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Serena Seri

Divagazioni sull’arte

Luce, Forza e Femminilità nell’Arte di Giuseppina Irene Groccia – A cura di Serena Seri

Giuseppina Irene Groccia è un’artista e performer italiana che abbina con disinvoltura grande intuito, manualità eccellente e professionalità: l’arte della pittura a quella della fotografia… un occhio allenato e votato alla bellezza, al particolare illuminante, alle proporzioni; bellezza che esprime analisi, anima, carattere.
L’arte della Groccia è sintesi di comunicazione, linguaggi impattanti, sintesi di introspezione e riflessione all’insegna del carattere, dell’intensità, della determinazione, della volontà dell’impresa sfidante conclusa con successo ed orgoglio.
L’artista esalta l’energia, la volontà, l’impegno, l’abnegazione, l’intensità attraverso la luce che pone nell’espressività… Sottolinea la consapevolezza ed il sacrificio che sfocia in un credo appassionato verso traguardi sempre più ambiti ma perseguibili.
Un invito al fruitore, un messaggio a favore della capacità delle donne, una poetica permeata da carattere, energia, temperamento, personalità.
Un concetto di autostima elevato, finalizzato al successo… dove conflitti emotivi vengono gestiti con imparziale lucidità, equilibrio e senso pragmatico della realtà… Una Donna vincente che supera le barriere dell’ipocrisia, del falso perbenismo, delle convinzioni maschiliste con risultati schiaccianti, impattanti ed ottimali, carichi di velocità emotiva.
L’Artista, molto apprezzata tanto in Italia quanto all’estero, gode di giusta notorietà, plauso e alto gradimento.
L’ultima mostra in Sicilia, Biennale di Messina, è stata un trionfo: un tripudio di ovazioni da parte del pubblico e della stampa… un’Arte piena di umanità e luce.
L’Arte della Groccia descrive, in abiti antichi, i valori cardine della Società, valori quali la fierezza, l’energia, la passione, elementi vincenti dell’essere umano leader che dovrebbero essere indossati 24 ore su 24 da ogni Donna per migliorare la propria vita e quella della Società.
Un fine sociologico, educativo, psicoattitudinario, comunicativo.
Eccellente tecnica, armonia di forme e contenuto, eccezionale espressività.
L’Arte della Groccia può essere, per certi versi, considerata universale, perché supera lo spazio e il tempo ed esalta la Virtù e le correlate caratteristiche probe, simbolo di integrità morale e di valore.
Un inno alla vita sotto l’egida della giusta causa: un Credo nobile…
Protagonista della propria vita.

Regina di Cuori in ambientazione

Il tema dell’affermazione dell’IO, della consapevolezza delle proprie forze al servizio dell’ardua impresa, della riuscita, della vittoria schiacciante.
Il colore è un mezzo per influenzare l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima e la rafforza!
Un accorato invito, quello della Pittrice, a non desistere e, al contrario, a perseverare fino al conseguimento del risultato finale.
I colori, la tecnica digitale, la postura sono, diciamo, la cornice… perché la tela dipinta in realtà si chiama intensità, quel quid che ti porti dentro, anche quando ti distacchi dal dipinto, dalla location dove vive appesa a un chiodo, e resta con te quando torni nella quotidianità, tra un sorpasso in autostrada e una rapida, fugace corsa al supermarket in chiusura serale…
Ecco cos’è l’Arte non duplicabile: uno sguardo morbido ed intenso che resta con te, respira con te, vive con te, e non ti abbandona mai dal momento che l’hai scelta! Regina di cuori è questo!
Perché l’Arte è intensità, perché l’Arte è per sempre, come un tepore avvolgente, uno sguardo rassicurante, un profumo inebriante, un qualcosa che ti segue ovunque tu vada, sollevando il tuo morale, la tua coscienza, il tuo Io, e ti esorta a continuare con la schiena “dritta” e rigore, per nuove sfide sempre più difficili ma emozionanti, scaldate da impegno, emozione, determinazione e fermezza.
A mio avviso non è importante più di tanto il materiale impiegato né la tecnica usata,
ma ciò che rende un’opera unica e non duplicabile è l’espressività impattante.
Quest’opera ne è un esempio tangibile,
perché l’espressione è in realtà l’Anima dell’Individuo.
Ecco! Questo portrait emana fierezza, portamento… energia da vendere!
L’occhio sfidante,
la sfida è un tema cardinale,
è resilienza, forza interiore.
Infatti il dipinto si chiama “Regina di cuori” e, per chi conosce appena il significato delle carte, la comprensione del tema diventa più semplice.
Ecco pertanto la Protagonista altera, decisa, sprezzante del pericolo e dell’opinione pubblica, stagliarsi con indomita potenza al cospetto dello spettatore.
Recita Pirandello: “Così è se vi pare”…
Regina di cuori ha ancora vinto con astuzia, arguzia, grinta e coraggio, sacrificio e forza interiore.
Perché la grinta mette il fuoco nel motore della vita,
e questo è sempre e per sempre, in ogni capitolo della vita e della storia dell’Umanità.
Un grande significato racchiude, pertanto, quest’opera.
Un grande messaggio travolgente ed impattante è quello che esprime l’Artista:
l’Arte è educazione etico-sociale, divulgazione ed esaltazione di messaggi morali al servizio dell’Umanità.

 

Serena Seri

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Divagazioni sull’arte

Alessio Musella visto da Serena Seri – Identità, arte e visione

 

 
Alessio Musella visto da Serena Seri
 
Identità, arte e visione
di Serena Seri  |17|Luglio|2025|
L’ incontro del tutto inusuale, perché su Fb, che ho avuto con Ale Musella, è stato del tutto fortuito e resta particolare…

 

Non ci conosciamo che su Fb.

 

Non abbiamo avuto l’ occasione di prendere mai un caffè reale assieme, da allora… (due anni, più o meno): ma, se ci sono persone che hanno vissuto assieme tanto tempo, e alla fine, non si conoscono affatto, anzi sono, negli anni, estranei, posso dire, che a volte, l’ eccezione fa la regola! almeno per questo..

 

 

 

Entrambi abbiamo passione dell’ Arte, un modo, uno stile molto simile di raccontarla, con una naturalezza innata, elementi che assieme al rispetto, non si comperano neanche a grammi, neanche in via della Spiga, a Milano..!

 

Paragono per alcuni versi l’ intuito di Musella a quello di un grande stilista che, in un lontano anno, degli anni ottanta, ho avuto il privilegio di conoscere… indossando un abito in Taffetas Nero…

 

 

 

 

 

Seguo Musella su Fb, YouTube, video, Google… ha gradevoli ed interessanti doni innati che vado ad elencare e poi a descrivere…

 

Innanzitutto è empatico, è un grande comunicatore.

 

Garbato, di modi gentili, eleganti, occhi intensi non comuni… ha una creatività multisfaccettata, dialettica fluente, mai stucchevole, insomma… una calamita!

 

È una persona colta, versatile, allenata al bello, che respira il bello, che dona il bello, disponibile e divertente… sempre con il sorriso…

 

È disponibile all’ ascolto… è possibilista, non obbliga, ma intriga… perché ti permette di capire, di esprimere le tue caratteristiche senza catene: lo definirei… di ampia mentalità dinamica.

 

 

 

 
 

 

Se si digita Google, si guardano i suoi video, blog, registrazioni, ecc. credo, ne converrete!

 

Ale Musella è un bravo e buon comunicatore, che suL web dà ottimi riscontri… e ripeto, scrive bene!

 

L’ Arte, cari amici, è Bella, ma può diventare noiosa… quando ci si esprime in maniera ingessata, importante e un po’ cattedratica.

 

L’ Arte deve essere raccontata come una favola, con leggerezza, empatia, in maniera divertente… tenendo sempre conto della realtà, degli aggiornamenti continui…

 

Mi sembra che lui ci riesca in pieno…

 

Un modo così empatico e magnetizzante, leggero ma trainante, credo sia nel suo DNA; ripeto non lo conosco personalmente, tuttavia per quanto documenta con foto, réel, storie che posta su piattaforme, assieme a flash della sua vita reale, accanto ai suoi figli, accanto sua madre, la cura del particolare verso una carezza ad un cucciolo di cane o di gatto che ha in mano… il tutto definisce a grandi linee la sua ipersensibilità… perché senza aggiungo, una grande sensibilità, e cultura non si può percepire il senso della Bellezza!

 

 

Quando si legge un testo di un grande scrittore e poi un altro, e un altro ancora, certamente non lo si conosce a fondo, né personalmente, ma a grandi linee si può avere un’ opinione.

 

E così è nei suoi confronti.

 

Musella è un esteta.. come modula la voce, così come si porge, così come ama la moda.. ovvero una moda minimal, chic, pas choc… che garba a tutti… perché non è costruito, ma indossa la disinvoltura curata!

 

È icona di stile, uno stile proprio, che gli dà luce ed attenzione.

 

Buca lo schermo!

 

 

 

Curioso, non ama più di tanto le convenzioni sociali; è uno spirito libero… ti dà spazio ma ha bisogno di spazio…

 

Indipendente, intelligente, intellettuale, non ingessato, è originale, e alla ricerca di cambiamenti solo positivi e migliorativi.

 

Non ama la routine, non è abitudinario, non è statico… detesta la noia…

 

Credo sia leale, con chi conquista la sua fiducia.

 

Un pizzico di eccentricità è in lui, e osservandolo sul web, mi sembra di indole insofferente ai legami troppo stretti, agli orari troppo stretti e precisi.

 

Si, forse, qualche volta si sarà fatto attendere… chissa’..!?! ma perché? si vede che indossa l’ orologio, ma ha bisogno di tempo… per svolgere bene quello che fa, e leggendo su Google, o guardando su piattaforma virtuale, credo sia veramente molto occupato.

 

 

 

 

 

Ritengo sia un ottimista, possibilista, socievole, dinamico, iperdinamico ed intraprendente, come già detto, grande comunicatore, e disponibile sia all’ ascolto che a costruire qualcosa.

 

Non credo sia un avaro, né un materialista, ma al contrario un po’ idealista e sognatore.

 

 

 

Ha necessità di spazio e di libertà per sé stesso e per chi gli sta vicino, senza rapporti di sudditanza.

 

Distingue, sa distinguere il genere umano; colui o colei che vive alla giornata o che non sa cosa sia la morale o l’ etica o difetta di cultura, non penso che possa andar d’ accordo con lui… almeno per dei commenti che faceva molto tempo fa, su FB.

 

Sicuramente lavora e per carità, ama il bello, ma con una certa pacatezza e riflessione.

 

 

 

È una persona curiosa…

 

Einstein afferma che la curiosità ha bisogno di stimoli ma soprattutto di libertà…

 

E la libertà è una condizione credo importante per ogni individuo che apprezzi la vita.

 

Vorrei aggiungere che quando lo si ascolta, non dà una sensazione di supponenza, al contrario di gradevolezza.

 

Musella ha, credo, una buona armonia con sé stesso e con gli altri, ed è paziente, alla mano, e la sua semplicità nel porgere, è il suo stile di Vita ed una peculiarità vincente.

 

 

 

Poiché non ho avuto ancora il piacere di conoscerlo personalmente, posso esprimermi, e cautamente, solo per alcuni aspetti del suo carattere… e a grandi linee.

 

Mi riferisco al suo modo di divulgare l’ arte sia verbalmente, su web, che per quello che scrive.

 

È fluente, disinvolto, riflessivo, morbido essenziale, ama le proporzioni con un tocco di ovvia personalità.

 

A monte, ha conseguito una maturità classica, studi di architettura, moltissimi anni di studio e lavoro nei Paesi Arabi e Stati Uniti, esperienze che sicuramente hanno contribuito ad amplificare il suo potenziale innato, espresso ed inespresso, con accenti personali e le opportunità nel mondo dell’ arte e della moda hanno fatto il resto-

 

Per quello che percepisco, è persona stimata e considerata, stimata e seguita con attenzione ed emozione.

 

Tra le varie attività, segue attentamente anche Gallerie d’ Arte importanti, anche perché le divulga minuziosamente su web; è in radio private con una rubrica dedicata all’ arte, scrive testi sull’ arte pubblicati con successo…

 

Credo che tra le caratteristiche più importanti del suo carattere, tra l’altro, ci sia quella della misura e dell’ adeguatezza.

 

Mai guascone, ha stile e personalità brillante.

 

Mi sovviene a tale riguardo una sua registrazione su YouTube, mentre intervistava un’ artista.

 

Molto professionale, adeguato interessante, estroverso, quel q.b per rendere il tutto interessante e divertente… mantenendo equilibrio ed equilibri… perche’ Musella, a mio modo di vedere, suggerisce… non obbliga.. non si arroga mai, il ruolo del primo attore, ma in un virtuale palcoscenico, permette, a ciascuno di respirare agire muoversi con libertà.

 

Se, mi è consentito, è un bravo regista e spero che ogni sua performance sia sempre superata da altra migliore…

 

Un cordiale saluto.

 

 

 

 

 

©L’ArteCheMiPiace – Blog Arte e Cultura di Giuseppina Irene Groccia 

 

 

 

 

 

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