close
Letteratura

Frammenti, poesia di Giacomo Lauricella

L’incontro tra il quadro “Linea di confine” dí Giuseppina Irene Groccia e la poesia di Giacomo Lauricella “Frammenti” si inserisce in quella che è una lunga tradizione di dialogo tra arti visive e letteratura, riassunta già da Orazio con il principio ut pictura poesis. Il rapporto tra essi non è di semplice equivalenza o illustrazione ma In primo luogo, la poesia non ha una funzione descrittiva dell’opera pittorica. Essa Non spiega il quadro, ma nasce piuttosto come risposta autonoma a esso, sviluppando un proprio livello di senso. In secondo luogo, il rapporto tra i due linguaggi non è gerarchico,  nessuno dei due precede o domina l’altro.

Si può leggere questo dialogo come un processo di espansione reciproca. L’immagine apre uno spazio interpretativo che la parola raccoglie e rielabora, mentre la poesia restituisce al quadro una dimensione ulteriore, non visibile ma implicita.

In questo caso si può affermare che un’opera non è mai definitivamente conclusa, ma rimane aperta a ulteriori sviluppi percettivi e interpretativi. Infatti, il quadro e la poesia costituiscono un unico campo di interazione e non due elementi separati.

Il risultato è la costruzione di uno spazio condiviso tra parola e visione, non una semplice spiegazione dell’immagine attraverso la parola, ma un territorio intermedio in cui l’opera si completa proprio nella distanza tra i due linguaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Frammenti

 

Frammenti di specchi

maschere

su volto di musa

parlano a turno

di sogni infranti

e di speranze

come risorte fenici rinate.

Sfuma il confine

tra occhi smarriti

nel ricordo

e labbra socchiuse

in anelito di libertà

e il duplice volto

si fa anima che rifiuta

di essere una.

Nella giostra di colori

insiste il silenzio

canto muto di chi

ha vissuto mille vite

e ancora ne cerca una

la propria

autentica e intera.

Poesia di Giacomo Lauricella 

 

 

Linea di confine - Opera di Giuseppina Irene Groccia