Tra le artiste che negli ultimi anni stanno costruendo un percorso espositivo sempre più articolato, Nadia Martorano continua a distinguersi per una ricerca pittorica riconoscibile, fondata sull’intensità del colore, sulla sperimentazione materica e su una personale interpretazione del paesaggio e della natura. Autodidatta, capace di sviluppare un linguaggio libero da schemi precostituiti, l’artista affianca alla costante evoluzione della propria produzione una presenza sempre più significativa nel panorama espositivo contemporaneo, prendendo parte con continuità a manifestazioni di rilievo in Italia e all’estero.
L’ArteCheMiPiace segue con particolare attenzione questo percorso, accompagnandone e raccontandone l’evoluzione attraverso un progetto editoriale dedicato, volto ad approfondire nel tempo la sua ricerca artistica e le tappe più significative della sua attività.
Reduce da numerosi appuntamenti espositivi che l’hanno vista protagonista negli ultimi mesi, Nadia Martorano è stata recentemente selezionata per partecipare alla XI Edizione di MUMART 2026, prestigiosa collettiva internazionale ospitata nelle storiche sale del Museo Michetti di Francavilla al Mare, tra gli appuntamenti artistici più consolidati e apprezzati del panorama nazionale.
L’edizione 2026, dedicata al compositore Francesco Paolo Tosti, ha riunito circa 140 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, dando vita a un percorso espositivo capace di mettere in dialogo pittura, scultura, fotografia, poesia, installazioni e arte digitale. Un progetto culturale che rinnova il legame con il patrimonio artistico abruzzese e con la tradizione del celebre Cenacolo Michettiano, valorizzando allo stesso tempo la pluralità dei linguaggi contemporanei.
Ospitata nelle prestigiose sale del Museo Michetti, la manifestazione ha ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e il sostegno di numerose istituzioni, confermandosi anche in questa undicesima edizione come un importante luogo di incontro, confronto e crescita per gli artisti invitati.
La stessa Martorano ha accolto questa esperienza come un momento di particolare valore umano e professionale, sottolineando il significato dell’incontro tra sensibilità differenti e l’importanza di un contesto espositivo capace di favorire condivisione, dialogo e nuove prospettive di ricerca. Un riconoscimento che si inserisce con naturalezza all’interno di un percorso artistico in costante evoluzione, scandito da una presenza sempre più attiva in eventi di rilevanza nazionale e internazionale.
Tra i numerosi appuntamenti che caratterizzano il suo calendario espositivo, abbiamo scelto di raccontare questa esperienza per il valore storico della sede che l’ha ospitata e per il prestigio di una manifestazione che continua a rappresentare un autorevole punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea italiana.









