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MEMORIE D’ISTANTI Mostra personale di La Chigi

  L’ArteCheMiPiace – Segnalazione Eventi

MEMORIE D’ISTANTI
Mostra personale di La Chigi


22-30 aprile 2023

Brescia | Bunkervik. Il rifugio delle idee

con il patrocinio del Comune di Brescia


Testo critico di Margaret Sgarra

Sede: Bunkervik. Il rifugio delle idee 

via Federico Odorici, 6 B

Brescia



Orari:

domenica 23: 10:00 – 12:00; 15:00 – 18:00

sabato 29 – domenica 30: 10:00 – 12:00; 15:00 – 18:00


Inaugurazione sabato 22: h. 17.00-19.00


Entrata gratuita



 

Memorie d’istanti” è la prima mostra personale a Brescia di
La Chigi, artista con base a Trento, attiva 
a livello internazionale.

L’esposizione, concepita espressamente per gli spazi di
Bunkervik, ex rifugio antiaereo, con 
installazioni (visive e sonore), oggetti e ready made e
opere di arte relazionale, racconta la casa 
intesa come contenitore di storie infinite, uno spazio di
possibilità e narrazione, in un momento 
storico senza precedenti, una riflessione sugli spazi della
nostra Vita e sulle relazioni sociali e 
comunitarie allo scopo di recuperare piccole storie
individuali e fare memoria, elaborando così 
collettivamente la paura, che ci ha unito ma che abbiamo
sperimentato separati e distanti gli uni 
dagli altri.



Come scrive infatti la critica d’arte Margaret Sgarra nel testo della mostra: “[…] Conservare la memoria è lasciare una traccia, un qualcosa di sé, degli altri, un dettaglio apparentemente insignificante di una narrazione, per fare sì che chi verrà possa usufruirne al fine di rendere migliore il proprio tempo e non ripetere gli stessi errori. L’arte, in questa chiave di lettura, diviene uno strumento di riflessione, un veicolo per immaginare, proteggere e divulgare. […]”








L’esposizione mette in relazione due spazi e la loro
trasformazione nel tempo per ragioni storiche e 
contingenti, la Casa, intesa sia come spazio domestico che
interiore, rifugio individuale, e Bunkervik, 
rifugio antiareo, chiamato bunker, rifugio collettivo oggi
spazio espositivo, a sua volta in dialogo con il 
suo quartiere, in una dialettica tra interno ed esterno, tra
passato e presente, tra memorie e storie 
differenti.

Apre l’esposizione Cartoline da Janas, che come spiega la
critica d’arte Margaret Sgarra, «un archivio 
di 90 cartoline riportanti le immagini di una serie di opere
dal titolo comune Janas che hanno il 
format dei contenitori metallici. Le scatolette di alluminio
che originariamente conservano al loro 
interno del prezioso cibo, attraverso la tecnica
dell’assemblaggio, diventano una rappresentazione 
del mondo in cui viviamo e abbiamo vissuto durante il
lockdown. 




La metaforica (ri)costruzione della nostra società (reale o utopica) ha una funzione terapeutica
per l’artista, è un modo per (ri)ordinare 
quello che succede e comprendere gli altri. […] Si tratta
di metafore racchiuse dentro ipotetici 
luoghi. […]», correlativi oggettivi di sentimenti ironici,
surreali e apparentemente leggeri, non più in 
presa diretta, ma come memorie d’istanti, momenti passati
che possiamo ora mettere in dialogo tra 
loro e con lo spazio, con le scritte sui muri, lasciate dai
precedenti “abitanti” dello spazio di Bunkervik 
riportato alla sua funzione originaria di spazio dove le
storie e le paure individuali sono condivise 
collettivamente.



Il concetto di memoria viene affrontato in maniera più cruda
attraverso le installazioni In memoriam 
e Special Openings. In queste opere si indagano il dolore e
la perdita sottolineando la necessità di un 
momento introspettivo per comprendere quanto successo e per
ricordare chi non c’è più. La fragilità 
umana e l’importanza delle relazioni sono analizzate
nell’opera partecipativa Distanziamento, nata 
dalla collaborazione con 14 signore anziane del Centro
diurno “Contrada Larga” di Trento, durante il 
secondo lockdown, attraverso la tecnica del ricamo: una
connessione visiva e concettuale fatta di 
distanze, solitudini e distanziamenti superati in un gioco
di ossimori, ricamando insieme 
separatamente coi colori dell’arcobaleno la parola simbolo
di questo recente passato.




L’opera è in dialogo con Memorie d’istanti, l’opera
relazionale realizzata a Brescia, nel quartiere del 
Carmine, la serie di cartoline realizzata con i
frequentatori del Centro Odorici dove ognuna delle 
persone coinvolte ha lasciato, attingendo alla propria
memoria, un messaggio indirizzato ad una 
persona cara e rappresentato col movimento le emozioni e i
simboli che ha interiorizzato durante il 
lockdown.




Chiude l’esposizione una nota di dolcezza con l’opera
concettuale Caramelle da una sconosciuta, che 
vuole creare un momento di temporanea ma reale intimità
relazionale tra artista e visitatore.









 

LA CHIGI

Nata a Bassano del Grappa (VI), vive e lavora a Trento.
Laureata in Lettere moderne ad indirizzo 
storico-artistico (Trento,2003), si forma alla didattica
dell’arte frequentando un tirocinio presso il 
Mart nell’ambito del corso di “Psicopedagogia del linguaggio
e della comunicazione”. Si occupa anche 
di scrittura. Ha vinto un concorso nazionale e la sua opera
è stata pubblicata per le edizioni 
“Malatempora” (Roma, 2004). Si avvicina all’arte contemporanea
durante gli studi universitari, 
sviluppando per un breve periodo una ricerca sull’individuo
e le sue “maschere” nella relazione con 
se stesso e gli altri. Dopo esperienze nella critica d’arte
e nel giornalismo, torna alla pratica artistica 
approfondendo i temi del linguaggio e dei suoi limiti e
quello della Casa, spazio fisico e luogo 
dell’anima, e delle relazioni anche problematiche con e tra
i suoi abitanti utilizzando materiali non 
convenzionali e fuori scala, assemblati in modo da dare vita
a scenari surreali con un piglio allo stesso 
tempo leggero e pensoso.

Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e
personali in spazi pubblici e privati in Italia 
(Bassano del Grappa, San Giacomo, Trento, Pergine, Rovereto,
Milano, Ponte di Valtellina, Borgo 
Valsugana, Asolo, Venezia e Foligno) e all’estero (Londra).
Tra queste le più importanti sono i progetti 
internazionali “Human Right? @Work” alla Fondazione “Campana
della pace”, Rovereto (2021) e 
“Human Right? The future’s shape. Women can save the world”
alla Fondazione “Campana della 
pace”, Rovereto (2020); il progetto Pride by your side 2021
della FMB Art Gallery; la mostra dei 
finalisti di “ArtKeys prize” (2022 e 2020) ad Agropoli, la
bipersonale “Trame”, Circuiti dinamici (MI) 
(2023), le personali “ri(c)AMARE IL MONDO”, Torre Mirana,
Trento (TN) (2022), “Questa stanza non 
ha più pareti”, Lazzareto, Cagliari (CA) (2021), “Distanze”
alla Galleria Contempo, Pergine Valsugana 
(TN) (2020) e “Altrove”, Spazio espositivo, Regione Trentino
Alto-Adige (2020), il progetto curatoriale 
“Desidera”, Trieste (2021). Ha collaborato con la Galleria
Civica di Trento per il progetto 
artistico-scientifico “Superstudent” dei “Superflex”
(2005-2004).

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private
in Italia, tra cui quelle del Museo Andriollo 
(Borgo Valsugana, TN), del Museo diocesano tridentino,
Trento e della Regione del Trentino Alto 
Adige. Le sue opere sono state pubblicate sullo special
issue Covid19 della “No Name Collective” 
Gallery” (Londra, 2020).

La mostra Memorie d’istanti a Bunkervik. Il rifugio delle
idee sarà visitabile fino al 30/04/2023.

 




La Chigi – Memorie d’istanti

Bunkervik. Il rifugio delle idee

Via Federico Odorici, 6 B – 25122 Brescia (BS)

Dal 22 al 30 Aprile 2023

Entrata libera

Contatti:

La Chigi +39 3479779713





The author Lordfelixx

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