La serata inaugurale dell’11 aprile ha segnato l’apertura ufficiale di “Dei luoghi e dello sguardo – Geografia della memoria”, la nuova mostra bipersonale ospitata presso la CathArt Gallery di Varese e curata da Carla Pugliano.
Fin dalle prime ore, lo spazio espositivo ha accolto un pubblico numeroso e partecipe. L’affluenza ha confermato l’attenzione crescente verso una programmazione che, nel tempo, ha costruito un rapporto solido con il territorio e con gli appassionati d’arte contemporanea. L’atmosfera si è rivelata fin da subito molto animata, attraversata da un interesse autentico e da una qualità di ascolto capace di accompagnare ogni momento della serata.
Il percorso espositivo ha trovato una risposta immediata nei visitatori. Le opere di Irene Das Neves e Marco Verdelli hanno attivato un dialogo continuo, non solo tra i due linguaggi, ma anche con il pubblico presente. La fotografia e la pittura hanno restituito visioni complementari, capaci di aprire riflessioni e conversazioni spontanee. Gli artisti hanno condiviso il proprio lavoro con disponibilità, dando vita a uno scambio diretto, mai formale, che ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente.
Particolarmente apprezzato l’intervento degli ospiti della serata, Samuele Corsalini e Francesco Gemmo. Il loro contributo ha introdotto il pubblico alla mostra con uno sguardo attento al legame tra identità territoriale e narrazione contemporanea. Le loro parole hanno offerto una chiave di lettura efficace, creando un ponte naturale tra le opere esposte e il contesto culturale di riferimento.
A guidare l’intera serata, Carla Pugliano, padrona di casa impeccabile, ha confermato ancora una volta la propria cifra professionale. La sua presenza si è distinta per misura, competenza e capacità di relazione. Ogni passaggio ha trovato un equilibrio preciso, ogni intervento si è inserito con coerenza all’interno di un progetto costruito con cura. La sua esperienza, unita a una visione curatoriale chiara, ha garantito una gestione fluida dell’inaugurazione e un dialogo costante tra artisti e pubblico.
“Dei luoghi e dello sguardo” si apre così sotto i migliori auspici. La mostra restituisce un confronto autentico tra due ricerche affini e autonome, capaci di trasformare paesaggi e scenari in tracce emotive e mappe interiori. Un progetto che trova nella relazione, nell’ascolto e nella qualità dello sguardo il proprio punto di forza, confermando la CathArt Gallery come uno spazio sempre più rilevante nel panorama artistico contemporaneo.
La mostra resta visitabile fino al 23 aprile 2026 presso la CathArt Gallery, a Varese, con ingresso da Via Salvo D’Acquisto. Apertura dal martedì al venerdì dalle 16:30 alle 18:30, il sabato dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30, la domenica dalle 15:30 alle 18:30. L’ingresso è libero. Un’occasione concreta per entrare in contatto diretto con un progetto espositivo che merita tempo e attenzione, all’interno di uno spazio che si distingue per qualità e per una visione curatoriale sempre attenta e riconoscibile.





