L’artista reinterpreta il capolavoro di Klimt aggiungendo colore all’oro e trasformando un dipinto bidimensionale in un’opera tridimensionale grazie all’applicazione di materiali sulla tela inseriti per conferire maggiore luminosità all’immagine.
Omaggio a Klimt Questo è senza dubbio uno dei dipinti più celebri di Klimt, nonché uno dei più rappresentativi del suo celebratissimo “Periodo d’oro”. È il trionfo dell’oro, senza mezze misure.
Adele Bloch Bauer, ricca viennese, è qui trasformata in un idolo: il suo abito, decorato con motivi in stile bizantino, occhi magici, volute e piccoli quadrati, diventa un tutt’uno con il prezioso sfondo, senza distinzione tra piani prospettici, vesti e corpo.
La storia recente di questo dipinto è anche tra le più avvincenti: confiscato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, fu recuperato decenni dopo dalla nipote di Adele Bloch Bauer, fuggita nel frattempo dall’Austria negli Stati Uniti. Successivamente fu acquisito da Ronald Lauder, che, acquistandolo per 135 milioni di dollari, fece del “Ritratto di Adele Bloch Bauer” uno dei dipinti più costosi mai venduti al mondo. Oggi lo troviamo ancora lì, alla Neue Galerie di Ronald Lauder, a New York.


