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Artisti

Kamal Musallam aka KAMMOULI. Quando il Suono si fa Colore

​Musicista di caratura internazionale, virtuoso dell’oud e della chitarra, Kamal ha sempre vissuto in quella terra di mezzo dove le scale arabe si sciolgono nelle improvvisazioni jazz, creando un linguaggio che è solo suo: un’architettura sonora che oggi ha deciso di farsi materia, segno e colore.

​In questo nuovo capitolo della sua vita, Kamal non ha cambiato strumento, ha solo scelto un diverso modo di “suonare”. Le 14 opere dedicate a Dubai sono il suo spartito visivo, un racconto intimo di un uomo che ha fatto della contaminazione la propria bandiera. Ogni pennellata vibra della stessa intensità di un assolo di chitarra; ogni accostamento cromatico è una modulazione armonica che celebra l’incontro tra popoli e culture.

​Per rappresentare la sua arte pittorica, ha scelto un nome che profuma di radici e di affetti: KAMMOULI, il nome con il quale amava chiamarlo sua mamma da piccolo. È dietro questa firma così intima che la sua creatività trova una nuova, purissima veste.

​È lui il vero protagonista di questo viaggio: un artista totale che vede nella tela lo spazio perfetto per far risuonare quelle emozioni che le corde, da sole, non riuscivano più a contenere.

Affiancato dalla visione critica di Alessio Musella, Kamal ha trovato il complice ideale per dare forma ed equilibrio a questo tumulto creativo. Se Musella è il curatore che traccia la rotta, Kamal è il navigatore solitario che sfida le convenzioni, portando nel mondo dell’arte contemporanea la stessa audacia che lo ha reso un’icona della musica fusion.

​È un omaggio potente, viscerale, dove l’uomo e l’artista si fondono per gridare al mondo che la bellezza non ha confini, ma solo orizzonti da esplorare. Un Kamal Musallam inedito che, attraverso gli occhi di KAMMOULI, ci regala oggi il privilegio di poter, finalmente, guardare la sua musica

Kamal Musallam aka KAMMOULI: When Sound Becomes Color

An internationally renowned musician and virtuoso of the oud and guitar, Kamal has always lived in that in-between space where Arabic scales dissolve into jazz improvisations, creating a language entirely his own: a sonic architecture that he has now chosen to transform into matter, form, and color.

In this new chapter of his life, Kamal has not changed instrument; he has simply chosen a different way of “playing.” The 14 works dedicated to Dubai are his visual score, an intimate narrative of a man who has made cultural fusion his banner. Each brushstroke vibrates with the same intensity as a guitar solo; each chromatic pairing is a harmonic modulation celebrating the encounter between peoples and cultures.

To represent his pictorial work, he chose a name that carries the scent of roots and affection: KAMMOULI, the name his mother lovingly called him as a child. Behind this deeply intimate signature, his creativity finds a new, purer form of expression.

He is the true protagonist of this journey: a total artist who sees the canvas as the perfect space to let resonate those emotions that strings alone could no longer contain. Supported by the critical vision of Alessio Musella, Kamal has found the ideal collaborator to shape and balance this creative turmoil. If Musella is the curator who charts the course, Kamal is the solitary navigator challenging conventions, bringing into the world of contemporary art the same audacity that made him an icon of fusion music.

It is a powerful, visceral tribute, where man and artist merge to declare that beauty has no borders, only horizons to explore. An unprecedented Kamal Musallam who, through the eyes of KAMMOULI, now grants us the privilege of finally seeing his music.