Giorno 19 p.v. presso l’ITE – Liceo Scientifico di Mirto Crosia sarà presentato il saggio storico di Franco Emilio Carlino: Crosia – Storie e vicende di un Grande Ducato. I Mandatoriccio e le loro cinque Terre, editata dalla Casa Editrice L. Pellegrini Editore, Cosenza.
L’autore, mandatoriccese-rossanese, Socio Corrispondente dell’Accademia Cosentina, Socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Componente del Comitato Scientifico dell’Università Popolare di Rossano, ha inteso dedicare il suo lavoro a Crosia, Città delle prime esperienze professionali e della sua prima dimora.
I lavori dell’incontro saranno introdotti e moderati dal Prof. Maurizio Traversari, docente dell’Istituto, seguiranno i saluti istituzionali della Prof.ssa Sara Giulia Aiello, Dirigente Scolastico IIS Cariati e da Maria Teresa Aiello, Sindaco della Città di Crosia. Le conclusioni sono affidate all’Autore, Prof. Franco Emilio Carlino. Durante la Presentazione saranno eseguite alcune letture a cura degli alunni dell’ITE e del Liceo Scientifico con intermezzo musicale cura dell’Accademia Musicale EUPHONIA.
L’Autore sull’evento e sui contenuti del suo saggio ci ha rilasciato la seguente testimonianza:
«Riportare alla memoria le vicende storiche, il cammino e l’organizzazione di un grande Ducato, come quello di Crosia, all’interno del quale i Mandatoriccio prima e i Sambiase poi esercitarono le loro direttive economiche e sociali di feudatari, governando le diverse comunità, non è stato per nulla semplice ed allo stesso tempo è risultato molto impegnativo, considerato il lungo periodo posto in osservazione.
Quanto è stato documentato, pertanto, vuole essere un contributo alla storia del territorio ed in particolare a quella di Crosia, baricentro indiscusso dell’imponente sistema feudale intessuto dai Mandatoriccio con i loro traffici e scambi commerciali.
Gli avvenimenti e le relative motivazioni riguardano una delle più importanti ed estese aree territoriali della Calabria feudale e di un Ducato molto ambito, regolato da un apparato economico alquanto strutturato, di enorme rilevanza, grazie alla lungimiranza di Teodoro Mandatoriccio rampollo di una delle più importanti e benestanti famiglie della città di Rossano e dell’intera provincia. Un Ducato all’interno del quale, secondo un sistema molto complesso di rete, ricadevano i feudi di Caloveto, Crosia, Calopezzati, Mandatoriccio, Pietrapaola. Ai sopraccitati feudi, sul finire dell’epoca feudale, quando come feudatari subentrarono i Sambiase, a seguito del matrimonio di Vittoria Mandatoriccio con Ruggiero Sambiase, al già importante ed esteso patrimonio si aggiunsero anche i territori di Campana e Bocchigliero acquistati dai Labonia, e infine Cariati, Terravecchia, Scala Coeli e San Morello, da loro amministrati, ma di proprietà dei principi Spinelli di Cariati.
La narrazione diviene ancora più intricata se la presente storia la si inserisce all’interno di quel percorso nel quale durante il periodo feudale le diverse comunità del Meridione d’Italia si diedero molto da fare e Crosia fu una di queste. Questa pubblicazione, articolata in sei capitoli, è sintesi di un ampio studio condotto da anni sul territorio ed ha per titolo: Crosia – Storia e vicende di un grande Ducato – [I Mandatoriccio e le loro Cinque Terre].
Nella sua elaborazione, considerata la complessità della ricerca, dovuta alle numerose informazioni e dati che hanno portato necessariamente al raffronto con i tanti autori richiamati, in alcuni casi, ai fini di una migliore narrazione dell’argomento, si è resa inevitabile la ripetizione di concetti, eventi ed altro. I contenuti storici riguardano anche le origini della città con considerazioni sulla sua fondazione emersi da una vasta bibliografia interpellata.
Gli argomenti rappresentati, per una corretta analisi e una migliore comprensione, sono stati, per quanto possibile, contestualizzati all’interno del periodo storico di riferimento. Completata questa fase, molto complessa, con il sussidio di un vasto impianto storiografico documentale e d’archivio si è provveduto a sviluppare gli aspetti storici dai quali emerge l’investitura di Crosia a Ducato. Tema che nel prosieguo dell’indagine si collega con lo sviluppo dell’esteso territorio feudale e le vicende delle famiglie feudatarie del tempo.
Per quanto possibile si è cercato, per di più, di offrire una completa descrizione ricostruttiva dei diversi aspetti nei quali, sul finire del Cinquecento, si è incardinata la relazione parentale tra le famiglie dei Mandatoriccio e dei Sambiase, con le note vicende della successione che hanno coinvolto anche la nobile famiglia Toscano di Rossano. Uno studio a 360° che, perciò, ha richiesto intensi momenti di approfondimento e comparazione di quanto visionato.
Come si accennava, nel libro non mancano gli elementi che richiamano le relazioni tra le diverse famiglie in campo, così come rilevati dalla storia, tra cui quella di Giovan Michele Mandatoriccio figlio di Nicola, facente parte come ci ricorda M. Falanga della “emergente famiglia della borghesia commerciale rossanese di forti aspirazioni baronali poi realizzate”1 che si imparentò con indovinata politica matrimoniale con Vittoria Toscano, appartenente, come scrive, ancora, lo stesso Falanga, a una delle famiglie “più cospicue della nostra regione e, segnatamente, di Rossano, dove si è distinta in tempi diversi per cultura, per virtù militare, per incarichi feudali e per impegno giuridico-forense”2.
Nel libro si propone anche la ricostruzione biografica del 1° duca di Crosia, Teodoro Dionigi Mandatoriccio, illustre personaggio dell’omonimo casato, figlio di Giovan Michele e Vittoria Toscano, insieme ad alcuni elementi di interesse riguardanti le figure dei figli di Teodoro: Francesco, Vittoria, Ippolita e Lucrezia ed altre notizie pertinenti la tanto discussa successione feudale tra i Mandatoriccio, i Sambiase e i Toscano.
L’opera è arricchita da un singolare corredo fotografico e genealogico con la formulazione di apposite tavole descrittive, da una vasta bibliografia, e dagli indici, onomastico, toponomastico, delle cose notevoli e generale, utili al lettore interessato come al ricercatore rigoroso. Molte e insolite sono state le fonti a cui si è fatto ricorso reperite tramite i diversi canali offerti dalla rete Internet, e dagli archivi e biblioteche pubbliche e private, ma non sempre del tutto coincidenti fra loro, in particolare per quanto riguarda alcune vicende e certi dati che hanno preteso maggiore cura nelle fasi di ricostruzione e di raffronto.
Tra le fonti storiche più rilevanti senz’altro sono da menzionare quelle reperite nell’Archivio Toscano già utilizzato per precedenti pubblicazioni. Non credo vi siano ambiguità poter dichiarare che la famiglia Mandatoriccio di Rossano sia stata all’epoca dei fatti, una delle tante famiglie nobili della città che più rappresentò l’intero territorio rossanese influenzandolo dal punto di vista economico, sociale, culturale e politico.
L’opera aggiunge un altro tassello al già lungo, quanto intrigante, percorso storiografico e di documentazione che negli ultimi anni mi ha permesso di realizzare alcune pubblicazioni sulla storia dei Mandatoriccio e del loro casato e sulle relazioni che questo nel tempo ha stabilito, con le famiglie dei Sambiase e dei Toscano.
Si coglie l’occasione per sottolineare come la decisione di produrre sull’argomento la presente monografia è stata anche una maniera concreta per manifestare affettuosi sentimenti di riconoscenza verso i tanti amici e nei riguardi della città di Crosia che mi ha ospitato per un significativo periodo della mia vita, dove ho lavorato e dove mi sono formato una famiglia.
Spero che la presente opera trovi anche questa volta la giusta accoglienza e l’apprezzamento da parte dei lettori. Colgo il momento, altresì, per ringraziare con infinita riconoscenza e con sincero sentimento di amicizia l’amico Pierpaolo Cetera Autore della Prefazione, per aver risposto positivamente e con generosità alla mia sollecitazione e per la sua estesa attenzione verso la ricerca storica e lo studio dei fatti e delle vicende della nostra terra, del Meridione d’Italia e delle sue popolazioni, a mio modesto parere quasi mai protagoniste del proprio destino.
Ringrazio, inoltre con gratitudine, il Dirigente scolastico, Prof.ssa Sara Giulia Aiello e il corpo docente dell’Istituto per aver favorito il presente incontro culturale con gli alunni dell’ITE – Liceo Scientifico di Mirto con i quali cercherò di avviare un proficuo dibattito sui temi riguardanti il nostro territorio cercando di fare memoria storica del nostro passato».





