Si è svolta domenica 6 settembre la VII edizione di CariatiInArte – Festival Storico Artistico, appuntamento dedicato all’arte en plein air che anche quest’anno ha portato nel borgo di Cariati artisti provenienti dalla Calabria e da altre regioni italiane.
Una giornata in cui il patrimonio storico e paesaggistico del territorio è diventato materia di osservazione e interpretazione artistica. Tecniche, sensibilità e linguaggi differenti hanno restituito immagini nuove di Cariati, attraverso opere nate dall’incontro diretto con il borgo e con la sua atmosfera.
Inserita nel programma PAC Calabria 2014-2020, la manifestazione ha confermato la propria vocazione come occasione di incontro tra artisti, pubblico e territorio, con l’arte al centro di un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della Calabria.
Particolarmente significativo il livello delle opere presentate, valutate da una giuria esperta che ha assegnato quattro riconoscimenti e una menzione speciale. La cerimonia di premiazione si è svolta all’interno del Museo MUMAM, luogo che ha accolto il momento conclusivo della manifestazione e la consegna dei riconoscimenti agli artisti.
Il primo premio è andato a Vincenzo Cipriani, di Turi (Bari), per Notturno in piazza Plebiscito, opera capace di restituire la suggestione della piazza attraverso una personale lettura della luce e dello spazio.
Al secondo posto Tracce di storia di Fabio Castellaneta, artista di Taranto, mentre il terzo premio è stato assegnato a Elena Lyamova, artista di origine russa ormai legata al territorio di Crucoli, per la realistica Finestra sul borgo.
In quarta posizione Cariati di Notte di Manuela Iacovino, proveniente da Cirò Marina.
La menzione speciale è stata invece attribuita a Luigi Perenz, di Fuscaldo, per Tramonto su Cariati, opera apprezzata per la sua capacità di cogliere il fascino del paesaggio e della luce al calare del giorno.
La varietà delle opere e degli approcci conferma uno degli aspetti più interessanti di CariatiInArte: la possibilità di osservare uno stesso luogo attraverso sensibilità artistiche profondamente diverse. Il borgo diventa così soggetto e punto di partenza per una narrazione collettiva, nella quale ogni artista lascia una propria traccia interpretativa.
È anche attraverso questi incontri che il Festival continua a crescere, intrecciando arte, cultura, inclusione e partecipazione e trasformando una giornata dedicata alla creatività in un’esperienza condivisa con la comunità.
La VII edizione si è conclusa con un ringraziamento rivolto agli artisti partecipanti, alle associazioni coinvolte, alle attività commerciali, ai soci della Pro Loco, ai volontari del Servizio Civile, al Museo MUMAM, alla giuria, a Cariatinet, a Cariati Centro Storico e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Un appuntamento che dà già appuntamento alla prossima edizione, con la promessa di tornare a raccontare Cariati attraverso gli occhi e le sensibilità dell’arte.





