close
Senza categoria

DANTE MAFFIA Singhiozzi di carta

 








DANTE MAFFIA


Singhiozzi di carta







di Anila Dahriu  |13|Dicembre|2024|



Seguo da molti anni la poesia di Dante Maffia e ne apprezzo lo sviluppo costante, la scelta dei temi che hanno sempre una portata filosofica e sociale, ma senza mai incagliarsi in teorizzazioni sterili. Leggendo questo libro, però, sono rimasta per un attimo disorientata, perché quasi ogni pagina si muove in un’autonomia di pensiero che, da una parte, affascina e, dall’altra, ti fa sentire dentro e fuori il dettato, come se il poeta volesse confidare i segreti della sua anima, ma non completamente.

È una sensazione che mi introduce in un mondo sbalorditivo, sin dalle prime righe:

“Spiccioli di drappi antichi,

di metafore spente,

di diluvi naufragati nel bisogno

delle cancrene astute

che sanno, eccome sanno,

trovare la fessura,

il rigurgito

per riportare a zero lo sfacelo.

Spiccioli di luce guasta

di querule agonie di rose bianche”.

Ci troviamo di fronte a visioni. A percorsi interiori che hanno accumulato esperienze straordinarie, sconfinando nella sterminatezza dei sogni e che ora tentano di ritornare alla quotidianità, senza trovare però l’impulso adeguato, restando in una pausa senza direzione.

“Il tempo delle favole

è una medicina scaduta.

Non dire che non riconosci il dolore,

è sempre quello lanoso e torbido

dei cieli guasti,

delle cantilene ossidate”.

In numerosi versi, Maffia si immerge nella corsa sfrenata della dissoluzione (come già in un suo famoso libro di anni fa, Io, poema totale della dissolvenza) e ne trae lampi illuminanti che fanno intravedere il Mistero nella sua corsa affannata per sfuggire all’uomo.


In questo libro troviamo il Maffia di sempre, ma con una nota in più: la chiaroveggenza, la capacità di addentrarsi nei meandri (parola che lui usa spesso) di situazioni che sembravano ermeticamente chiuse alla comprensione umana. Infatti, Davide Rondoni, nella sua prefazione franca e diretta, scrive:

“In questo andare in un luogo ormai ‘privo di indizi’, in un caproniano luogo non giurisdizionale, in questo addentrarsi in un luogo che, per così dire, emerge da una mamma profonda sempre esistente nella geografia umana e poetica di Maffia come unico spazio/tempo”.

Oltre ai temi affrontati con la perizia che conosciamo, in Singhiozzi di carta Maffia dimostra, alla maniera del suo amato Tommaso Campanella, la forza del lavoro assiduo, il desiderio di raggiungere la perfezione. Una perfezione che non si lascia mai afferrare, ma con la quale è necessario combattere.

Queste poesie sono una distesa di possibilità, capaci di trascinare il lettore a rivedere la propria vita non più come un fatto puramente personale, ma come parte di un universo più vasto.

Come conclude l’editore Sandro Gros-Pietro nella sua nota:

“La grandezza di uno scrittore sta sempre nella sua ineffabilità”.

Ovvero, nel suo dire facendo germogliare sensi a catena, nel suo sottrarsi alla fiamma che distrugge per affidarsi alla fiamma rigeneratrice. La poesia di Dante Maffia è soprattutto questo: essere potentemente presente per subito sottrarsi e diventare:

“La luce vestita di buio.

Il buio abbagliante di luce”.

DANTE MAFFIA, Singhiozzi di carta

Torino, Genesi Editrice 2024

Pagine 128

€ 15,00

Prefazione di Davide Rondoni


























©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 





Se l’articolo ti è piaciuto, ti invitiamo ad interagire attraverso la sezione commenti di seguito al post, arricchendo così il blog con le tue impressioni. 

E se trovi interessanti gli argomenti trattati nel Blog allora iscriviti alla nostra Newsletter e seguici anche sui canali social di L’ArteCheMiPiace.


In questo modo sarai aggiornato su tutte le novità in uscita.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Segui i nostri canali Social


 













 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato periodicamente, ma senza una cadenza predefinita. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 stante  la carenza del carattere QUALIFICANTE della periodicità. [TAR Lazio,sent n° 9841/2017] 

L’autrice declina ogni responsabilità per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post che saranno cancellati se ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.

I testi critici scritti dall’autrice e inseriti nel blog non possono essere utilizzati o riprodotti online o altrove senza una richiesta e un consenso preventivo. La riproduzione di articoli e materiale presente nel blog dovrà essere sempre accompagnata dalla menzione dell’autore e della fonte di provenienza.


Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da fonti online e quindi considerati di dominio pubblico: qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate segnalarlo via email per la rimozione immediata. 


L’autrice del blog declina ogni responsabilità per i siti collegati tramite link, considerando che il loro contenuto potrebbe subire variazioni nel tempo.


The author Lordfelixx

Leave a Response