realizzata sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri degli EAU e dell’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, con la collaborazione mediatica di RAI e Abu Dhabi Media.

Mercoledì 19 novembre è stato firmato un Memorandum of Understanding tra l’American University in the Emirates — rappresentata dal Presidente e Fondatore, Prof. Muthanna G. Abdul Razzaq — e A.N.G.E.L.S. APS, rappresentata dalla Vicepresidente Benedetta Paravia. L’accordo mira a sviluppare programmi di alta formazione specialistica nel settore cinematografico, offrendo agli studenti di Media e Design l’opportunità di rafforzare la propria crescita professionale attraverso percorsi di eccellenza in Italia, nell’ambito de La Dolce Via Festival. Questo rappresenta il quarto accordo firmato da Paravia.

«Dal mio arrivo negli Emirati Arabi Uniti nel 2002», ha dichiarato la fondatrice e direttrice del Festival, la dott.ssa Benedetta Paravia, «ho sempre considerato un dovere e un onore contribuire allo sviluppo di questo straordinario Paese attraverso il know-how italiano. Ho ideato iniziative a sostegno dell’Emiratizzazione, avendo compreso a fondo l’importanza di questo progetto nazionale. Oggi lavoro affinché gli studenti di oggi possano un giorno vincere un Leone d’Oro a Venezia come registi, produttori o attori. Gli Emirati sono ricchi di talenti straordinari che meritano di essere incoraggiati e guidati verso una formazione cinematografica avanzata.»

La Dolce Via Festival rappresenta una vera pietra miliare nelle relazioni culturali e cinematografiche tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, essendo il primo festival cinematografico mai istituito tra i due Paesi.

Per ulteriori informazioni: www.ladolceviafestival.ae

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“Prendi l’arte e mettila NON SOLO da parte”

 

Prendi l’arte e mettila non solo da parte

 


Perché l’arte… meglio viverla che Conservarla!

 

Torna un nuovo evento imperdibile al Vintage Cafè Artistico Letterario di Ermelinda Pipieri, a Corigliano Rossano. Ancora una volta, la padrona di casa — sempre attenta alle realtà culturali del territorio — propone una serata che intreccia arte, musica, poesia e artigianato in un unico percorso emozionante, pensato per chi desidera vivere l’arte da vicino.

L’appuntamento, dal titolo “Prendi l’arte e mettila NON SOLO da parte”, si terrà sabato 22 novembre, a partire dalle ore 18:30, presso il Vintage Cafè situato in via Provinciale 13/15, area urbana Corigliano. La serata sarà animata dagli intermezzi musicali di Antonio Scarpello, mentre la poesia prenderà forma grazie all’associazione “Poesia e Dintorni” guidata da Anna Palermo. L’atmosfera sarà arricchita anche dalle sculture dell’artista cariatese Alfonso Caniglia, insieme alle creazioni e ai contributi di Gianluca Marino, Mina Bonafede, Carmen Fusaro, Maria Giovanna Irrera e di molti altri talenti che renderanno l’evento un vero mosaico di espressioni artistiche.

Protagonista assoluta sarà la creatività in tutte le sue forme: artigianale, poetica, visiva e musicale. Per l’occasione, gli ospiti potranno inoltre degustare un apericena speciale, disponibile sia con prenotazione che senza, preparato appositamente per accompagnare questo viaggio tra emozioni e bellezza. 

Per informazioni o per riservare il proprio posto è possibile contattare il numero 392 567 4900.

A dare il benvenuto sarà Ermelinda Pipieri, anima e promotrice instancabile del Vintage Cafè, che continua a offrire alla comunità uno spazio in cui l’arte non viene soltanto osservata, ma vissuta, condivisa e portata con sé… non solo da parte, ma nel cuore.

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“Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”

“Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”

25 novembre, ore 17:30 – Piccolo Teatro della Cittadella dei Ragazzi, Corigliano-Rossano

Il 25 novembre, alle ore 17:30, presso il Piccolo Teatro della Cittadella dei Ragazzi in via Bruno Buozzi (area urbana Rossano, Corigliano-Rossano), sarà proposto “Va in scena il dolore – Donne palestinesi si raccontano”, una rappresentazione drammaturgica dal forte impatto sociale, tratta dal libro “Palestina – Diario di Guerra” di Umberto Romano.

L’opera porta sul palco le voci delle donne palestinesi, protagoniste di un dolore che non appartiene alle cronache lontane ma alla quotidianità della Cisgiordania, dove il campo profughi di Jenin – meno di mezzo chilometro quadrato, nato nel 1953 e oggi “città nella città” – continua a essere teatro di tensioni e incursioni militari, intensificatesi ulteriormente dopo il 7 ottobre 2023.

Attraverso parole, testimonianze e immagini narrative, la rappresentazione invita a non assuefarsi alla guerra e a restituire umanità a chi la vive: perché abituarsi al conflitto non significa la stessa cosa per chi lo osserva da lontano e per chi lo subisce ogni giorno, vedendo svanire le possibilità di una vita fondata su identità, libertà e convivenza.

Umberto Romano, nato a Rossano, scrittore, poeta e viaggiatore – con alle spalle numerosi diari dedicati ai suoi percorsi in Africa e negli Stati Uniti – firma questa drammaturgia che unisce impegno civile e narrazione.

L’evento è promosso con i saluti istituzionali del Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e vede la partecipazione di Giovanni Spedicati, editore La Mongolfiera.

Contribuiranno alla serata le testimonianze della FIDAPA – Area urbana di Corigliano e Rossano, che offriranno un quadro di riflessione sul ruolo delle donne nei contesti di crisi.
Il dialogo con l’autore sarà curato da Giovanni Soda.

Le letture saranno affidate al gruppo Gli Amici dell’Arte, con accompagnamento musicale di Pino Salerno.

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A LECCO, L’ARTISTA E ARCHITETTO EMANUEL ACCIARITO SVELA “IL SEGRETO DI GERTRUDE” ALL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA “I PROMESSI SPOSI”.

 

A LECCO, L’ARTISTA E ARCHITETTO 

EMANUEL ACCIARITO 

SVELA “IL SEGRETO DI GERTRUDE” ALL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA 

“I PROMESSI SPOSI”.

 

 

 

 

 

di Giuseppina Irene Groccia |10|Ottobre|2025|

 

 

Nel suggestivo Monastero del Lavello di Calolziocorte a Lecco, il veliterno architetto-artista Emanuel Acciarito espone insieme a tanti altri artisti talentuosi alla Esposizione Internazionale di arte contemporanea “I Promessi Sposi” che è stata ideata e

allestita dal professore, storico e critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso.

 

L’esposizione inaugurata il 04 ottobre 2025, resterà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 16 ottobre.

 

 

 

L’opera “Il Segreto di Gertrude” di Emanuel Acciarito di dimensioni 60 x 120 cm è realizzata con tecnica mista su tavola, e raffigura Gertrude, l’iconica figura femminile del celebre romanzo “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, da un’angolazione creativa per niente scontata.

 



 

La Monaca di Monza è stata interpretata dall’artista nella sua intimità, assieme al suo segreto velato nel romanzo, della vera o presunta maternità.

L’opera di Acciarito aleggia tra le stanze del Monastero dei Padri Serviti, in tutta la sua nudità, con coperto solamente il capo e le spalle dal velo dell’ordine ecclesiastico dal quale si era opposta fino alla fine, ma poi ceduto per indossarlo a vita. Il velo che sa di imposizione, prigione e peso, per l’artista non privano Gertrude di poter esprimere nella sua quotidianità, la libertà di amare un uomo e in segreto, nuda dinanzi al solo Dio, custodirne senza nessuna veste di monaca, l’attesa di un figlio.

Quest’ultima opera dell’artista fa parte di un nuovissimo ciclo creativo realizzato a Vigevano tra il 2023 e il 2025, ma maturato nel tempo, attraverso un rigoroso ragionamento tecnico e creativo che ha potuto sperimentare nel 2014 con altrettanti lavori materici realizzati con la carta pesta, nel suo territorio natale e nei paesi limitrofi di Giulianello e Artena, Cori e Latina.

 



 

La scelta del colore bianco è una scelta vincolante a tutto questo percorso che pone dei paletti voluti dall’artista alla sua realizzazione, per permettere all’autore Emanuel Acciarito, di indagare fino in fondo tutte le sue simbologie che l’artista va

ricercando nella sua introspezione quotidiana.

La ricerca del bianco lo ha portato ad analizzare questa scelta in tutte le culture. E nella ricerca delle diverse culture si è ritrovato ad accettare il simbolo del bianco nell’associazione della purezza, dell’innocenza e della spiritualità, che in questo caso è enunciato dalla bellezza del corpo della donna con la sola eccezione del colore nero del velo del copri capo e quello del copri spalle, che in questo caso l’artista ha voluto rimarcare per enfatizzarne maggiormente il forte significato di appartenenza religiosa.

 



 

Al bianco nelle diverse culture analizzate si attribuisce l’alto valore del sacro e ad esso si associano tanti significati simbolici, e ad essi Emanuel Acciarito cerca ogni volta di attingere nel suo percorso creativo.

Nella cultura occidentale il bianco viene associato alla purezza e all’innocenza, tanto è che viene utilizzato per rappresentare matrimoni e battesimi, poiché simboleggia l’inizio della nuova vita. Nella cultura orientale il bianco viene associato alla spiritualità e alla pace interiore. I monaci buddisti indossano abiti bianchi per rappresentare la loro rinuncia al mondo materiale offrendo la loro dedizione alla sola ricerca spirituale. Nella cultura africana il colore bianco viene associato alla purezza divina e alla spiritualità. Il bianco viene quindi considerato un colore sacro perché simboleggia la connessione con gli spiriti e il divino.

Nella cultura indiana il bianco viene associato alla purezza e alla morte. “Emanuel Acciarito – ha scritto il curatore della mostra de “I Promessi Sposi” – porta in scena una Gertrude intima, materna e libera di amare. E lo fa con la sua tecnica

e il suo stile riconoscibile”.

 

Nel 2023 ha esposto i lavori di questo nuovo ciclo nella galleria di Milano Arcadia Art Gallery, nel 2024 ha partecipato alla prima edizione della “Biennale d’arte di Vigevano” allestita nelle stanze del Castello Sforzesco di Vigevano e alla rassegna d’arte “Donne in Trasformazione” che si è tenuta nell’antico palazzo “Malvinni Malvezzi” a Matera, dove ha ricevuto assieme ad altri artisti presenti, anche il Premio Modart Exhibition.

A gennaio di questo anno ha esposto alla esposizione d’arte “Lo stato dell’arte ai tempi della 60° Biennale di Venezia” che è stata allestita presso il Palazzo Pisani – Revedin a Venezia.

“L’esposizione di un mio lavoro – ha dichiarato Emanuel Acciarito – è sempre una importante prova per me, perché mi permette da un lato di guardare il processo creativo maturato durante la sua realizzazione da spettatore, e dall’altro, di continuare a farlo da artista tra la gente, mentre penso al mio prossimo lavoro”

 

 

 

 

 

 

 

Emanuel Acciarito

Atelier Creativo Acciarito

Studio di architettura

Emanuelacciarito@gmail.com

www.acciarito.com

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuel Acciarito, architetto e artista originario di Velletri, si è laureato in Architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza”. La sua attività creativa si esprime attraverso diverse forme d’arte, dalla pittura alla scultura materica, accomunate da una profonda ricerca simbolica e spirituale.

Nel suo percorso artistico, Acciarito esplora temi universali come la libertà, la purezza e l’introspezione, con una particolare attenzione al valore del bianco, colore che per lui rappresenta la soglia tra il visibile e l’invisibile, la materia e lo spirito.

Negli ultimi anni ha presentato le sue opere in importanti rassegne nazionali e internazionali, tra cui Arcadia Art Gallery di Milano (2023), la Biennale d’Arte di Vigevano (2024) al Castello Sforzesco e la mostra “Donne in Trasformazione”a Matera, dove ha ricevuto il Premio Modart Exhibition. Nel 2025 ha partecipato all’esposizione “Lo stato dell’arte ai tempi della 60ª Biennale di Venezia” presso Palazzo Pisani-Revedin.

Alla Esposizione Internazionale di Arte Contemporanea “I Promessi Sposi” di Lecco, Acciarito presenta Il segreto di Gertrude, un’opera intensa che indaga la dimensione intima e spirituale della Monaca di Monza.

 
©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Presentazione del libro “La voce che non si dimentica” di Simone Longo

Presentazione del libro “La voce che non si dimentica” di Simone Longo

 
 
 
 

Venerdì 24 ottobre, alle ore 18:00, presso la sede dell’Università Popolare nel Palazzo San Bernardino di Corigliano-Rossano, si terrà la presentazione del libro La voce che non si dimentica di Simone Longo.

L’evento sarà introdotto e coordinato da Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università Popolare Rossanese, e si aprirà con i saluti istituzionali di Giovanni Pistoia, Vice Sindaco.

Interverranno, inoltre, Giuseppe De RosisLoredana Muraca e Maurizio Traversari

 

Durante l’incontro sono previsti momenti musicali a cura di Pino Salerno e letture tratte dal testo.

 

Sarà presente l’autore, Simone Longo, per dialogare con il pubblico e rispondere alle domande.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

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