Si è conclusa ieri, nel cuore del Borgo Marinaro di Schiavonea, la nuova edizione di Borgo Jazz 2026, una manifestazione che ha saputo trasformare le vie storiche del borgo in un grande spazio a cielo aperto con musica, arte, cultura, fotografia, tradizioni e sapori del territorio.
Una partecipazione numerosa e calorosa ha accompagnato le due giornate dell’evento, promosso dalle associazioni Ausonia e Schiavonea e Sant’Angelo Puliti, con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano e della Regione Calabria. Tra jazz e contaminazioni musicali, esposizioni, itinerari culturali e la suggestiva Via degli Artisti, Schiavonea ha riscoperto e restituito al pubblico la propria identità, in un racconto corale affidato a linguaggi diversi, in armonia tra loro.
Ed è proprio all’interno di questo ricco percorso dedicato all’arte che ha trovato spazio un momento particolarmente significativo: l’inaugurazione e la premiazione della pittopoesia di Ida Proto, artista e poetessa coriglianese.
Avevi le mani ghiacciate
E il caldo nel cuore
Odoravi di mare e sapevi d’amore
Capitano la ciurma è scesa tutta
Oramai sei solo
Devi salpare
Il viaggio deve continuare
Non importa se il mare è in tempesta
Se il sole picchia e la pelle brucia
Devi navigare
Il mare è la tua vita
La barca la tua casa
Non lasciarti andare
Indossa il tuo sorriso
Impugna il tuo coraggio
Nessuno capirà le tue paure
Sguardo vigile
Sangue freddo
Il cielo la coperta
Le stelle la tua luce
La luna la tua amante
Anima ribelle
Rapito dal blu infinito
Incantato da ninfee mai viste
Da corpi sognati
Da canti narrati
Tu capitano lupo di mare
mentore di tanti
Sogni di molte
Vita ne hai vissuta
Tra oceani in tempesta
Cieli stellati
E lacrime amare di vite spezzate
L’opera nasce dall’incontro tra pittura e poesia e porta con sé un’immagine intimamente legata all’identità marinara di Schiavonea. Al centro della tela vive il mare, ma ciò che realmente emerge è una presenza umana, quella del padre dell’artista, un uomo di mare rimasto nella memoria della figlia attraverso immagini, gesti e ricordi che il tempo non ha cancellato.
Ida Proto ha scelto di affidare questa memoria alla pittopoesia, trasformando il ricordo paterno in colore e versi. Ne nasce un’opera intima e toccante, nella quale il mare non è soltanto paesaggio, ma diventa metafora della distanza, dell’attesa, del ritorno e di un legame che continua oltre l’assenza.
Guardando il quadro, sembra quasi che il tempo si fermi. Il mare custodisce la figura del marinaio e la poesia restituisce alla figlia la possibilità di parlargli ancora. È un dialogo silenzioso, affidato alla tela e alle parole, dove il ricordo non ha il sapore della nostalgia, ma quello più intenso di una presenza che continua a vivere.
Ida Proto, nata e residente a Corigliano Calabro, ama definirsi “apprendista dell’arte”. Una definizione semplice e insieme rivelatrice della sua sensibilità. Da autodidatta ha esplorato la pittura e la poesia, cercando di dare forma a ciò che custodisce dentro di sé. Sono quelli che lei chiama i suoi “pensieri farfalla pazze”, pensieri che osserva, raccoglie e affida alla carta, lasciandoli poi andare come al vento.
È una ricerca che nasce dalla fantasia e dalla capacità di osservare il mondo con occhi ancora capaci di meravigliarsi. Una sognatrice, come lei stessa si definisce, che nella pittura e nella poesia trova il modo di trasformare emozioni e ricordi in immagini condivisibili.
La sua opera, presentata e premiata nel corso di Borgo Jazz, acquista così un significato particolare proprio nel luogo che l’ha accolta: Schiavonea, borgo di pescatori, di partenze e ritorni, di uomini e donne che hanno nel mare una parte della propria storia.
E forse non poteva esserci cornice più autentica per questo omaggio.
Perché quella di Ida Proto non è soltanto una pittopoesia dedicata a un padre. È una figlia che continua a cercarlo nel mare e un padre che, attraverso i suoi versi, continua a tornare a casa.
Ida Proto, residente e attiva come pittrice e poetessa a Corigliano Calabro, si distingue per la sua versatilità in diversi generi espressivi. Da autodidatta, ha esplorato varie forme artistiche, trasmettendo attraverso la sua creatività pittorica e la scrittura una rielaborazione intima delle sue esperienze di vita. Partecipante attiva a manifestazioni culturali di arte e poesia, Ida è anche abile lettrice nei recital di poesie. La sua evoluzione artistica e letteraria riflette una profonda esplorazione interiore, con risultati dalla singolare forza espressiva. Nel corso del tempo, ha sviluppato un’originale espressione genuina e lineare, mantenendo sempre l’impronta della sua essenza poetica.





